Ciccio841

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Proprietario Casa
Vorrei porvi il seguente quesito.
Mia madre acquistò l'immobile nel 1972 dove era allegata una piantina catastale del 1971 conforme all'appartamento che esiste oggi. Nel vendere l'appartamento, noi eredi abbiamo verificato che esiste una difformità catastale (1971) rispetto al progetto presentato e depositato dal costruttore (1969). Una camera di 16 mq (1971) nel progetto risulta divisa in due parti, mentre un bagno e un ripostiglio (1971) nel progetto risulta essere un solo bagno grande. Cosa rischiano gli eredi, cosa devono fare gli eredi? Rappresento per completezza che tutta la scala (7 piani) ha queste problematiche. Praticamente il costruttore si è fatto autorizzare il progetto e poi ha fatto come gli pareva.

Grazie a tutti per l'aiuto.
 

AnArchi

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Professionista
Sicuramente si tratta di un progetto presentato in atto di costruzione (concessione edilizia) e alla chiusura dei lavori non sono state presentate le varianti in corso d'opera. Pertanto dopo tanti anni, le difformità (abuso edilizio) sono in capo alla proprietà e per risolvere il problema basta fare delle sanatorie e chiudere i problemi. Per fare questo meglio incaricare un professionista di fiducia che vi seguirà per la risoluzione delle difformità e l'aggiornamento della scheda catastale.
 

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