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  1. Valentina86

    Valentina86 Nuovo Iscritto

    io ho lo stesso problemino ma al contrario........
    i miei nonni avevano problemi con delle banche per via di un prestito che non sono riusciti a finire di pagare, per paura che gli portassero via qualche bene, abbiamo fatto un contratto di donazione della loro casa (non quella in cui vivono) e del terreno di loro proprietà.
    La donazione è stata fatta nei miei confrotni che sono la nipote, i figli sono 3 (compresa mia mamma). Dopo 5 giorni che è stata fatta questa donazione mio nonno è volato in cielo (dopo anni di malattia incurabile purtoppo)....ora io mi ritrovo ad avere intestati questa casa e questo terreno e la mia famiglia vuole venderli per cercare di pagare i debiti che hanno con la banca.

    La mia domanda è questa: il valore della casa è irrisorio possiamo dire, intorno ai 20000 euro.....come faccio a venderla se il notaio mi ha detto che prima di 10 anni non mi viene permesso???

    Io abito in Emilia Romagna ho una mia famiglia una mia casa e tutto.......in poke parole ho solo prestato il mio nome per il problrema che ho detto prima......i miei si stanno impegnando a trovare qualcuno che possa comprarla...ma vedo che è molto difficile...

    cosa possiamo fare????
     
  2. arula

    arula Membro Attivo

    Il problema è il solito discorso della quota di leggittima degli altri eredi (sia conosciuti che non).
    L'eventuale acquirente dovrebbe prendersi la responsabilità di rischiare che qualcuno gli impugni l'atto di acquisto ....... e questo è già difficile!!
    Seconda cosa, ma visto il valore basso dell'immobile può darsi che non sia un problema insuperabile, c'è il fatto che le banche non concedono mutui su immobili nella cui storia c'è stata una donazione (specie se così recente).
    Temo che la vendita ora come ora sia pressochè impossibile, ma, per sicurezza, consultate un notaio ..... chissà che non potrebbe trovare una scappatoia!! :occhi_al_cielo:
     
    A possessore piace questo elemento.
  3. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Visto che il donante (l'unico donante, a quanto pare di capire leggendo il 1° messaggio) è deceduto, dalla data del decesso devono passare 10 anni, come già noto in questo stesso thread.

    Le soluzioni stanno in questo thread che io stesso ho aperto:

    Argomentazioni sulla commerciabilità di un appartamento ricevuto in donazione

    In sintesi, TUTTI I LEGITTIMARI devono rinunciare, CON ROGITO NOTARILE, AI DIRITTI DI RIDUZIONE E DI RESTITUZIONE su questo immobile: solo così si può evitare di attendere il decimo anno.

    Io mi trovo in una situazione molto simile, ho una casa molto grande ricevuta in donazione, solo che mio nonno è deceduto nel 2010: nel mio caso, o porto mamma dal notaio facendole rinunciare al diritto di riduzione e al diritto di restituzione con regolare rogito notarile (questo se voglio vendere prima del 2010 + 10 anni = 2020), oppure attendo con pazienza il 2020.

    Considerato che la mia richiesta non è bassa (non sto svendendo l'appartamento, visto che chiedo poco più di 200.000 Euro), tutto sommato mi conviene attendere il 2020 per evitare di buttare soldi per un rogito notarile di rinuncia della mamma. Finora, infatti, ho ricevuto contatti solo da Agenzie Immobiliari interessate solo a farmi firmare per prendersi la provvigione, ma di gente realmente interessata, nessuna; le agenzie chiamano anche quando sono ben lungi dall'avere già un acquirente pronto in banca dati. Casomai trovassi nel frattempo (cioè in attesa del 2020) un compratore disposto all'acquisto, farei sempre in tempo a portare mia madre dal notaio facendola rinunciare al diritto di riduzione e al diritto di restituzione, pagando io stesso le spese dell'atto.

    Nel tuo caso, Valentina86, i legittimari sono i 3 figli di tuo nonno (uno di questi 3 figli è la tua mamma), quindi dovrai portare loro 3 a fare un bel rogito notarile di rinuncia al diritto di riduzione e al diritto di restituzione; così facendo, l'immobile sarà realmente libero da vincoli prima del decorso dei 10 anni, e qualsiasi acquirente - documenti alla mano - si sentirà tranquillizzato nell'acquisto.

    Sono le banche stesse a non concedere mutui su immobili provenienti da donazione, a meno che - appunto - non siano trascorsi 10 anni dal decesso del donante, e nel frattempo non siano state trascritte eventuali richieste di riduzione / restituzione da parte dei legittimari.

    C'è anche da dire, Valentina86, che poiché il valore di mercato del tuo immobile ci dici essere bassissimo (20.000 Euro, in pratica un'utilitaria superaccessoriata, non un'abitazione!!), se vai a togliere pure le spese dell'atto notarile (oggi difficilmente un notaio alza la penna per meno di 3.000 Euro), ti resta ancor meno.

    Però purtroppo è l'unico modo per non regalare questo immobile.
    Devi prima eliminare i vincoli della donazione, e poi potrai anche darlo via a 15.000 Euro senza che l'acquirente tema eventuali rivalse dai 3 (nel tuo caso sono tre) legittimari. E' chiaro che tua mamma, che è uno dei legittimari, non si metterà mai contro di te chiedendoti soldi o facendo annullare il rogito... ma l'acquirente non lo sa! E soprattutto, se di tua mamma sei sicura, altrettanto non puoi essere per quanto riguarda gli zii (che sono altri 2 legittimari).
     

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