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#1
Buongiorno
Ho appreso ora che è uscita in dicembre 2013 una circolare dell'agenzia delle Entrate (n. 36/E del 19 dicembre 2013) che ha esentato dall'obbligo gli impianti fotovoltaici "minori" e definito nel dettaglio le circostanze in cui i pannelli vanno registrati
Quando il fotovoltaico è al servizio di un'unità immobiliare già accatastata, la circolare delle Entrate ribadisce che la variazione catastale è obbligatoria solamente quando il valore dell'impianto supera il 15% della rendita catastale.

Ho provato a fare il calcolo

Ho sul tetto un impianto da 5 kw, montato nel 2012 e fatturato a 20.700 euro.

La rendita catastale della mia casa è 1534 euro, quindi il 15% moltiplicato x 100 è 23.010 euro.

Se i conti si fanno così, ci starei dentro senza fare accatastamenti addizionali.

In più poi, ma non so se ho capito bene, ho letto che:
"- Impianti fotovoltaici installati su unità abitative sono esonerati dall'obbligo di accatastamento se non superano una potenza di 3 kw per unità immobiliare (esempio se un'abitazione è composta da un abitazione più garage accatastato separatamente, la potenza non deve superare i 6 kw, 3 kw per unità abitativa)".
Io ho anche un garage e mi pare accatastato separatamente: stesso foglio della casa, stessa particella ma sub diverso
La rendita catastale è 62 euro...

Qualcuno è in grado di verificare i miei calcoli?

grazie
 

Gagarin

Membro Attivo
#3
Ho lo stesso identico problema, che ho "postato" sul blog 3-4 mesi or sono. Nel frattempo mi sono informato e mi hanno detto che il calcolo del famigerato 15% non è semplice da fare e che ci vuole un tecnico che lo certifichi. Io non ho fatto nulla perchè ritengo di non dover spendere altri soldi per questa burocrazia di m... e mi sono semplicemente cautelato mettendomi d'accordo col vicino e scrivendo sul contratto per la realizzazione dell'impianto che esso serve due unità abitative (non credo che il garage sia un'unità "abitativa") vicine: che qualcuno dell'Agenzia delle Entrate venga a controllare.
 

jac0

Membro Senior
#4
Io alla azienda elettrica ho proposto di darle in affitto il mio lastrico solare, l'impianto è e rimane loro e io non voglio energia se non dalla rete, come è già ora. Sul canone non è difficile mettersi d'accordo (30 €/mq, ad esempio), l'azienda sa benissimo se le conviene o meno.
 
#5
Mi sa che hai ragione, devo considerare il valore catastale , partendo dalla rendita.
Ecco il nuovo calcolo:
rendita catastale = 1534 + 5% = 1610,7 x 110 = 177.177 euro x 15% = 26.576 euro che è superiore ai 20.700 euro dell'impianto
Sì, intendo un impianto da 5kwp (20 PANNELLI X 250wp CAD. )

La faccenda delle unità immobiliari abitative l'ho letta sul un articolo del Sole 24 ore, ecco l'estratto:
Gli impianti fotovoltaici non devono essere accatastati in casi come questi: 1) Una casa unifamiliare composta da unità abitativa più autorimessa, tettoia o soffitta/cantina (censite separatamente), con impianto fotovoltaico costruito sul tetto di una delle tre unità immobiliari, ma asservito a tutte e con potenza inferiore a 9 kW (n. 3 unità x 3 kW/unità). 2) Un complesso residenziale costituito anche da un rilevante numero di unità immobiliari che beneficia dall'impianto, se questo però ha una potenza complessiva inferiore a 3 kW per ogni unità (per esempio 30 kW con 10 unità). 3) Quando, anche se l'impianto è superiore ai 3 kW per unità, l'incremento di rendita determinato dall'impianto è inferiore al 15% dell'importo originario

Nell'articolo viene anche spiegato come fare il calcolo del 15%:

. E in tal senso l'agenzia del Territorio ha dato istruzioni con la circolare 1/2006: il rapporto tra redditività impianto e redditività abitazione va eseguito con valori riportati al 1988-89, data di riferimento delle attuali rendite iscritte in catasto. La rendita è calcolata in proporzione al valore capitale con riferimento al biennio economico 1988-89, applicando un saggio di fruttuosità (tariffe d'estimo vigenti). La metodologia di stima generalmente da utilizzarsi in queste casistiche (costo di ricostruzione decurtato per vetustà) è stata riassunta dall'agenzia del Territorio nella circolare n. 6/2012. Per esempio, considerato un costo attuale di 5000 €/Kw per un impianto di 4Kw, la rendita catastale che gli competerebbe, con riferimento al biennio economico 1988-89, è pari a circa € 114,00 (ipotesi di immobile in categoria del gruppo A o C per il quale è previsto un saggio di redditività dell'1%). Se quindi l'unità immobiliare dove è installato ha una rendita di 760 euro, non c'è obbligo di accastamento (114 euro è meno del 15% di 760)

Io non ci ho capito molto...
 

Gagarin

Membro Attivo
#6
Mi sa che hai ragione, devo considerare il valore catastale , partendo dalla rendita.
Ecco il nuovo calcolo:
rendita catastale = 1534 + 5% = 1610,7 x 110 = 177.177 euro x 15% = 26.576 euro che è superiore ai 20.700 euro dell'impianto
Sì, intendo un impianto da 5kwp (20 PANNELLI X 250wp CAD. )

La faccenda delle unità immobiliari abitative l'ho letta sul un articolo del Sole 24 ore, ecco l'estratto:
Gli impianti fotovoltaici non devono essere accatastati in casi come questi: 1) Una casa unifamiliare composta da unità abitativa più autorimessa, tettoia o soffitta/cantina (censite separatamente), con impianto fotovoltaico costruito sul tetto di una delle tre unità immobiliari, ma asservito a tutte e con potenza inferiore a 9 kW (n. 3 unità x 3 kW/unità). 2) Un complesso residenziale costituito anche da un rilevante numero di unità immobiliari che beneficia dall'impianto, se questo però ha una potenza complessiva inferiore a 3 kW per ogni unità (per esempio 30 kW con 10 unità). 3) Quando, anche se l'impianto è superiore ai 3 kW per unità, l'incremento di rendita determinato dall'impianto è inferiore al 15% dell'importo originario

Nell'articolo viene anche spiegato come fare il calcolo del 15%:

. E in tal senso l'agenzia del Territorio ha dato istruzioni con la circolare 1/2006: il rapporto tra redditività impianto e redditività abitazione va eseguito con valori riportati al 1988-89, data di riferimento delle attuali rendite iscritte in catasto. La rendita è calcolata in proporzione al valore capitale con riferimento al biennio economico 1988-89, applicando un saggio di fruttuosità (tariffe d'estimo vigenti). La metodologia di stima generalmente da utilizzarsi in queste casistiche (costo di ricostruzione decurtato per vetustà) è stata riassunta dall'agenzia del Territorio nella circolare n. 6/2012. Per esempio, considerato un costo attuale di 5000 €/Kw per un impianto di 4Kw, la rendita catastale che gli competerebbe, con riferimento al biennio economico 1988-89, è pari a circa € 114,00 (ipotesi di immobile in categoria del gruppo A o C per il quale è previsto un saggio di redditività dell'1%). Se quindi l'unità immobiliare dove è installato ha una rendita di 760 euro, non c'è obbligo di accastamento (114 euro è meno del 15% di 760)

Io non ci ho capito molto...
Avevo già letto la circolare 6/12 e confermo quanto mi hanno detto: per il calcolo bisognerebbe affidarsi ad un tecnico (pagandolo). Per esempio, nel tuo calcolo, come ci arrivi a 114,00 euro partendo da 20.000 (5000 x 4)? Dove hai visto il saggio di redditività all'1%?
 

Fagiani Sarah

Membro Ordinario
#7
Salve a tutti, questa mattina parlando con il ns. tecnico esperto, abbiamo risolto il dilemma considerando il fatto che tutti gli impianti superiori a 3 kw sono soggetti ad accatastamento.
saluti
 

Gagarin

Membro Attivo
#8
Salve a tutti, questa mattina parlando con il ns. tecnico esperto, abbiamo risolto il dilemma considerando il fatto che tutti gli impianti superiori a 3 kw sono soggetti ad accatastamento.
saluti
No, non è vero che TUTTI gli impianti superiori a 3KW sono soggetti ad accatastamento: detto questo, come avreste risolto?
 

Fagiani Sarah

Membro Ordinario
#9
Ancora non abbiamo affrontato la problematica, ci penseremo al momento, il tecnico c'è a posta...ora mi studierò anch'io la delibera poi vi farò sapere se c'avrò capito qualcosa in più!:)
 
#11
Avevo già letto la circolare 6/12 e confermo quanto mi hanno detto: per il calcolo bisognerebbe affidarsi ad un tecnico (pagandolo). Per esempio, nel tuo calcolo, come ci arrivi a 114,00 euro partendo da 20.000 (5000 x 4)? Dove hai visto il saggio di redditività all'1%?
Il calcolo viene dall'articolo del Sole, che ho copiato pari pari...

ciao
 

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Salve,dal 20 settembre 2017 sono venuto ad abitare con una famiglia a cui ho prestato la mia opera di badante per un loro cugino gravemente ammalato, che è deceduto dopo un mese,la famiglia di sua spontanea volontà mi fece la proposta di rimanere a vivere con loro fin quando non avrei trovato un'altra lavoro ma non mi avrebbero pagato per dare una mano in casa,mi dovevo accontentare di vitto e alloggio
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tanti auguri a tutti buone feste e tante belle cose lella
anche x marinarita grazie della comprensione ...comunque c'e' legge nuova x tutelare proprietari case ….noi alla fine da 1 giugno 2013 a 7 luglio 2017 mai pagato affitto 4 anni piu' spese tribunale avvocati tasse ...ecc. se pagava onestamente l'affitto tutti i mesi non sarebbe in questa situazione le lasciano meta' stipendio….tanti anni ...non so se ne valeva la pena non pagare l'affitto ….giustizia e' fatta
x uva ---finalmente finita con sentenza tribunale milano dato che la nostra inquilina aveva fatto 2 finanziarie …???? il 29 novmbre tribunale milano ci ha messo primi creditori sul quinto dello stipendio ...tutto specificato debiti avvocato 4 anni affitto mai pagato ….la tipa si e' presentata urlando ...la giudice ci ha inserito primi creditori prenderemo tutto da subito con quinto dello stipendo .finita bene kiss
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