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  1. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Presento il caso: una persona è nominata erede di un appartamento mentre ad altri vengono lasciati oggetti o denaro per legato. Per legato viene di fatto distribuito (agli altri) tutto il patrimonio tranne l'appartamento lasciato per eredità. Ora, se non capisco male, l'erede (penso dopo aver fatto la pratica di successione) avrà l'onere di distribuire tra i legatari quanto di loro spettanza.
    Sono nel frattempo arrivate fatture per lavori svolti prima della morte, ci sono le spese funerarie, stanno arrivando le bollette da pagare, tra poco sono da pagare IRPEF e IMU...
    Domanda: l'erede potrà pagare tutto quanto è relativo al de cuius prelevando dal conto corrente (ora bloccato) prima di fare la distribuzione dei legati?
    Grazie
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Nella successione subentrano sia i crediti che i debiti (conti da pagare).

    Le disponibilità presenti nel c/c potranno esser usate a saldo delle forniture...ma le spese funerarie andrebbero ripartite fra tutti...quindi chi riceve l'immobile dovrà versare pro quota con le sue finanze.

    Da "riparametrare" chi riceverà oggetti (nel caso stessa sorte di chi riceve l'immobile).

    Occhio alle legittime.
     
  3. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Grazie per la velocità nella risposta. Non ci sono legittime.
    La persona in questione, l'unica "erede" anche se solo di un appartamento, (ma non so se ha capito bene) ha capito che solo all'erede competano eventuali debiti (quindi anche conti e fatture e tasse). Cioè che ai legatari spetti il loro legato al netto di una qualunque spesa.
     
  4. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Sto cercando di capirci qualcosa dal codice e dai siti, ma inutilmente. Perfeziono le informazioni. Nel testamento viene descritto quanto e cosa spetta ai singoli legatari, tranne uno del quale viene detto che prenderà per legato "tutto il rimanente". Ma allora non c'è un vizio di fondo, e cioè che questo è il vero erede mentre la poveretta cui è stato lasciato un appartamento ben preciso è solo una legataria (anche se nel testamento viene detto che a lei viene lasciato per eredità)? :disappunto:
     
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  5. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E' un quesito squisitamente notarile che il professionista-pubblico ufficiale
    dovrà risolvere e alla svelta. Salvo che lo si limiti alla sola pubblicazione del testamento. In fase di contatto preliminare dovrebbe però risolvere il dilemma.
    Dal mio piccolo vissuto come esecutore testamentario credo che abbia voluto assegnare alla poverina l'incarico di gestire ( come un esecutore T.)magari ritenuta più adatta degli altri. D'altra parte la distinzione fra erede e legatario
    è netta. E se con la parola EREDE è stata indicata la poverina sta a lei gestire
    e assumerne la responsabilità amministrativa. Al suo posto io accetterei col beneficio d'inventario, scaricando il compito ad un perito giudiziario. Non so
    se siano pertinenti gli articoli 671 e 672 dove si dice in sintesi che gli oneri e le spese sono a carico del legatario. Io per evitare discussioni feci inserire nel
    testamento (due soli eredi, nipoti) che le due ripartizioni monetarie e immobiliari fossero al netto di tutte le spese, tasse e imposte e quindi a carico dell'asse ereditario. Vedrai che riceverai pareri e consigli più articolati dai grandi
    esperti presenti su propit. Cordiali saluti da qpq.
    le spese e le imposte
     
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  6. FROST

    FROST Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Secondo me l' erede è quello a cui spetta "tutto il rimanente", ai legatari, spetta il legato al netto dell' imposta di successione relativa al legato stesso, al' erede competono debiti e crediti e l' imposta di successione su quanto ereditato.
     
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  7. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    L'errato uso dei termini diviene secondario rispetto al "desumibile volere" trascritto nel testamento dal de cuius.

    Chi è stato indicato come "erede" del solo appartamento è in realtà anch'essa legataria (sia perchè non erede di "legittima" sia perchè viene indicato uno e solo specifico bene = appartamento).
    Come hai già espresso il vero erede è colui cui è stato assegnato "tutto il rimanente".

    Sul tema dei debiti vado a precisare la prima stesura sulla scorta della precisazione successiva.

    E' indubbio che i "conti in sospeso" vadano onorati.
    Quelli sorti/maturati prima della dipartita andranno a scalare inizialmente quanto effettivamente lasciato in eredità (il famoso "rimanente") perchè così stabilito dalla Legge.
    Se ciò non bastasse è indubbio che, qulaora come presumibile si abbia rinuncia alla successione da parte dell'unico erede designato, pure i "legatari" saranno privati di quanto loro destinato a soddisfazione del pregresso fino a totale soddisfazione dei creditori.
    La differenza fra erede e legatari consiste nel fatto che mentre il primo dovrà fare accettazione con riserva di inventario (cosa altamente consigliata come suggerito da quiproquo
    gli altri potranno rinunciare in seguito.

    Per le sole spese funerarie...se non vi sarà parteazipazione spontanea di tutti (da qui il condizionale)... sempre a carico erede (dal "rimanente" ammesso basti)
     
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  8. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Tuttavia la specifica frase inserita dal testatore " Il rimanente come Legato" dovrà
    pur significare qualcosa. E comprova o una specifica competenza giuridica del de cuius e quindi una volontaria esclusione della veste di Erede o la consulenza di un professionista, in particolare un notaio per lo stesso motivo. Sarebbe interessante
    conoscere il vissuto del decuius e in particolare il lavoro svolto in vita e/o titoli di
    studio o altre specifiche competenze. E non credo che, salvo commenti superiori, la differenza notevole, se esista, fra i due valori possa far invertire
    la titolarità solo per questo aspetto. Non ho ravvisato nessun segno codicistico
    in tale direzione. E quindi, per me, il dilemma resta aperto. Cordiali saluti. qpq.
     
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  9. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Art. 588 del Codice Civile
     
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  10. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Giuridicamente nulla.
    Come detto più che il termine sono i "fatti" a determinare chi è erede e chi legatario.
     
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  11. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Cosa costava al legislatore aggiungere " maggiore" alla "quota". E quindi io "tradussi" quest'articolo in questo modo:
    In assenza della parola Erede sarà significativa l'universalità dei beni o una quota
    degli stessi per assumere la qualità e la veste di Erede...Nel momento che la parola
    è stata usata e inserita, tale indicazione viene a perdere perlomeno in parte la sua
    forza. Se avesse inserito come sopra: "o una Maggiore quota dei beni" il dilemma postato si sarebbe potuto risolvere più agevolmente nella direzione da te indicata.
    Visto che nella prassi tutto deve essere esplicitato e quasi sempre ciò che è implicito
    viene ignorato...dovrei ritenere che se il testatore ha usato la parola EREDE ciò sta ad indicare una precisa volontà che non può essere assimilata alla prima parte dell'articolo che parla sostanzialmente di "genericità" di termini salvo includere
    la stessa parola erede...E se è così...è pura schizofrenia...Spero che non sia così.
    A te Dimarraz approfondire meglio su questo mio rilievo che non vuole essere in
    contraopposizione ma semplicemente una perplessità da chi commemorando
    il compianto FradJACOno si accinge alla preghiera per lo scomparso. qpq.
     
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  12. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    No. Non sarebbe bastato.
    Forse non hai inteso il senso di quanto scritto nell'Articolo di Legge e in quanto ho spiegato.

    Un termine/sostantivo puoi anche sbagliarlo...ma se si definisce un'azione è più difficile che chi debba interpretare il tuo volere possa sbagliare.

    Eredi sono tutti coloro che ricevono quote "generiche"...mentre un legatario riceve solo oggetti/diritti ben definiti.

    Tralasciando per praticità la questione di "legittima" se il testamento specifica:
    a Tizio lascio la casa di mia residenza che vale 500mila Euro
    a Caio e Sempronio lascio in quote uguali tutto il resto delle sostanze e delle azioni ENI che risulteranno di mia proprietà al momento del mio decesso.

    ...si avrà che Tizio è "legatario" mentre Caio e Sempronio saranno "eredi" sia che il "resto" (totale fra contanti e titoli) ammonti a 300mila euro...sia che si tratti di 2 milioni di Euro.
    Non importa chi riceve il valore "maggiore".
     
    A rita dedè e quiproquo piace questo messaggio.
  13. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Ringrazio tutti. Mi si stanno chiarendo le idee. Temo che @quiproquo abbia ragione. Se da un lato tutti voi mi confermate che l'erede dovrebbe essere quello a cui tocca "tutto il resto" e legatario chi riceve un appartamento ben definito e null'altro, è pur vero che il de cuius in vita aveva fatto balenare all'erede l'idea di nominarlo esecutore testamentario. Forse la persona di cui vi racconto avrebbe potuto rifiutare la nomina a curatore, come erede invece è incastrato (non è solo, per l'appartamento ci sono pure figli con figli minorenni quindi l'idea di rinunciare all'eredità diventa complicata). Certamente il de cuius riteneva questa persona degna della massima fiducia, ma in questo modo per l'appunto l'ha incastrata.
    Forse può tentare di far valere le parole del codice civile invece delle intenzioni, ma a che prezzo???
    E' vero, ma per ora il professionista ha compiuto manovre strane per questo si sta cercando di capire. Per lo meno a me sembra strano che già il giorno di apertura del testamento uno dei legatari si sia visto attribuire la proprietà di un altro appartamento mentre all'erede è stato detto che starà a lei ora fare la pratica di successione (con spese integralmente a suo carico). E' corretto tutto ciò? A me sembra sospetto.
    Comunque caro @quiproquo hai azzeccato tutto: la persona era esperta di diritto, come pure la persona che l'ha molto spinta a fare testamento presso notaio di sua fiducia.
    Mi pare comunque di capire che, al contrario di quanto è stato detto all'"erede", si possano togliere dall'asse ereditario le spese funerarie, le fatture relative a lavori precedenti alla morte ma pervenute dopo, le bollette che stanno ancora arrivando, le tasse, altri conti in sospeso... E per la successione? A lei il "professionista" ha detto che essendo l'unica erede (insieme ai figli, come detto prima, per lo stesso appartamento, ma è lei che gestisce la patata bollente) è l'unica che può fare la denuncia accollandosi tutta la spesa. A me sembra una balla, ma come difendersi dal professionista?
     
  14. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sono obbligati a presentare la dichiarazione: i chiamati all'eredità e i legatari, anche nel caso di apertura della successione per dichiarazione di morte presunta, ovvero i loro rappresentanti legali; gli immessi nel possesso temporaneo dei beni dell'assente; gli amministratori dell'eredità e i curatori delle eredità giacenti; gli esecutori testamentari.
    I chiamati all'eredità e i legatari sono esonerati dall'obbligo della dichiarazione se, anteriormente alla scadenza del termine, hanno rinunziato all'eredità o al legato o, non essendo nel possesso di beni ereditari, hanno chiesto la nomina di un curatore dell'eredità.
     
    A Elisabetta48 e Dimaraz piace questo messaggio.
  15. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Ancora grazie a tutti. Capite però che essere in mano a un notaio che, a suo tempo scelto da uno dei legatari, ora cerca di attribuire tutti gli oneri all'erede, non è cosa facile da gestire
     
    A rita dedè piace questo elemento.
  16. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Tu dai grande importanza alla tipologia dei beni e probabilmente è così...L'esempio che hai indicato è molto significativo. Io
    invece parto dal "cappello" e sosterrei che sapendo che in mancanza di un esecutore test. saranno gli eredi e fra di essi il più predisposto per competenza, per scelta, per abbondanza, per possesso di buona parte dei beni...il testatore coscientemente colto che abbia volutamente affibbiare la qualifica di Erede ad
    uno solo fra tutti i beneficiari gli ha praticamente affidato l'amministrazione
    dei beni qualunque poi risulterà l'ammontare e nel tototale e nelle singole quote
    E come ben dici non sarà la diversità maggiore o minore a destituire il nominato
    (sul campo) erede dal suo piccolo-grande scranno. Quando sei anni prima di morire la zia dei due cugini coeredi (uno in Germania) mi nominò Esecutore Test.
    io, dato anche il grado di parentela col nipote torinese, accettai senza esitazione.
    Col senno di poi, non lo farei più salvo che preventivamente non mi pagassero
    un buono per una vacanza mensile anche in una pensioncina di una qualsiasi
    località termale...Avendo poi scoperto al tribunale di Torino che l'accettazione o
    la rinunzia dell'incarico riportata a margine nel testamento era obbligatoria e sia per l'una che per l'altra decisione ( e ti pareva...) dovetti pagare 170 o 250 euro.
    Se il Decuius di Elisabetta 48 conosceva anche questo particolare e ancora il più
    pesante 0bbligo per l'incauta emula di qpq di esaurire entro un anno ( Nemesis dirà che si può chiedere la proroga...come se bastasse una telefonata al cancelliere...) tutte le incombenze a partire dal funerale il cui costo dovetti anticiparlo...perchè la banca quella famosissima col palio in testa mi cominciò a dare dei quattrini solo dopo 4 mesi...tralascio tutto il tempo...ed altri pesanti
    servizi ...mentre la qualità di Erede nominato senza condizioni lo mette al riparo da tutte queste sofferenze
    e gli concede tutto il tempo necessario, forse sine die, comunque di gran lunga superiore al misero annetto concesso a qpq. Ebbene con queste premesse si può ben capire la stranezza della suddivisione che mi permetto di ipotizzare stabilita
    col criterio del maggior bisogno (escluderei il merito...) e col senno del buon
    padre di famiglia. Ed è quello che come buon padre di famiglia avrebbe fatto
    il qui presente Quiproquo.
     
    A Elisabetta48 e rita dedè piace questo messaggio.
  17. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Insomma, poteva andare peggio... Sarà molto contenta di saperlo. Se non fossero coinvolti anche i figli e i nipoti minorenni avrebbe già rinunciato.
    Comunque ora ci si metterà ma senza esperienza nel settore teme di compiere errori. Io vorrei aiutare ma non ho esperienza nemmeno io. Vedremo...
     
  18. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Col permesso di Guardiano che non dovrebbe opporsi...la reginetta Erede direttamente o tramite te potebbe postare qualsiasi tipo di incombenza che le risultasse di difficile "esecuzione"...E non credo che i grandi Sacerdoti tigrati di Propit si tireranno indietro...sono sicuro del contrario...a partire dal piccolo qpq.
     
    A rita dedè piace questo elemento.
  19. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Intanto cominciate subito a recarvi alla locale ADE per farvi consegnare la modulistica relativa alla
    COSA...Avrai precisazioni dagli esperti...Poi, tenendo presente che la tassazione e per gli eredi e per i legatari di solito la contabilizza l'Agenzia stessa dopo aver consegnato tutti i documenti previsti per risalire
    a tutto il patrimonio indipendentemente dai valori esenti (titoli di stato..ecc...), chiedete agli addetti se, come sembra sia uso generalizzato, il conto pronto cassa sarà presentato all'erede responsabile firmatario della dichiarazione, con poteri di rivalsa sugli altri coeredi (che nel caso non ci sono) e sui legatari. Una volta ottenuta questa fondamentale informazione prepara una specie di accordetto (piccolo accordo non musicale...) da far firmare a tutti i legatari...pressapoco così:
    L'agenzia delle Entrate di ........mi ha notificato (o mi ha informato) che tutte le imposte relative all'asse ereditario pur con le indicazione per ciascun erede o legatario dovranno essere pagate entro 60 giorni
    dalla ricezione del responsabile che sono io. Tale importo dovrà essere prelevato principalmente dal conto corrente del decuius per cui la o le banche o la posta potranno opporre difficoltà per l'erogazione senza la vostra firma sulla presente notifica. Segue il nome di ciascun legatario a partire dalla stessa unica erede... Per esempio:

    Erede unica responsabile Elisabetta prima firma...........................................................
    Legatario sig...... " seconda " .......................................................
    " sig. " terza " ........................................................
    e via dicendo fino all'ultimo.

    Poi o anche prima corri da tutte le banche e/o poste dove vi siano i capitali liquidi e titoli chiedendo
    l'estratto conto che ti servirà da allegare per l'ADE e cerca come puoi di avere a disposizione il massimo
    possibile di liquidità per tutte le incombenze presenti e future. Farai presente ai tirchioni bancari la necessità di realizzare o liquidando a tuo nome tutto il possibile depositandolo sul tuo conto..meglio un conto ad hoc...exnovo...oppure...niente.. nessun oppure... devi prendere tutto anche a rate. Alla fine i cont del decuis dovranno essere azzerati. Alla resa dei conti, se non ci saranno intoppi, liquiderai tutti al netto
    delle rispettive imposte fiscali. Il problema, inutile nasconderlo, (ed ha ragione Dimaraz) saranno i debiti
    che in mancanza di precise disposizioni (come feci io col testamento della Zia...) del decuius ti toccherà
    onorare e in questo caso Lui non ti ha fatto un piacere...perchè se eravate tutti o quasi coeredi avreste
    prima detratto i debiti e poi sareste andati alla spartizione...quindi al netto dei debiti ( e nel mio caso anche delle imposte...), mentre, purtroppo, i legatari sono esenti da questo obbligo. Ci sono delle eccezioni
    ma credo non ti riguardino. Alla fine tu rischi non solo di perdere il tuo immobile ma addirittura di
    rimetterci ancora del tuo. Per questo motivo è indispensabile l'accettazione con riserva. Tuttavia, siccome credo tu abbia un anno di tempo(???) per accettare l'eredità dovresti a spron battuto riuscire a contabilizzare i debiti ( da quel che ho capito, meglio intuisco..) non ce ne dovrebbero essere tanti...
    Però...però...però...Se fra qualche anno spunta un sedicente figlio o figlio del sedicente figlio (nipote..)
    magari minorenne..ti toccherà pagargli gli alimenti...che brutta cosa...Dammi retta...Accetta col
    beneficio e se incontri difficoltà postale su Propit e vedrai che una soluzione la troveremo...tutti insieme...vicini, vicini...tigri e antilopi...Diaconi e diaconesse...Auguri infiniti. qpq.
     
    A Elisabetta48 e rita dedè piace questo messaggio.
  20. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Grazie per le preziose indicazioni. Come sospettavo, è un bel pasticcio soprattutto perché alla fine dovrà tirar fuori dei soldi proprio l'unica persona che non ne riceve. Sicuramente il de cuius ha voluto dare prova di estrema fiducia ma è riuscito solo a inguaiare.
    Ti faccio un'ultima (per ora) domanda, non voglio approfittare troppo. Tu dici che
    Non so se capisco bene il "principalmente": è riferito al fatto che se uno ha ricevuto denaro gli va alleggerita la sua quota in base a quanto deve di imposta, ma se uno ha ricevuto un appartamento i soldi li deve tirar fuori di tasca sua? Capisco bene?
    Comunque, grazie ancora a tutti e grazie a te qpq per l'incoraggiamento e per le utili indicazioni operative. Ora ho molti elementi in più per orientarmi e forse riesco a dare una mano.
    Bisogna solo partire e provare. Vedo se riesco a convincerla a fare l'accettazione con riserva.
     

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