Ciro

Nuovo Iscritto
Buonasera,
sto facendo eseguire un lavoro di riqualificazione energetica del mio appartamento ed ho dato perciò l'incarico ad un architetto. Nelle fatture viene espressa una tassazione IVA del 21% ed una voce "contributo CNPAIA " pari al 4%.
Mi domando se sia legittimo ed etico richiedere tale contributo CNPAIA al cliente, visto che si parla della Cassa Nazionale Previdenza Architetti ed Ingegneri. Mi verrebbe da pensare (forse sbagliando) che un organismo che operi a favore di una corporazione debba venir sovvenzionata dai loro appartenenti piuttosto che direttamente dai loro clienti.
Inoltre mi chedevo se il 4% sia corretto o meno? In giro sul web a volte vedo scrivere del 2% e a volte del 4%.
Grazie mille!
 
J

JERRY48

Ospite
E' legittimo (sic!), si tratta del contributo INARCASSA.
Ora è arrivato al 4%.
saluti
jerry48
 

Ciro

Nuovo Iscritto
So che è brutto fare i conti in un forum, ma la situazione che mi trovo d'avanti è questa (prendo l'ultima fattura del saldo, è un importo piccolo ma rende l'idea): importo 300,00 €
CNPAIA 4% di 300,00 = 12,00€
Imponibile 300+12=312,00 €
IVA 21% su 312,00 = 65,52€
TOTALE 300,00+12,00+65,52 = 377,52 €
Da quanto mi pare di capire il conto fatto così è sbagliato !!!
 

essezeta67

Membro Senior
Proprietario Casa
I contributi delle varie casse dei professionisti rientrano nell'imponibile e sono soggetti ad IVA ma non a ritenuta d'acconto (per i sostituti d'imposta). Solo le spese anticipate o le varie tasse sono fuori campo IVA e/o escluse. Saluti.
 

emass

Membro Junior
confermo essezeta67, il 4% è assoggettato ad IVA ma non a ritenuta. Quanto al concetto di corporazione ricordo che, solo fuori dal linguaggio giuridico, il termine corporazione è raramente utilizzato con il significato proprio mentre, invece, è frequentemente utilizzato per indicare le corporazioni delle arti e mestieri, nonché, per estensione e con intento polemico, quelle categorie professionali e le rispettive associazioni che difendono in modo intransigente propri interessi particolari e privilegi.Gli Ordini Professionali, invece, nell'ordinamento italiano sono l'istituzione di autogoverno di una professione riconosciuta dalla legge, avente il fine di garantire la qualità delle attività svolte dai professionisti; ad essa lo Stato affida il compito di tenere aggiornato l'albo e il codice deontologico, tutelando la professionalità della categoria. Mi sembra altra cosa.
 

griz

Membro Storico
Professionista
I contributi delle varie casse dei professionisti rientrano nell'imponibile e sono soggetti ad IVA ma non a ritenuta d'acconto (per i sostituti d'imposta). Solo le spese anticipate o le varie tasse sono fuori campo IVA e/o escluse. Saluti.


si! confermo, purtroppo il nostro caro stato impone l'IVA anche sul contributo per la cassa previdenziale
 

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