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Maurizio Lazzara

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Possiedo il 50% di una seconda casa ereditata . Mio fratello vuole dismettere la comproprietà e vuole che io liquidi la sua parte . Io ho chiesto quanto vuole e lui pretende che sia io a dirgli quanto sono disposto a dargli, altrimenti va per vie legali- Per vari motivi io mi rifiuto di dirglielo e pretendo che sia lui a dire una cifra su cui posso contrattare. Lui cosa può fare ? E un giudice cosa potrebbe dire ?
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
O trovate un accordo per cedere la quota all'altro, oppure ciascuno può cederla a un terzo. Se la cedesse a titolo oneroso (vendendola, sempre che trovasse un acquirente disposto a comprarla), l'altro coerede avrebbe il diritto di prelazione.
Oppure, ciascuno può chiedere la divisione giudiziale. Che non converrebbe a nessuno dei due.
Perché non gli fai un'offerta d'acquisto ragionevole?
 
Ultima modifica:

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Io ho chiesto quanto vuole e lui pretende che sia io a dirgli quanto sono disposto a dargli
non state giocando a scacchi; avete assunto una posizione che rientra nelle "questioni di principio". Sappi che chi adotta questi atteggiamenti corre il rischio di pagare profumatamente il costo del suo atteggiamento: io ne ho visti di casi di questo genere in conseguenza delle divisioni ereditarie.
Secondo me vi conviene affidarvi ad una agenzia immobiliare far quotare la casa e metterla in vendita: il ricavato al netto dei costi di vendita ve lo dividete in parti uguali.
Se tu sei interessato all'acquisto dell'altra metà non vedo il motivo per il quale non debba fare tu per primo l'offerta. L'offerta la puoi sempre fare dopo aver fatto fare la stima ad un professionista terzo magari scelto da tuo fratello.
Ricordati che se non trovate un accordo tuo fratello può chiedere la divisione giudiziale della comunione ed allora preparatevi a rimanere con un pugno di mosche in mano.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Le risposte che hai ricevuto valgono solo se la casa è indivisa
E indivisibile, perché se fosse perseguibile tale opzione si arriverebbe, quasi, tranquillamente alla divisione.
Comunque, se tu offri una certa cifra lui potrà o proporre la stessa cifra, appena maggiorata per acquistare lui o richiederti un aumento.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Comunque, se tu offri una certa cifra lui potrà o proporre la stessa cifra, appena maggiorata per acquistare lui o richiederti un aumento.
E se il fratello proponesse in risposta X+1€, avrebbe automaticamente diritto all'acquisto? Se sì, ammesso che entrambi siano interessati all'acquisto della controparte, suggerirei una sorta di asta a busta chiusa: chi offre di più se la aggiudica.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Dove lo hai dedotto?
Le risposte che hai ricevuto valgono solo se la casa è indivisa
Ed è indivisibile a quel punto, se non si trova l'accordo nella vendita occorre rivolgersi al giudice.
Mentre se entrambi volesse acquistare sarà necessario concordare il prezzo che uno richiederà e l'altro sarà disposto a versare. In alternativa, come prima.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
E se il fratello proponesse in risposta X+1€, avrebbe automaticamente diritto all'acquisto? Se sì, ammesso che entrambi siano interessati all'acquisto della controparte, suggerirei una sorta di asta a busta chiusa: chi offre di più se la aggiudica.
E' ovvio che ogni accordo deve essere accettato da entrambi. Logica vuole che per non rincorrersi in un'asta, sarebbe opportuno seguire il tuo suggerimento. Sarà comunque difficile che accettino questo accordo per una questione d'orgoglio.
Potrebbero fare stimare l'immobile e poi sorteggiarselo senza scannarsi.
 

Antonio Abiuso

Membro Attivo
Proprietario Casa
Tutte risposte ottimamente ragionate, ma il caso in questione è quello classico dei due caproni con le corna già intrecciate, sicché - potrò sbagliarmi - ma lo vedo destinato a definizione solo dietro all'asta giudiziaria.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Il consiglio è stato dato, poi se per una questione di principio ciascuno vuole primeggiare, qualcun'altro se ne avvantaggerà.
 

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