uva

Membro Storico
Proprietario Casa
non sei intervenuta sulle strutture, neppure nel bagno
Nel bagno e in cucina sono stati rifatti tutti gli impianti (idraulici ed elettrici) sostituendo quelli esistenti, ma senza abbattere e/o spostare le pareti delle stanze né la posizione delle porte e finestre. Sono stati rifatti i pavimenti, i rivestimenti delle pareti, posati nuovi sanitari.

è meglio che speri che l'Agenzia delle Entrate non decida di fare una verifica sulle tue dichiarazioni, perché mi sa che non avrebbero per te un buon esito...
Mi sono preventivamente informata presso l'Agenzia delle Entrate (oltre che dal commercialista) e mi hanno confermato che i lavori eseguiti beneficiano del bonus fiscale.
Quindi sono tranquilla e non temo verifiche dell'Agenzia delle Entrate.

Se può interessare, ecco alcuni link a sostegno della mia tesi:


E la guida dell'Agenzia delle Entrate (pag. 5):

non esisterebbe alcuna altra documentazione "ufficiale" a dimostrare l'inquadramento tecnico delle opere,
Nel mio caso esiste il contratto di manutenzione straordinaria "chiavi in mano" stipulato con l'impresa, con il dettaglio delle opere e le certificazioni di inizio e fine lavori. Non sarà documentazione "ufficiale", ma a me sembra una prova ancora più determinante rispetto all'autocertificazione (che pure ho preparato).

Le soluzioni sono due:
1- o speri nella fortuna e che nessuno controlli
2- o dichiari di aver sbagliato e restituisci le detrazioni già fruite che non ti sarebbero spettate
Ti ringrazio del consiglio, ma non intendo rinunciare alle detrazioni.
 
Ultima modifica:

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
@uva , permettimi di farti notare alcuni particolari importanti:
Come è indicato in uno dei post che hai linkato, l'Agenzia delle Entrate nella risposta 287/2019, "ha sottolineato che la qualificazione dell'intervento dal punto di vista edilizio e urbanistico presuppone valutazioni di natura tecnica che esulano dalle competenze delle Entrate in quanto spetta, in ultima analisi, al Comune o ad altro ente territoriale competente in materia edilizia ed urbanistica".
Tanto è vero che quando contatti sia il loro callenter (telefono) che il loro contact center (mail) viene specificato che le risposte fornite hanno solo valore (oprattutto se si tyratta di questioni tecniche)e non di risposta ufficiale
Ciò premesso, le linee guida per l'inquadramento dei lavori
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
Scusa @uva , non considerare il msg sopra perchè mi si è staccata la connessione e non ho fatto a tempo a completarlo. Per cui ti riscrivo tutto qui.

@uva , permettimi di farti notare alcuni particolari importanti:

Com'è indicato in uno dei post che hai linkato, l'Agenzia delle Entrate nella risposta 287/2019, "ha sottolineato che la qualificazione dell'intervento dal punto di vista edilizio e urbanistico presuppone valutazioni di natura tecnica che esulano dalle competenze delle Entrate in quanto spetta, in ultima analisi, al Comune o ad altro ente territoriale competente in materia edilizia ed urbanistica".
Lo stesso concetto è ribadito nella loro guida al Bonus Ristrutturazioni che hai linkato (pag. 32, la frase di esordio sopra le tabelle).
Tanto è vero che quando contatti il loro call center (telefono) o il loro contact center (mail) viene specificato che le risposte fornite hanno solo valore indicativo e non di risposta ufficiale (soprattutto se si tratta di questioni tecniche).
Non ti dico poi quante volte mi è già successo di chiedere tramite questi canali un parere su un caso, chiamandoli due volte nel giro di 5 minuti e di ottenere risposte diametralmente opposte dai diversi operatori...

Lasciamo poi perdere i preventivi delle imprese, che non sono documentazione ufficiale e probativa e, dunque, possono contenere descrizioni che non hanno nulla a che spartire con la realtà della normativa tecnica delle opere.
Ogni giorno vedo capitolati, preventivi e fatture che parlano di "ristrutturazione" anche solo quando vengono eseguite semplici imbiancature.
Di fatto non troverai guida che dice di far fede a quello che scrivono fornitori e artigiani sui loro documenti. Il loro mestiere è realizzare gli interventi e non occuparsi di burocrazia e leggi.

Stesso discorso per i commercialisti: la loro materia è la normativa fiscale, non quella edilizia. Tanto è vero che spesso si appoggiano a studi come il nostro per seguire i loro clienti in questo genere di pratiche.
Ti sfido a chiedere a qualsiasi commercialista/CAF di spiegarti in termini tecnici che differenza c'è tra manutenzione ordinaria e straordinaria. Al massimo sfogliano le tabelle contenute nella guida dell'Agenzia delle Entrate e ti dicono "qui c'è scritto così..."

Ciò premesso, le definizioni per l'inquadramento dei lavori sono quelle riportate all'art. 3 del DPR 380/01 (TUE):
- Manutenzione ordinaria: "gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti"
- Manutenzione straordinaria: "le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso"

Quanto ho messo in grassetto demarca la differenza tra le due tipologie d'inquadramento per quanto concerne gli impianti.
Se sostituisci i tubi vecchi con dei tubi nuovi, anche se ciò riguarda tutto l'impianto (dalla parte di carico a quella di scarico), ma non ne modifichi il progetto (leggi posizione) preesistente, tecnicamente non stai "realizzando ed integrando", ma stai semplicemente "integrando o mantenendo in efficienza".
Nel videopost che ti ho linkato ieri ho spiegato dettagliatamente le differenze tra i suddetti concetti.
Ne consegue che stai realizzando una manutenzione ordinaria.
Se hai effettivamente modificato il progetto d'impianto, avresti invece dovuto specificarlo al Comune per avere certezza che davvero non fosse necessario presentare loro nulla.
Se l'immobile è a Torino, ti posso dire che spesso in queste situazioni non ti viene comunque chiesto di presentare il nuovo progetto (in allegato a relativa CILA), ma ti confermano comunque che si tratta di manutenzione straordinaria.
In tal caso torna in ballo l'autocertificazione.

In tutto ciò, forse hai avuto la mancanza di non chiedere il parere di un tecnico (geometra, architetto, ingegnere), che sarebbe stata la figura più indicata per togliere ogni dubbio sulla natura dell'intervento.

Ti faccio infine presente che chi effettua le verifiche sui Bonus Casa non sono i centralinisti del call center, ma gli ispettori degli Uffici Provinciali, che hanno competenze "leggermente" più specifiche e che vanno a fondo nel loro lavoro (diversi miei clienti ci hanno avuto a che fare).

In ogni caso, per completezza d'informazione, l'impianto elettrico puoi detrarlo anche in ordinaria.

Spero davvero che le tue detrazioni filino lisce.
Purtroopo, il "brutto" del nostro mestiere è dover fare gli avvocati del diavolo, perché è il modo migliore per non lasciare a chi ci chiede un parere il minimo dubbio sulla correttezza delle loro richieste fiscali.
Buon week end!
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Se l'immobile è a Torino,
No, non è a Torino.

Se hai effettivamente modificato il progetto d'impianto
E' stata cambiata la posizione di alcune tubature (mi scuso se non uso i termini tecnici appropriati) rispetto a quella originaria. Se ne è parlato al Comune, che ha escluso CIL e CILA.

forse hai avuto la mancanza di non chiedere il parere di un tecnico (geometra, architetto, ingegnere)
L'impresa a cui ho affidato i lavori ha nel suo staff le tre figure professionali da te citate. Ho anche interpellato un geometra che esercita la professione nel Comune dove si trova l'immobile. Non sono così ingenua da procedere senza informarmi su materie non di mia competenza!

fornitori e artigiani sui loro documenti. Il loro mestiere è realizzare gli interventi e non occuparsi di burocrazia e leggi.
Ci sono imprese che forniscono al cliente anche consulenza su questioni burocratiche come i bonus fiscali. Io non mi sono rivolta a singoli artigiani (muratore, idraulico, elettricista) perché volevo un servizio completo, anche se più costoso.

Ti faccio infine presente che chi effettua le verifiche sui Bonus Casa non sono i centralinisti del call center, ma gli ispettori degli Uffici Provinciali,
In passato ho già ricevuto verifiche dell'Agenzia delle Entrate (non inerenti ai bonus fiscali, ma in merito a questioni più complesse per le quali avevo ragione io), quindi ho già avuto a che fare con gli ispettori.
Spero davvero che le tue detrazioni filino lisce.
Grazie!
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Che tra i Piemontesi si incontrino realisti più realisti del Re , non dovrebbe stupire....

Ho letto con curiosità questa discussione, compreso l'interessante link postato da @Biz Consulting che riporta riferimenti analitici su cui non c'è da dubitare, ma che si prestano comunque a commenti.

Premetto anche che per un tecnico informatico, è ben chiara la differenza tra e ed o : aggiungiamo pur anche la differenza tra vel ed aut.

Ma non sono così sicuro che gli estensori delle leggi e delle circolari, siano sempre esemplari nel manifestare senso logico e precisione logico-sintattica.
Proviamo a fare esempi. Cominciamo dalla definizione citata di manutenzione ordinaria:
necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti
e starordinaria:
realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici,
Io noto che entrambe le definizioni citano il verbo integrare: ora nel primo caso è separato dal verbo mantenere da una congiunzione disgiuntiva o, che notoriamente introduce una alternativa e non si dice se sia da interpretare come un vel o un aut.
Quanto alla seconda, il verbo integrare è unito al verbo realizzare: in questo caso presa alla lettera si possono intendere due cose: che sarebbe indispensabile "realizzare, eventualmente anche integrando", al ché escluderebbe una semplice integrazione.
Ma non escluderei anche che sia posta per coordinare due elementi che nella proposizione compiono lo stesso ufficio; ma allora è di nuovo sufficiente "integrare"
Non entro nel merito di ciò che @uva abbia fatto, ma stando a quanto sopra, la frase sottostante non sciogli i dubbi.
tecnicamente non stai "realizzando ed integrando", ma stai semplicemente "integrando o mantenendo in efficienza".

ma non ne modifichi il progetto (leggi posizione) preesistente,
Se l'immobile è a Torino, ti posso dire che spesso in queste situazioni non ti viene comunque chiesto di presentare il nuovo progetto (in allegato a relativa CILA), ma ti confermano comunque che si tratta di manutenzione straordinaria.
Qui direi che non solo a Torino non richiedono il progetto: se non vado errando, per impianti idraulici semplici, non mi risulta che tra i documenti necessari da presentare a fine lavori venga richiesto un disegno "topografico in scala" della disposizione delle tubature: in genere gli artigiani allegano solo uno schema "logico", per rappresentare la funzionalità installata, non la posizione.
In ogni caso, per completezza d'informazione, l'impianto elettrico puoi detrarlo anche in ordinaria.
E questa è la ulteriore incongruenza logica: l'impianto elettrico lo puoi detrarre perchè pur essendo eseguibile in edilizia libera, viene dal fisco assimilato a manutenzione straordinaria, se no dovrebbe escluderlo.

Purtroppo sia per l'impianto elettrico che per il rifacimento dei bagni, l'intervendo è certamente invasivo: rrealizzare un bagno non richiede alcun intervento alle "strutture" ed alle colonne montanti, (sempre che il semplice allaccio non sia confuso con un intervento sulla colonna.

Quanto al link Bonus ristrutturazioni per cambio vasca con doccia, in merito al cambio sanitari hai risposto correttamente: da più parti , comprese le indicazioni della guida Agenzia delle Entrate escludono dlla detrazione la semplice sostituzione dei sanitari, piastrelle o pavimenti, presi a se stanti.

Ma lasciami sorridere almeno su un particolare: nel tuo articolo si scrive che
"Lo stesso ragionamento vale per tutti i sanitari, che non rientrano tra gli impianti o le apparecchiature, ma negli “arredi bagno”. In quanto tali, la loro funzione predominante è di servizio od ornamento,"
Ora chiamare il WC un arredo, è abbastanza singolare...: un pò increscioso... farne senza!
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
l'impianto elettrico lo puoi detrarre perchè pur essendo eseguibile in edilizia libera, viene dal fisco assimilato a manutenzione straordinaria, se no dovrebbe escluderlo.
no, non si può detrarre perché assimilabile ad una manutenzione straordinaria, ma perché sono indicati esplicitamente come voce di spesa detraibile all'art.16 bis lettera g del TUIR gli interventi "finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico". Ergo, sono ammissibili anche in ordinaria.

Ma lasciami sorridere almeno su un particolare: nel tuo articolo si scrive che
"Lo stesso ragionamento vale per tutti i sanitari, che non rientrano tra gli impianti o le apparecchiature, ma negli “arredi bagno”. In quanto tali, la loro funzione predominante è di servizio od ornamento,"
I concetti di "servizi od ornamenti" e di "arredi" applicati ai sanitari derivano da definizioni giurisprudenziali che ne sono state date in alcune sentenze (cfr. ad es. questo documento).
Anche in questo caso si deve fare attenzione all "od" che non significa "e". Per cui i sanitari rientrano nello specifico dei servizi e non degli ornamenti (come ad esempio stucchi, fregi, ecc.).
I due termini vengono accoppiati perché rientrano nella casistica più ampia delle "pertinenze" dell'immobile. Forse nel mio post avrei dovuto mettere questi due termini all'interno di virgolette per far passare il concetto in modo più chiaro, questo sì.

Ciò detto, anche a me paiono termini un po' "inconsueti", ma non me li sono inventati io ;)
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Come eccepire alle tue argomentazioni?

Però mi fanno venire in mente certe forme di rifiuto delle scoperte di Galileo, di carattere puramente formale e di definizione. come se le "parole" potessero avere effetto sulla realtà, invece di essere semplici strumenti di comunicazione.
Per cui riferendomi alle definizioni giurisprudenziali ed alle relative sentenze, verrebbe da rispondere con Galileo:
" Se dunque la loro volontà e la loro voce sono tanto potenti da conferire l'essere alle cose da questi volute e nominate, supplicherei loro che mi facessero la grazia di volere e nominare come oro molti ferri vecchi che ho in casa".
 

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