young-Franco

Membro Junior
Proprietario Casa
buongiorno a tutti

chiedo consiglio

in tempi non sospetti, subito dopo COVID nostra madre è divenuta ospite presso struttura per anziani ( non è una RSA )

per rendere la soluzione non gravosa agli altri fratelli, il più anziano ha messo in locazione la comproprietà dove viveva da sola nostra madre : è casa acquistata insieme al marito, in comunione dei beni, poi nostro padre è defunto lasciando la casa in cui tutti abitavamo tanti anni fa solo per sua abitazione

ci è stato riferito che per legge, su quella casa vige diritto di abitazione

ora la struttura che ospita nostra madre ha problemi per continuare ospitalità a nostra madre : non vede più e comincia ad avere grosse problematiche per la sua mobilità in una struttura che non è adatta alle persone con particolari problemi perché non ha medico interno

medico reputa che è sempre vigile ed in grado di intendere e volere

qualora la struttura non possa più ospitarla, quali soluzioni legali sono possibili ?

consulente da me inascoltato perché abito lontano ed in casa non adatta a disabili e particolarmente piccola, ha elencato :
problematiche :

- nostra madre deve tornare a casa sua, invalidando attuale locazione (la vedo problematica, perché da poco rinnovato il 4+4)
- è compito del firmatario della locazione attivare alternativa o trovare soluzione o prendersene cura perché ha casa grande
- trovare una soluzione di appoggio, forse lontana, anche se nostra madre contraria e potrebbe attivarsi lamentando problemi (e attivando continui "chiamate" da nuova struttura, situazione che preferiamo non si manifesto mai)

ragionevolmente , cosa indica buon senso ma soprattutto vigente legge ?
 
ci è stato riferito che per legge, su quella casa vige diritto di abitazione
Oltre al fatto che vostra madre già fosse comproprietaria quindi al momento avrebbe più quote.

Alcune tue precisazioni fanno pensare a disaccordi su come il piú anziano ha gestito la cosa...ma forse è una mia errata interpretazione.
Indipendentemente da quanto sopra vi sono solo 3 alternative:

-vostra madre rientra nel suo alloggio e voi pagate le penali al locatario

-trovate un' altra sistemazione per vostra madre (locazione vicina o centro adeguato)

-qualcuno di voi ospita la mamma.
 
Oltre al fatto che vostra madre già fosse comproprietaria quindi al momento avrebbe più quote.

Alcune tue precisazioni fanno pensare a disaccordi su come il piú anziano ha gestito la cosa...ma forse è una mia errata interpretazione.
Indipendentemente da quanto sopra vi sono solo 3 alternative:

-vostra madre rientra nel suo alloggio e voi pagate le penali al locatario

-trovate un' altra sistemazione per vostra madre (locazione vicina o centro adeguato)

-qualcuno di voi ospita la mamma.

grazie per i rapidi consigli

prevedo forte disaccordo nel caso di applicazione della 3 soluzione : rispettive mogli sono già da tempo contrarie

le prime sono possibili solo in caso di vincite al SuperEnalotto : la soluzione attuale a mala pena ci chiedeva sopportabile contributo

rimane la vendita all'attuale locatario, sempre che lui e nostra madre accettino la soluzione

ma c'è ne sono altre , oltre a trovare soddisfacente soluzione alternativa a nostra madre ?

sarà "in grado" dal punto di vista medico, ma tutti gli anziani che cambiano conosciuto ambiente diventano irascibili

e presenza di 2 donne irascibili nello stesso ambiente, significa applicare la formula "della irascibilità al quadrato"
 
Quando le persone diventano non autosufficienti, o perché gravemente inferme o perché con gravi problemi mentali, o ti puoi permettere una badante fissa a casa e una aggiuntiva per aiutare nel lavarla e cambiarla, nonché per sostituire la badante principale nei suoi turni di riposo, oppure non resta che inserirle la persona in una struttura per anziani non autosufficienti.
Lo so che per i figli è una decisione dura e difficile, ma non vi sono alternative. Non puoi obbligare le nuore o chi per loro a svolgere compiti di assistenza molto duri e per i quali ci vuole un minimo di preparazione e competenza. Quindi sarebbe meglio continuare a percepire il reddito da locazione ed utilizzarlo per pagare la retta di una struttura per anziani non autosufficienti, oppure, nel caso in cui un figlio sia disposto a tenerla in casa, per pagare una badante residente. Se la persona anziana non è autosufficiente, si può richiedere all'INPS la cosiddetta "accompagnatoria" che è una forma di aiuto economico (500/600 euro al mese) sfruttabile per l'assistenza alla persona.
 
rispettive mogli sono già da tempo contrarie
Le mogli sono contrarie a prescindere finché sono i genitori altrui...i mariti sono costretti a maggiore flessibilità.
Ovviamente ciascuno ha le proprie ragioni e sul tema sorvolo.

Ora non è che ci si possa inventare un "miracolo".
Tutti i figli devono farsi carico dei conguagli necessari al benessere della madre.
 

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