1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ho letto di un'audizione al Senato del Direttore dell'ADE, dr. Attilio Befera, riguardante le rendite imobiliari.
    In breve nel suo discorso ha asserito che le rendite immobiliari attuali "fanno rilevare una diffusa iniquità", essenzialmente riconducibile "all'inadeguatezza delle attuali categorie catastali", che con la rivalutazione e l'IMU "si è ridotta la distanza con i valori di mercato" e "d'altra parte è aumentata l'iniquità", inoltre che la riforma del catasto "è ormai irrinviabile" e "essenziale per ridare equità alla tassazione sugli immobili".
    Infine ha concluso dicendo che "Se vogliamo un prodotto ottimo e che funzioni ci vuole tempo", un tempo "non inferiore a 5 anni".
    Confidiamo nell'Equa Italia.
     
  2. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Saranno più di vent'anni che ne parlano si diceva volessero abrogare i vani catastali (ad esempio per le unità dl gruppo A in favore dei m²) e risolverebbero tutte le storture. peccato che manchi la legge che spiega come farlo, inoltre la SOGEI (azienda che crea il programma DOCFA per l'agenzia del Territorio, dovrebbe ripensare per intero alla pratica e su come gestirla solo con i metri quadri (per altro già esistenti ma meno importeanti dei vani).

    Il problema è che approvato il nuovo ordinamento dovresti poi modificare circa 30.000.000 di catasti (magari pure recenti appena rifatti in seguito a lettere del Comune o dell'Agenzia per aggiornare le rendite) prima aumentano del 60% le rendite, poi cambiano magari di classe oltre ale spese....una bella mazzata per i proprietari alla fine. Invece basterebbe cn l'odierna procedura sistemare solo quelli vecchi vecchi ormai non più attuali invece che rifare quelli nuovi.
     
  3. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ogni volta che un immobile (nuovo o meno) viene 'presentato' al catasto si potrebbe mettere nella sua scheda il dato "superficie" (o i dati delle sue N superfici, coperta, commerciale, scoperta, etc.). L'operazione sarebbe indolore.
     
  4. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Guarda che esiste già il dato superficie catastale già con il SDocfa 3.0 ora siamoal 4.0, il programma te lo calcola con i poligoni, peccato che sia ancora più rilevante il dato dei vani che quello della superficie catastale che lui calcola.

    il problema è che come tutti i sofware devi cambiare tutti gli algoritmi interni insomma devi rivoluzionarlo, ma in base cosa li cambi? Sono capaci a fare la legge e poi perdersi per anni con i decreti applicativi, che ti spiegano come applicare la legge che hanno appena enunciato o trovare procedure di calcolo talmente contorte da rendere tutto poco inapplicabile.
    Mi ricorda molto molto l'applicazione della legge 10/91 che prima di diventare veramente operativa in tutto il territorio sono passati decine di anni fini al 192/2005 o al 311/2006 che hanno messo a posto alcune storture nei calcoli infatti ora per ogni intervento si riescono a trovare.
     
  5. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Il problema non è tecnico, cioè non è sul software. Il problema secondo me è l'interconnessione tra i database, lo scambio dei dati (ci sono tutti). La società di informatica che cura i dati di un certo tipo, es. catasto, non ha tuttora interesse economico a interfacciarsi con la società che gestisce ad es. i dati del comune, e viceversa. Occorre quindi 'costringere' queste società a interfacciarsi l'una con l'altra per lo scambio dei dati. Non è come quando si era piccoli e a scuola ognuno copiava dall'altro!
     
  6. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Jac ti sto dicendo come funziona non come penso che funzioni. Il problema è del software della SOGEI che non fa solo il Docfa ma si occupa anche di altri programmi per la pubblica amministrazione. Il Catasto ormai è completamente informatico e la rendita che ti trovi quando vai a fare la visura è proprio il prodotto, il risultato di tale procedura informatica. Se però vari i parametri all'interno del programma (metri al posto di vani) ora come ora con i Catasti appena presentati vari la rendita e potresti variare anche il classamento .
    Il discorso di Befera ora unico direttore Entrate/Territorio andrebbe visto dal punto di vista tecnico (come risolvere la procedura per i vecchi catasti e non una riforma che se passasse praticamente tutti dovrebbero rifarlo compresi quelli più recenti).
    IL problema è che ,come al solito, invece di chiedere come risolvere a chi lo fa per mestiere si parte in quarta con procedure del cavolo salvo poi tornare indietro e sospendere perché ci si inizia a rendere conto delle ,passami il termine, "CAPPELLE" che sono riusciti a fare nei Ministeri.

    Un'altra procedura che doveva rivoluzionare al pari del Catasto fu il SISTRI, tracciamento elettronico dei rifiuti, peccato che furono spesi tanti tanti soldi e non è entrato mai in funzione troppo complesso da mettere in pratica e costoso alla fine accantonato per evidenti difficoltà tecniche, ma anche per truffe di chi lo aveva ideato nel Ministero dell'Ambiente eccone un esempio sotto:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/201...milione-in-consulenze-per-indirizzare/565354/
     
  7. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se tu stessi al posto di Befera, che faresti? Grazie.
     
  8. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non capisco il problema del software. Serve un aggiornamento? Lo si faccia. Dal momento che i comuni restano inerti (vedi Roma) in merito all'aggiornamento delle rendite catastali (e qui mi riferisco in particolare alle migliaia di palazzi del centro tuttora classati come A4 o A5), allora si trovi un modo per dare equità al sistema delle rendite catastali. C'è da aggiornare il software o produrne uno nuovo? Lo si faccia. Ci vogliono 5 anni? Si cominci subito per terminare prima possibile.
    Il solo criticare per non modificare nulla non produce cambiamento né risolve alcunché. Se il lavoro è tanto, si crei una task force ed un programma di lavoro e si mettano delle sanzioni (vere) se il programma non viene rispettato.
     
  9. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Secondo me i punti sono:
    1) quali dati deve avere il catasto? Pochi e da condividere con le altre istituzioni!
    2) il catasto cd 'italiano' può fondersi con il catasto cd 'austro-ungarico'? Sì!
    3) chi inserisce i (milioni di) dati? La risposta è facile: i giovani disoccupati!
    Dopo vengono le specifiche tecniche, dopo ancora il software, quindi la SOGEI, da non confondere con DIGEI (disk jockey), o altri.
     
  10. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Io al posto di Befera, oltra alle informazioni sulla banca dati chiederei lumi anche a chi il Catasto lo fa tutti giorni, un convegno con i professionisti che operano nel settore, dove tutte le criticità del software vengono fuori e dove sta portando l'attuale Catasto, cosa bisogna risolvere, insomma prima di riformare devi conoscere a fondo l'esistente (visto che Befera ha avuto l'unificazione con L'agenzia del territorio da poco ossia dicembre 2012)
     
    A bolognaprogramme e arciera piace questo messaggio.
  11. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Il problema non è tanto l'aggiornamento lo si fa...il problema è che questi variano senza sapere che cavolo stanno facendo, a muzzo diciamo, e impostando nuovi parametri (partendo anche dal presupposto che siano giusti e corretti) ed obbligando tutti a seguirli (giustamente) pensa al caso di uno che ha appena fatto il DOCFA ha pagato e magari domani deve rifarlo (perchè arriva la nuova legge).

    Tu cosa faresti se ti trovassi in questa situazione, ossia ristrutturi ti fanno rifare i Docfa, poi nuova normativa cambia tutto e ti mandano una lettera dove devi aggiornare i parametri (per aggiornare devi rifare)??
     
  12. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Jac
    Ma hai compreso il problema che ho esposto fin qui??

    Quindi da come parli sembra che tu conosca il Catasto, sappia come funziona, come si presentano le pratiche, chi le presenta cosa ti viene richiesto per aggiornarle, cosa devi scrivere nelle relazioni...insomma non ti puoi improvvisare, se lo credi possibile prova a farne uno...(lo scarichi gratuitamente dall?agenzia del Territorio) se poi conosci qualche professionista che te lo firma...

    percepisco molta faciloneria e molto pressapochismo, Il Catasto boccia le formalità sulle planimetrie...(non devi inserire retini, se manca una freccia indicante un ingresso lo bocciano, non devi mai inserire un PDF, un JPEG o TIFF sopra i 200 dpi altrimenti bocciano (anzi il programma manco lo prende), ed altro senza dilungarmi tanto oltre.

    Come in tutti i casi della vita prima di fare o innovare devi prima conoscere l'esistente (non parlo solo di legge) ma proprio di tutto l'iter e la procedura pratica necessaria al compimento dell'opera secondo legge (compresi i costi che ricadono su il privato o il pubblico) SOLO DOPO puoi proporre migliorie
     
  13. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ricordo una canzone di Gianni Meccia, più o meno il testo era:
    Il catasto, nun t’o dico più,
    para papp appara
    sai mia cara, manca di virtù:
    para papp appara
    è fedele, come lo sei tu,
    para papp appara
    cioè pe’ gnente, pe’ gnente e nulla più.
     
  14. casanostra

    casanostra Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Chi? Befera? A questi è l'umiltà di riconoscere che c'è qualcuno che ne sa qualcosa in più di loro che gli manca. Come pretendi che il tizio che partorisce "LE CIRCOLARI ESPLICATIVE" (bello come termine burocratico) chieda consiglio ad un semplice tecnico che tutti i giorni si confronta con i problemi che loro creano cercando di risolverli. Il bello è che li paghiamo profumatamente.
     
  15. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Infatti l'UNICO je lo compila 3monti, che je fa da commercialista. Monti je la corregge solo.
    Una volta firmò una circolare mettendo tre croci. Un collaboratore gli fece:
    "Scusi, vedo che ha messo tre croci: una è il nome e va bene, un'altra è il cognome e anche questa va bene. Ma la croce piccola che ha messo a sinistra delle altre, che cos'è?". "Beh, è il titolo di studio, no?", rispose.
    PS Leggenda vuole che Carlo Magno fosse analfabeta. Invece mio nonno era analfabeta senza leggenda.
     
  16. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Si dovrebbe aver il coraggio di confrontarsi, come il resto della pubblica amministrazione, con chi deve operare per risolvere in pratica le LORO CIRCOLARI ESPLICATIVE, tante volte mi pare invece, quando si toccano determinati temi non ci sia ascolto ma si vada dietro SOLO ad una ideologia (che sia di dx on sx non importa) accontentando il mucchio senza porsi veramente il problema di cosa si sta facendo, quale risultato si sta ottenendo come poterlo migliorare senza peraltro andar poi incontro ai ricorsi in tribunale dei cittadini.
     
  17. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Certi personaggi tu li sopravvaluti:
    Pensi che ci facciano e invece ci sono proprio - come si dice a Roma. Non sono 'falsi invalidi'.
     
  18. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Non li sopravvaluto affatto anzi li detesto nel modo più assoluto.

    Mi viene un'esempio ma se tu hai un problema alla macchina (se non sei più che capace a risolverlo da te) vai dal meccanico a farla aggiustare come logica, non vai sicuramente dal Ragioniere o Geometra o altro a fartela aggiustare credo cosa ne capiscono di meccanica..

    Non capisco invece come nel caso del Catasto si debba per forza andare in Parlamento, così d'amble, per risolvere il problema, ma stiamo scherzando???
     
  19. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Non solo a Roma, comunque tanto per esser chiari già con la normativa esistente (senza riforme alcune) gli A/4 o A/5 di Roma diventerebbero come minimo A/2...già gli A/3 il Docfa non te lo fa passare a meno di casi molto particolari che dovresti spiegare davanti alla Commisione Tributaria provinciale...ma la vedo dura durissima.
    In questo modo senza fare casini sarebbe tutto a posto.
     
  20. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Quando Alemanno e Marino hanno finito di litigare, si rimboccano le maniche della canotta e si mettono a controllare la congruità delle categorie catastali degli immobili di Roma.
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina