jonfena

Membro Ordinario
Ciao a tutti,
Ho bisogno di nuovo della vostra eccellente consulenza.
Abito a Milano in un condominio enorme, di circa 140 appartamenti. La facciata dello stabile è a pezzi e sono anni che si parla di rifarla. Nel corso dell'ultima assemblea è stata votata la costituzione di un gruppo di lavoro (composto dai soliti noti...) che si occupasse di vagliare dei progetti di ristrutturazione. Ora, in gran fretta, hanno indetto due assemblee una dietro l'altra, nella prima illustreranno il progetto, nella seconda metteranno ai voti. Personalmente ho alcune perplessità sul lavoro svolto da questa commissione, perché non sono state fatte delle gare d'appalto ma di fatto hanno dato tutto il progetto nelle mani di uno studio che ha fatto la sua proposta, ovviamente su queste cose qualcuno guadagna sempre. Hanno poi inserito dei lavori straordinari non necessari, quanto meno non nell'immediato (ad esempio, il rifacimento della pavimentazione dei corridoi!) e la richiesta economica mi pare esorbitante: 15000 euro ad appartamento. Moltiplicate per 140 e vedete che interessi ci sono in ballo..... Ora cercano di far approvare il tutto in fretta e furia, con la scusa degli sgravi fiscali che scadono con la fine dell'anno e hanno indetto un assemblea per deliberare la cosa giovedì 20. Il sospetto mio e di altri "benpensanti" del condominio, è che contino sull'assenteismo (già elevato perché tanti condomini qui sono molto vecchi) causato anche dalla vicinanza alle festività natalizie, e che si presentino con una marea di deleghe del vecchietto della porta accanto per raggiungere la maggioranza dei voti. Di certo questa facciata sarà presto o tardi da rifare, ma come si può chiedere alle famiglie, in un momento come questo, di affrontare una spese così ingente? Noi abbiamo perso un posto di lavoro, viviamo con un solo stipendio e dobbiamo già indebitarci pere cambiare l'unica macchina della famiglia, che ha 15 anni di vita. Non possiamo certo sostenere questa spesa ora! Vorrei almeno che il tutto si svolgesse nella legalità massima, e forse la nuova legge sul condominio mi viene in aiuto in merito alle deleghe, chi mi sa dare qualche consiglio?
Grazie mille
J.
 

essezeta67

Membro Senior
Proprietario Casa
Le agevolazioni fiscali (50%) non scadono a fine anno ma a fine giugno 2013!!! Poi ritornano al 36% (per sempre).
L'unico motivo per cui presumibilmente si voleva fare il lavoro entro fine anno ( e pagarlo entro la fine del 2012) consiste nel fatto che si inizia un anno prima ad usufruire delle agevolazioni..
Ma se il lavoro viene fatto entro fine anno e pagato all'impresa nel 2013 (in quanto ci vuole del tempo a raccogliere i soldi da tutti i condomini) l'agevolazione inizia comunque un anno dopo in quanto si guarda il principio di cassa (quando il lavoro viene pagato e non quando viene effettuato). Saluti.
 

maxbiag

Membro Attivo
Professionista
Guardi, Le do un esempio di spesa di ristrutturazione facciate da me effettuato in un condominio di 6 appartamenti: 80000 : 6 = 13300 euro.
Considerato che Lei sta Milano il preventivo ci sta tutto. Quante imprese sono state sentite? Perchè visto il momento si dovrebbero ottenere buoni ribassi.
Saluti
 

jonfena

Membro Ordinario
È stata sentita una sola impresa! E c'è di mezzo più di un milione di euro, secondo me ci sono molti interessi in ballo e la gestione non è trasparente.
Ringrazio tutti del contributo, chi mi sa dire quanti presenti devono essere presenti in assemblea perché la delibera sia valida? La mia idea è che i promotori di questo lavoro si presenteranno muniti di una marea di deleghe.... Ma ho letto con la nuova riforma c'è un limite al numero di deleghe, sbaglio?
 

1giggi1

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Solo per scrupolo mi farei dare il capitolato dei lavori (sarebbe da capire anche chi l'ha deciso, ma questa è un'altra storia).

Con lo stesso mi rivolgerei a delle ditte (che non possono essere composte da padre e figlio . . . .) e chiederei il loro preventivo per avere un raffronto.

Poi se le cose divergono non poco (natutalmente stesse tecniche, stessi materiali, stesse sicurezze, stesse garanzie, stesse attrezzature) porterei i "promotori"a giustificare la differenza.

Luigi
 

adimecasa

Membro Storico
Professionista
come è possibile che in un condominio di oltre 140 appartamenti nessuno che porta dei preventivi per un confronto in assemblea e nessuno prima dell'approvazione abbia detto qualcosa? STRANO mi pare ciao
 

jonfena

Membro Ordinario
È un condominio ex aler, gli abitanti sono tutti molto anziani, ci siamo noi giovani leve, per così dire, e questo zoccolo duro di sessantenni in pensione che si sentono un po' incaricati di gestire la cosa pubblica.... Questo gruppo si è autonominato commissione per il rifacimento facciata e ha prodotto questo preventivo, non so se ne abbiano vagliato altri, a noi hanno proposto solo questo! Tra le giovani leve abbiano anche un architetto molto preparato e agguerrito ma avrei bisogno di delucidazioni sul numero di deleghe con le quali la "cricca" si può presentare, se c'è un numero massimo.
 

Luigi Barbero

Membro Senior
Proprietario Casa
Intanto, credo che la commissione dei "sessantenni pensionati e zoccolo duro" lasci il tempo che trova. Io faccio parte dello zoccolo tosto tosto (ho 66 anni) ma al momento di partecipare alle discussioni per il rifacimento delle facciate del nostro palazzo (72 unità immobiliari) insieme ad altri "zoccoli" abbiamo preparato, per grandi linee una linea guida degli interventi da compiere. Abbiamo interpellato alcuni Ingegneri e/o Architetti (in tutto il vostro Condominio ci saranno almeno 10 o 20 persone che ne conoscono sicuramente più di uno....) gli abbiamo fatto preparare un capitolato d'appalto promettendo, per iscritto, la Direzione Lavori a quello che sarebbe stato scelto dall'Assemblea; abbiamo faticosamente raggiunto l'accordo su quale capitolato eseguire; abbiamo presentato il capitolato a più ditte, avvalendoci anche della competenza dell'architetto scelto.... ed abbiamo commissionato il lavoro.
In 4 mesi è stato eseguito a regola d'arte, puntualmente, senza penalità né da parte nostra, né da parte dell'impresa. Si era creato un fondo cassa dove aevamo fatto confluire le rate dei pagamenti mensili. Dopo 6 mesi sono iniziati i lavori che, come detto sono durati 4 mesi durante i quali, pagando lo S.A.L. e riscuotendo le rate successive, alla fine dei lavori, l'impresario rideva perchè noi avevamo pagato già 10/12 dell'intero importo. Consegnatici i lavori ed eseguito il collaudo eravamo in perfetta tabella di marcia. Un mese dopo il collaudo abbiamo saldato tutto. Eravamo, a dire il vero nel 2007 e ancora non si avvertiva la morsa della presente crisi.
Però con questo sistema abbiamo eseguito un grosso lavoro a poco più di 320.000 euro.....
Il consiglio è: senza fretta, senza fretta, la gatta fa i gattini belli. Non ci si deve affidare né allo "zoccolo" dei pensionati sessantenni, né al primo impresario che si presenti. Queste opere richiedono dei professionisti.
 

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