• propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
non c'è più obbligo di fare in questura la "cessione fabbricato" entro 48h,
La comunicazione ex art. 7 del D. Lgs. n. 286/1998 (quando si dà alloggio ovvero si ospita uno straniero (*) o apolide, anche se parente o affine, o quando si cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato) è tuttora dovuta (con qualunque tipo di contratto: verbale, scritto, registrato o no).
(*) inteso come cittadino di Stato non appartenente all'Unione europea.
Pertanto, se ospiti un cittadino brasiliano, questa comunicazione è sempre dovuta.

È un'altra comunicazione, quella prevista dall'art. 12 del D.L. n. 59/1978, convertito in legge n. 191/1978, che è stata sostanzialmente assorbita dalla registrazione dei contratti riferiti all'immobile (compravendita , locazione, comodato...). Pertanto l'obbligo di questa comunicazione sussiste solamente nel caso in cui "venga concesso il godimento del fabbricato o di porzione di esso sulla base di un contratto, anche verbale, non soggetto a registrazione in termine fisso".

N.B.: la comunicazione va presentata all'autorità locale di pubblica sicurezza. Non sempre tale autorità è la questura.
 
Ultima modifica:

Seth

Membro Junior
Proprietario Casa
da quello che so, da poco non c'è più obbligo di fare in questura la "cessione fabbricato" entro 48h, non vi risulta?
Nel post #5 di questo thread ti è già stata indicata la pagina del sito web della Polizia di Stato in cui si spiega che resta in vigore l'obbligo di comunicazione se si tratta di stranieri extracomunitari.

Cittadini stranieri (ovvero extracomunitari)

E' confermato l'obbligo di comunicazione stabilito dall'articolo 7 del T.U. 286/98, concernente la disciplina dell'immigrazione e della condizione dello straniero (secondo la normativa per straniero si intende il cittadino extracomunitario).

 
  • Mi Piace
Reazioni: uva

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Mi viene in mente che una decina d'anni fa avevo ospitato per una settimana una amica portoghese con cittadinanza USA. Non mi era nemmeno passato per la mente di dover comunicare qualcosa: ed il buffo è che avendole rubato portafoglio e passaporto a Padova, siamo stati alla polizia per fare denuncia di furto. E per dotarla di una Carta di credito prepagata siam pure andati a chiedere il CF:
 

Deny

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Perché pensi che non vi sia più l'obbligo?

Vi è l'obbligo se la persona ospitata è cittadino extracomunitario, come nel caso del tuo amico brasiliano.
Bisogna recarsi in questura entro 48h dall'arrivo, vero? Posso andarci solo io o devo portare anche l'inquilino? I documenti bastano in fotocopie? Grazie.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Ti ricordo ciò che ha scritto @Nemesis nel post n. #23:
N.B.: la comunicazione va presentata all'autorità locale di pubblica sicurezza. Non sempre tale autorità è la questura.

Se hai cambiato idea e il tuo amico non è "ospite" ma "inquilino", devi stipulare un contratto di locazione.
Non è chiaro se questa persona ti paga qualcosa o se lo ospiti a titolo completamente gratuito. Prima accordatevi su questo punto (a mio avviso fondamentale), poi decidi come regolarizzare la situazione. Anche in previsione della tua ipotetica volontà di non "ospitarlo" oltre un certo periodo di tempo.
 

Deny

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Ti ricordo ciò che ha scritto @Nemesis nel post n. #23:




Se hai cambiato idea e il tuo amico non è "ospite" ma "inquilino", devi stipulare un contratto di locazione.
Non è chiaro se questa persona ti paga qualcosa o se lo ospiti a titolo completamente gratuito. Prima accordatevi su questo punto (a mio avviso fondamentale), poi decidi come regolarizzare la situazione. Anche in previsione della tua ipotetica volontà di non "ospitarlo" oltre un certo periodo di tempo.
Il mio amico ha rifiutato la mia offerta di ospitarlo gratuitamente, non vuole approfittare della mia amicizia, vuole pagarmi per l'alloggio, pertanto faremo un contratto di locazione agevolato 3+2, la cifra del canone è comunque piuttosto bassa, pertanto dovrà darmi ogni tanto qualche lezione gratuita di portoghese ))
 
  • Mi Piace
Reazioni: uva

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
faremo un contratto di locazione agevolato 3+2,
Allora, oltre a registrare il contratto all'Agenzia delle Entrate, devi presentare all'autorità di P.S. il modulo cessione di fabbricato, che puoi scaricare dal sito della Polizia:

Il canone agevolato deve essere calcolato in base ai parametri dell'Accordo Territoriale del Comune dove si trova l'immobile dato in locazione, e il contratto redatto conformemente al modello ministeriale.

Se quell'Accordo ha recepito il D.M. 16/01/2017, il contratto può comunque essere stipulato senza l'assistenza delle Organizzazioni sindacali di proprietari e inquilini; ma deve essere asseverato da almeno uno di quei Sindacati.
 

Seth

Membro Junior
Proprietario Casa
Il mio amico ha rifiutato la mia offerta di ospitarlo gratuitamente, non vuole approfittare della mia amicizia, vuole pagarmi per l'alloggio, pertanto faremo un contratto di locazione agevolato 3+2, la cifra del canone è comunque piuttosto bassa, pertanto dovrà darmi ogni tanto qualche lezione gratuita di portoghese ))
Il contratto 3+2 a canone concordato però ti vincola per 5 anni, non per soli 2-3 mesi di cui parlavi.
Se non è tua intenzione lasciare in affitto per 5 anni, non prenderei un impegno del genere.
Patti chiari, amicizia lunga.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
non prenderei un impegno del genere.
Purtroppo pare non ci siano alternative ad un contratto concordato 3 + 2.

L'amico brasiliano non è uno studente universitario, quindi non può stipulare un contratto per studenti.

Resterebbe il contratto transitorio, ma pare manchi un'esigenza appunto transitoria definita nella durata e opportunamente documentata da parte del conduttore. Che non è certo di concludere la sua pratica di cittadinanza entro una data prefissata.

Il contratto libero 4 + 4 avrebbe una durata ovviamente maggiore del 3 + 2.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Che non è certo di concludere la sua pratica di cittadinanza entro una data prefissata.
Sarebbe interessante sapere se l'evento certo deve necessariamente corrispondere ad una data certa o è sufficiente appunto "un evento" che deve avvenire, e magari fissando un tetto massimo.
 

Seth

Membro Junior
Proprietario Casa
Purtroppo pare non ci siano alternative ad un contratto concordato 3 + 2.

L'amico brasiliano non è uno studente universitario, quindi non può stipulare un contratto per studenti.

Resterebbe il contratto transitorio, ma pare manchi un'esigenza appunto transitoria definita nella durata e opportunamente documentata da parte del conduttore. Che non è certo di concludere la sua pratica di cittadinanza entro una data prefissata.

Il contratto libero 4 + 4 avrebbe una durata ovviamente maggiore del 3 + 2.
Se ho ben capito il suo diritto a soggiornare in Italia transitoriamente si concluderà in tre mesi di tempo.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
sapere se l'evento certo deve necessariamente corrispondere ad una data certa
Occorre leggere attentamente l'Accordo Territoriale del Comune interessato.

L'Accordo di Torino, ad esempio, ritiene valida "qualsiasi altra esigenza specifica del conduttore collegata ad un evento certo a data prefissata espressamente indicata nel contratto e documentata".

Non mi pare che nel caso dell'inquilino brasiliano si possa sostenere che la cittadinanza italiana gli verrà riconosciuta entro una data prefissata.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
il suo diritto a soggiornare in Italia transitoriamente si concluderà in tre mesi di tempo.
Sì, così ha scritto @Nemesis nel post n. #12.

Ma come si può conoscere e dimostrare con certezza la data in cui al signore brasiliano verrà riconosciuta la cittadinanza italiana?
 

Seth

Membro Junior
Proprietario Casa
Occorre leggere attentamente l'Accordo Territoriale del Comune interessato.

L'Accordo di Torino, ad esempio, ritiene valida "qualsiasi altra esigenza specifica del conduttore collegata ad un evento certo a data prefissata espressamente indicata nel contratto e documentata".

Non mi pare che nel caso dell'inquilino brasiliano si possa sostenere che la cittadinanza italiana gli verrà riconosciuta entro una data prefissata.
Se Deny si rivolge a un’associazione di categoria firmataria dell’accordo territoriale, portandosi dietro l’amico con la ricevuta del soggiorno breve per max tre mesi per le motivazioni dette, come possibile documentazione dell’esigenza transitoria, immagino che potranno aiutarlo a valutare se l’esigenza transitoria rientra tra quelle che permettono appunto questo tipo di contratto, e nel caso si potrà stipularlo con l‘assistenza dell’associazione.


In caso negativo invece rivaluterei l’idea del comodato gratuito, se non ci si vuole imbarcare in una locazione pluriennale (quanto conosce a fondo l’amico brasiliano, e la sua solvibilità?)
 

Deny

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Scarica il modulo dal sito della Polizia, compilalo, allega i documenti richiesti (in fotocopia).
Puoi spedire il tutto con raccomandata a.r.

ti risulta che si può anche inviare con una PEC?
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Le Ultime Discussioni

Ultimi Messaggi sui Profili

di cancellare la data di nascita
desidero vedere i messaggi
Alto