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uva

Membro Storico
Proprietario Casa
la questione serramenti
L'anno scorso ho cambiato una porta finestra in un appartamento locato ad un inquilino che si lamentava perché quella esistente era vecchia, non chiudeva bene e entravano gli spifferi di aria fredda.
Ho usufruito del bonus 50% facendo il pagamento delle fatture (acconto all'ordine e saldo alla consegna) con bonifico parlante.
Ho presentato la dichiarazione all'Enea. Su quest'ultima ho indicato come date di inizio e fine lavori il giorno in cui è stata consegnata e montata (circa 3 ore di lavoro), e i vari dati sui materiali e trasmittanze della porta vecchia e di quella nuova che ho rilevato dalla scheda rilasciata dal tecnico.
Ho anche scritto la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Spero di essere in regola!
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
Due anni fa feci lavori di ristrutturazione in un appartamento (seconda casa di vacanze in montagna) posto in un Comune che non ha richiesto né la CIL né la CILA.
Per usufruire del bonus fiscale 50% + bonus mobili ho fatto i pagamenti come previsto dalle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate, presentato la dichiarazione Enea per gli elettrodomestici e compilato la Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà.
Per ora non ho avuto controlli da parte di nessuno.

Ne avevo parlato sul Forum, e alcuni esperti sostenevano che la CIL era dovuta, malgrado gli interventi fossero in edilizia libera. Ma il Comune non la voleva e io non l'ho presentata.
Detrazioni fiscali sulla seconda casa | propit.it - Forum per la Casa
Nella discussione che hai citato hai scritto che hai eseguito i seguenti lavori:
  • rifacimento del bagno e dell'angolo cottura in soggiorno
  • sostituzione porte interne con altre scorrevoli (a scrigno), ma nella stessa posizione.
  • tinteggiatura
Gli ultimi due punti sono sicuramente opere di ordinaria, mentre il primo dipende.
Cosa intendi per "rifacimento del bagno e angolo cottura"?

Di fatto, se hai solo cambiato piastrelle e sanitari e non sei intervenuta trasformando sostanzialmente la parte impiantistica (es. spostando le colonne montanti e non solo effettuando modifiche sulle diramazioni), allora anche queste sono manutenzioni ordinarie.

Ergo, il Comune non ti ha giustamente chiesto nulla (non serviva neppure la CIL) e ciò non significa che tu potessi dichiarare di essere in manutenzione straordinaria con un'autocertificazione.
Ne consegue che non avresti diritto né al Bonus Ristrutturazioni né al Bonus Mobili.
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
L'anno scorso ho cambiato una porta finestra in un appartamento locato ad un inquilino che si lamentava perché quella esistente era vecchia, non chiudeva bene e entravano gli spifferi di aria fredda.
Ho usufruito del bonus 50% facendo il pagamento delle fatture (acconto all'ordine e saldo alla consegna) con bonifico parlante.
Ho presentato la dichiarazione all'Enea. Su quest'ultima ho indicato come date di inizio e fine lavori il giorno in cui è stata consegnata e montata (circa 3 ore di lavoro), e i vari dati sui materiali e trasmittanze della porta vecchia e di quella nuova che ho rilevato dalla scheda rilasciata dal tecnico.
Ho anche scritto la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Spero di essere in regola!
Se per "50%" intendi Bonus Ristrutturazioni, allora anche in questo caso manca la dichiarazione dei risparmi energetici ottenuti a seguito dell'intervento.
Infatti la certificazione di trasmittanza rilasciata dall'installatore dichiara la prestazione legata alla conducibilità termica del serramento (dato indipendente dal contesto specifico in cui esso viene installato), ma non il risparmio energetico che ne deriva dalla posa nel tuo immobile.
 
Ultima modifica:

Biz Consulting

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Professionista
E' stato rifatto l'impianto idraulico.
Se avete solo sostituito i tubi mantenendone la posizione e senza modificare lo schema di progetto originario, continua ad essere un'ordinaria.
In caso contrario si era in straordinaria e andava presentata CILA con allegato nuovo progetto d'impianto.
Quindi, da un lato o dall'altro, qualche pecca resta.

Mi informerò se occorre altro.
Senza aver visto tutta la documentazione prodotta dall'installatore, comunque un'informazione di un documento che molto facilmente manca già te l'ho data io.
In ogni caso verifica se tutto ciò che doveva redigere l'installatore è stato fatto.
 
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uva

Membro Storico
Proprietario Casa
verifica se tutto ciò che doveva redigere l'installatore è stato fatto.
Ok.

Avendo letto il vademecum dell'Enea:
SITO ENEA: WWW (informazionefiscale.it)
pensavo che i requisiti tecnici e la documentazione relativa riguardassero solo i valori di trasmittanza del vecchio e del nuovo.

E che
il risparmio energetico che ne deriva dalla posa nel tuo immobile.
venisse calcolato di conseguenza.

Trattandosi di intervento in singola unità immobiliare non mi sono rivolta ad un tecnico per l'asseverazione, ma ho chiesto e ottenuto da chi ha fornito e installato la porta finestra le schede tecniche del prodotto e i calcoli delle trasmittanze.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Trattandosi di intervento in singola unità immobiliare non mi sono rivolta ad un tecnico per l'asseverazione, ma ho chiesto e ottenuto da chi ha fornito e installato la porta finestra le schede tecniche del prodotto e i calcoli delle trasmittanze.
La posizione di @Biz Consulting probabilmente è corretta a rigor di legge: ma è anche vero che da anni le guide Agenzia delle Entrate ripetono che per serramenti, e caldaie, (e forse qualche altro intervento) occorre riportare i dati tecnici del fornitore e non è richiesta alcuna asseverazione da parte di tecnici. Per quanto riguarda i serramenti in legno inoltre, ENEA mette a disposizione uno strumento (windows ?) per calcolare la trasmittanza dello stesso.
Credo che il 99% degli Italiani che hanno richiesto le detrazioni per questo tipo di interventi abbiano seguito le indicazioni (benevole?) della Agenzia delle Entrate.

Se dovesse capitare una contestazione da parte della stessa Agenzia delle Entrate, meriterebbe fare una class-action.... Credo che l'Agenzia abbia di meglio da fare!.
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
La posizione di @Biz Consulting probabilmente è corretta a rigor di legge: ma è anche vero che da anni le guide Agenzia delle Entrate ripetono che per serramenti, e caldaie, (e forse qualche altro intervento) occorre riportare i dati tecnici del fornitore e non è richiesta alcuna asseverazione da parte di tecnici. Per quanto riguarda i serramenti in legno inoltre, ENEA mette a disposizione uno strumento (windows ?) per calcolare la trasmittanza dello stesso.
Credo che il 99% degli Italiani che hanno richiesto le detrazioni per questo tipo di interventi abbiano seguito le indicazioni (benevole?) della Agenzia delle Entrate.

Se dovesse capitare una contestazione da parte della stessa Agenzia delle Entrate, meriterebbe fare una class-action.... Credo che l'Agenzia abbia di meglio da fare!.
Per la cronaca:
1- "occorre riportare i dati tecnici del fornitore e non è richiesta alcuna asseverazione da parte di tecnici": vero solo in ambito di Ecobonus e non di Bonus Ristrutturazioni e neppure in tutti i casi (invito a leggere i vademecum Enea).
2- "ENEA mette a disposizione uno strumento (windows ?) per calcolare la trasmittanza": serve appunto per stimare la trasmittanza (di tutti serramenti e non solo quelli in legno) e non il risparmio energetico ottenuto a seguito dell'intervento e va usato esclusivamente per ricavare quella dei serramenti dismessi e non per i nuovi (per i quali è obbligatoria la certificazione del produttore).
3- "Credo che il 99% degli Italiani che hanno richiesto le detrazioni per questo tipo di interventi abbiano seguito le indicazioni (benevole?) della Agenzia delle Entrate": male perchè controlli e sanzioni non dipendono solo da banali verifiche di documenti fiscali ma anche di quelli tecnici e autorizzativi e questo l''Agenzia delle Entrate lo ha fatto presente in più occasioni e lo sta ribadendo in parecchie risposte agli interpelli.
4-"Se dovesse capitare una contestazione da parte della stessa Agenzia delle Entrate, meriterebbe fare una class-action": l'Agenzia delle Entrate ha già pagato in diverse occasioni (leggi sede giuridica tributaria) il fatto di aver sostenuto tesi che andavano contro la normativa extra-fiscale. E quando lo Stato se ne è accorto l'ha bacchettata a dovere. Questo vale sia quando "interpreta" contro il contribuente che contro l'interesse dello Stato

Conclusione: non sarebbe molto più semplice e sicuro fare le cose come si deve e, se non si hanno le mille competenze che servono, farsi aiutare da chi le ha, anzichè cercare sempre scorciatoie e falsi risparmi (spesso legati al vizio del "fai da te"), che possono rivelarsi armi a doppio taglio?
 

Nautilus

Membro Attivo
Proprietario Casa
Conclusione: non sarebbe molto più semplice e sicuro fare le cose come si deve e, se non si hanno le mille competenze che servono, farsi aiutare da chi le ha, anzichè cercare sempre scorciatoie e falsi risparmi (spesso legati al vizio del "fai da te"), che possono rivelarsi armi a doppio taglio?
L'avevo già capito da tempo, ma finalmente hai esplicitato le ragioni dei tuoi interventi. In questo modo gli eventuali bonus se li mangiano i "professionisti".
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
L'avevo già capito da tempo, ma finalmente hai esplicitato le ragioni dei tuoi interventi. In questo modo gli eventuali bonus se li mangiano i "professionisti".
Infatti è retribuito il tempo che passo a rispondere su questo forum e, soprattutto, mi sono arrivati un sacco di clienti paganti da qui...
Ti assicuro che non c'è uno dei partecipanti che mi abbia dato un centesimo per una consulenza. Anzi a qualcuno (che se vuole, può testimoniare) ho risposto in sede privata gratis e anche nei week end.

Chiediti se ci voglia più tempo e attenzione verso il prossimo per dare risposte circostanziate e pratiche, cercando di far capire norme e passaggi burocratici incomprensibili ai più, come provo a fare io, o a fare banali copia e incolla di frasi prese senza criterio da guide e siti, come fanno altri qui.

E, tanto per informazione, nella stragrande maggioranza dei casi le consulenze professionali sono agevolabili, quindi a bassissimo costo per i contribuenti.
Per cui nessuno mangia niente. Men che meno io, che provengo orgogliosamente da una famiglia operaia e so cosa significa fare sacrifici per la casa.

Se poi non ti fidi delle mie parole, fai un giro sul web e leggi le recensioni che ci hanno lasciato quelli a cui, gratis e a pagamento, abbiamo dato una mano.

A volte prima di parlare bisognerebbe accendere il cervello e informarsi, ma posso capire che sia più facile polemizzare e gridare "al lupo".
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Conclusione: non sarebbe molto più semplice e sicuro fare le cose come si deve e, se non si hanno le mille competenze che servono, farsi aiutare da chi le ha, anzichè cercare sempre scorciatoie e falsi risparmi (spesso legati al vizio del "fai da te"), che possono rivelarsi armi a doppio taglio?
Per la verità sarebbe molto più semplice legiferare minimizzando la burocrazia necessaria. e dare indicazioni coerenti; senza dover sempre ricorrere a terzi (specialisti o no) per qualunque adempimento fiscale.

Qui non stiamo trattando progettazione di strutture o impianti complessi: si tratta di sostituzione di serramenti e caldaie di vecchia concezione con soluzioni con minore trasmittanza o maggior rendimento: e se proprio volessero complicare le cose dovrebbero semplicemente indicare la formuletta per ricavare il risparmio :

Superficie sostituita x Delta trasmittanza >= valore di risparmio minimo richiesto

Delta Rendimento X Fabbisogno energetico >= valore di risparmio minimo richiesto

p.s.: Non si tratta di cercare scorciatoie: si tratta di chiedere di essere trattati come persone in grado di fare un paio di operazioni matematiche, e non creare uffici complicazione cose semplici.

Purtroppo non è così, quindi prendiamo atto che le indicazioni da te riassunte, ci fanno capire che potremmo trovarci in fallo per aver seguito le istruzioni ricevute e lette sulla guida Agenzia delle Entrate. .
 
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Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
Per la verità sarebbe molto più semplice legiferare minimizzando la burocrazia necessaria. e dare indicazioni coerenti; senza dover sempre ricorrere a terzi (specialisti o no) per qualunque adempimento fiscale.

Qui non stiamo trattando progettazione di strutture o impianti complessi: si tratta di sostituzione di serramenti e caldaie di vecchia concezione con soluzioni con minore trasmittanza o maggior rendimento: e se proprio volessero complicare le cose dovrebbero semplicemente indicare la formuletta per ricavare il risparmio :

Superficie sostituita x Delta trasmittanza >= valore di risparmio minimo richiesto

Delta Rendimento X Fabbisogno energetico >= valore di risparmio minimo richiesto

p.s.: Non si tratta di cercare scorciatoie: si tratta di chiedere di essere trattati come persone in grado di fare un paio di operazioni matematiche, e non creare uffici complicazione cose semplici.

Purtroppo non è così, quindi prendiamo atto che le indicazioni da te riassunte, ci fanno capire che potremmo trovarci in fallo per aver seguito le istruzioni ricevute e lette sulla guida Agenzia delle Entrate. .
Sono d'accordo con te sul fatto che se ci fosse meno burocrazia, leggi più semplici e principi scientifici meno complessi vivremmo (forse) in un modo migliore.

Purtroppo leggi e regole matematiche e fisiche non le faccio io e, piuttosto che lamentarmi con il Governo da un lato e con la scienza (e i professionisti) dall'altro, preferisco prendere atto della loro esistenza e agire sperando che il mio contributo serva a rendere meno difficile la vita a chi deve averci a che fare, volente o nolente.
Di una cosa sono certo: lamentarsi "andando contro" a tutti i costi senza essere propositivi e attivi non aiuta nessuno.
 
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uva

Membro Storico
Proprietario Casa
(invito a leggere i vademecum Enea).
Infatti ho letto il vademecum Enea di cui ho messo il link nel post n. #26.
Sta scritto:
Solo nel caso di interventi in singole unità immobiliari, l’asseverazione può essere sostituita dalla certificazione del fornitore (o assemblatore o installatore) di detti elementi, che attesti il rispetto dei suddetti requisiti.

E non mi è chiaro dove sta scritto che il fornitore degli infissi deve calcolare il risparmio energetico, dato che i requisiti tecnici richiesti sono i seguenti:
REQUISITITECNICI SPECIFICI: - l’intervento deve configurarsi come sostituzione di elementi già esistenti e/o sue parti (e non come nuova installazione); - deve delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati; - deve assicurare un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore o uguale al valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010.

Comunque se subirò un controllo e mi verrà chiesta altra documentazione tecnica, oltre alle schede del prodotto e calcoli trasmittanze precedente ed attuale, me la procurerò.

 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
la formuletta per ricavare il risparmio
Siccome sulla dichiarazione presentata all'Enea ho scritto tutti i dati richiesti, ne ho dedotto che il calcolo del risparmio energetico con la formula che dici tu lo faccia appunto l'Enea o l'Agenzia delle Entrate o chi per loro.
Mi pare strano che il contribuente debba pagare un tecnico specializzato e svolgere una pratica burocratica complicata relativa ad un lavoro banale come cambiare la porta finestra di un balcone!
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
Infatti ho letto il vademecum Enea di cui ho messo il link nel post n. #26.
Sta scritto:
Solo nel caso di interventi in singole unità immobiliari, l’asseverazione può essere sostituita dalla certificazione del fornitore (o assemblatore o installatore) di detti elementi, che attesti il rispetto dei suddetti requisiti.

E non mi è chiaro dove sta scritto che il fornitore degli infissi deve calcolare il risparmio energetico, dato che i requisiti tecnici richiesti sono i seguenti:
REQUISITITECNICI SPECIFICI: - l’intervento deve configurarsi come sostituzione di elementi già esistenti e/o sue parti (e non come nuova installazione); - deve delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati; - deve assicurare un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore o uguale al valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010.

Comunque se subirò un controllo e mi verrà chiesta altra documentazione tecnica, oltre alle schede del prodotto e calcoli trasmittanze precedente ed attuale, me la procurerò.
Hai letto bene la frase completa che ho scritto riferita ai vademecum? "vero solo in ambito di Ecobonus e non di Bonus Ristrutturazioni".

Il problema sta proprio qui: tu hai detto di aver compilato la comunicazione Enea "Bonus Casa 2020", che è quella che si invia quando si richiede il Bonus Ristrutturazioni e non l'Ecobonus.
Tant'è che nella pagina del portale che hai usato per l'invio, sotto a "Bonus Casa 2020", sta scritto "Detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie anno 2020 - art. 16.bis DPR 917/86 (TUIR)".

Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni sono due agevolazioni che si basano su leggi distinte, completate da decreti tecnici di riferimento non sempre comuni e con regole in buona parte differenti.
Di conseguenza, anche i portali per l'invio delle comunicazioni sono separati e prevedono inserimenti di dati in parte diversi.

In merito agli infissi le norme di riferimento sono:
  1. per l'Ecobonus, la 296/06, comma 345b e s.m.i.
  2. per il Bonus Ristrutturazioni, appunto, il DPR 917/86 (TUIR), art. 16.bis, lett. h e s.m.i.
Nel tuo caso, potevi quindi decidere con quale delle due agevolazioni detrarre e hai scelto (magari inconsapevolmente) la seconda.
E l'art. 16.bis, lett. h del TUIR prevede che si "ottenga idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia", cosa invece non richiesta per l'Ecobonus.

Perciò, o hai sbagliato ad inviare la comunicazione o ti manca la dichiarazione di risparmio energetico.
Nel primo caso, puoi annullare la comunicazione Bonus Ristrutturazioni e inviare quella Ecobonus. Se sono già passati 90 gg. dal termine lavori dovrai prima pagare 250 euro tramite ravvedimento in bonis per il ritardo, con modello F24 ELIDE.
Nel secondo, devi trovare qualcuno che ti faccia la dichiarazione di risparmio energetico.

Quando poi dici:

Siccome sulla dichiarazione presentata all'Enea ho scritto tutti i dati richiesti, ne ho dedotto che il calcolo del risparmio energetico con la formula che dici tu lo faccia appunto l'Enea o l'Agenzia delle Entrate o chi per loro.
Mi pare strano che il contribuente debba pagare un tecnico specializzato e svolgere una pratica burocratica complicata relativa ad un lavoro banale come cambiare la porta finestra di un balcone!


Confermi la mia tesi del "fai da te".

In questi ambiti, proprio per il complesso intrico normativo che ne sta alla base, non bisogna mai "dedurre", ma sapere.
"La legge non ammette ignoranza", dice un famoso proverbio. E, applicato ai Bonus Casa, è vero più che mai.

D'altro canto, per poter conoscerne ogni aspetto, bisogna leggere e memorizzare centinaia di pagine di leggi, decreti, comunicazioni, circolari, ecc.
E, soprattutto, bisogna sapere come applicarle, il che prevede tempo, competenze pregresse, risorse ed esperienza sul campo.
Insomma è un lavoro a tutti gli effetti.

Il fatto che l'intervento che hai eseguito sia di modesta entità è irrilevante ai fini dell'applicazione delle regole per l'ottenimento dei bonus.
Infatti, che tu installi un serramento o che li cambi in una palazzina intera, le basi tecniche e burocratiche cambiano ben poco.

Ma veniamo al lato che qui pare sconvolgere molte persone: essere costretti a rivolgersi ad un tecnico brutto e cattivo, che campa sulle spalle del povero contribuente ed è sempre pronto ad approfittarsi di lui.
Quanto ti sarebbe costato per il tuo intervento?

AVVISO: Non prendete quello che scrivo di seguito come marchetta (tanto so che qualcuno lo farà lo stesso), ma come esempio pratico per spiegare nel modo più oggettivo possibile costi e benefici di un intervento professionale.

Partendo dal presupposto che non esistono listini imposti e che gli onorari possono variare in base a mille condizioni, posso parlare per il nostro Studio.

La cifra che richiediamo per un pratica Enea serramenti per un singolo appartamento va dai 100 ai 150 euro IVA compresa (detraibili in caso di redazione di asseverazioni).
E non inviamo semplicemente la comunicazione telematica prendendo per buona la documentazione fatta da altri, ma:
  1. raccogliamo e verifichiamo tutta la documentazione tecnica e fiscale prodotta
  2. ci interfacciamo con enti, professionisti e fornitori (aiutandoli a preparare come si deve la documentazione da dare al cliente)
  3. produciamo dichiarazioni e certificazioni, se necessario
Invito alla riflessione:
  • il tempo perso per informarsi per i fatti propri
  • la preoccupazione di capire se si è fatto tutto come si deve
  • l'eventuale altro tempo per individuare e poi correggere probabili errori commessi
  • il rischio di ritiro delle agevolazioni col conseguente pagamento di relativi interessi e sanzioni
valgono meno di queste cifre?
A voi fare le dovute considerazioni.
 
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uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni sono due agevolazioni che si basano su leggi distinte, completate da decreti tecnici di riferimento non sempre comuni e con regole in buona parte differenti.
Sì, è giusto. Ma siccome in entrambi i casi il bonus attualmente è del 50% a me sembra più logico uniformare le procedure per ottenerlo.
E in casi semplici come il mio anche semplificarle un po'.

essere costretti a rivolgersi ad un tecnico brutto e cattivo,
A parte il fatto che io non ho mai attribuito ai tecnici quelle "caratteristiche", rimango dell'opinione che il cittadino/contribuente spesso è oberato da adempimenti burocratici complicati, costosi e a volte di dubbia utilità (ad esempio su questo Forum abbiamo parlato dell'APE e dei costi dei certificatori).

Ti ringrazio comunque delle informazioni e concordo che a volte il tecnico, sperando di trovarne uno competente, è necessario.
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
Sì, è giusto. Ma siccome in entrambi i casi il bonus attualmente è del 50% a me sembra più logico uniformare le procedure per ottenerlo.
E in casi semplici come il mio anche semplificarle un po'.


A parte il fatto che io non ho mai attribuito ai tecnici quelle "caratteristiche", rimango dell'opinione che il cittadino/contribuente spesso è oberato da adempimenti burocratici complicati, costosi e a volte di dubbia utilità (ad esempio su questo Forum abbiamo parlato dell'APE e dei costi dei certificatori).

Ti ringrazio comunque delle informazioni e concordo che a volte il tecnico, sperando di trovarne uno competente, è necessario.
Purtroppo non faccio io le regole, come ho scritto ieri.
Il mio compito di consulente è aiutare i contribuenti ad affrontarle.

I tecnici competenti, di solito, li riconosci dalla disponibilità e dalla velocità e dalla chiarezza con cui rispondono ai tuoi dubbi, senza necessità di prendere tempo.

Un'altra discriminante sono gli onorari eccessivamente bassi: chi chiede troppo poco lo fa spesso per compensare l'incompetenza (o perchè vuole fare massa e, quindi, ti tratterà come un numero).
Un detto dice: Paga con le noccioline e comprerai scimmie ;)
 
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