Attendiamo di conoscere la norma che statuisca quanto sopra.
Decorre dalla data che i contraenti hanno pattuito in quel contratto.

Vero. La decorrenza coincide con la data della firma o è successiva.
La norma è nella natura delle cose. Non posso scrivere oggi quello che deve accadere ieri. Oggi posso solo prendere atto di (non prescrivere) quel che è successo ieri. Altrimenti si arriva all'assurdo che oggi puoi decidere quel che deve essere stato fatto ieri. Impossibile.
 
Temo però che ti ci devi rassegnare. Nemesis ha riportato fedelmente quanto sta scritto nel sito dell'Agenzia delle Entrate

Mi rassegno al fatto che l'Agenzia delle Entrate sostenga questo punto di vista. Ma sono sicuro che l'Agenzia delle Entrate qui sbaglia perché, ripeto, non posso impegnarmi a fare qualcosa nel passato. Ad esempio, posso impegnarmi a voler bene a mia moglie per il futuro, non ha senso farlo per il passato. Poi qualcuno può anche dire che l'Agenzia delle Entrate è infallibile.
 
La decorrenza coincide con la data della firma o è successiva.
O è precedente.
oggi puoi decidere quel che deve essere stato fatto ieri.
Per esempio, oggi le parti possono decidere di formalizzare con una scrittura privata, da sottoporre obbligatoriamente a registrazione in termine fisso, un contratto di locazione stipulato ieri, con altra scrittura privata (non autenticata) o anche verbalmente, che ha cominciato a produrre effetti da ieri e che prevedeva inizialmente una durata non superiore a 30 giorni nell'anno.
Per cui v'era l'obbligo della registrazione solo in caso d'uso, ai sensi del combinato disposto dell'art. 5 del TUR e dell'art. 2-bis della Tariffa Parte II allegata al TUR.
 
Il tipo di tassazione sul reddito fondiario dell'immobile è una scelta del solo proprietario (sarebbe assurdo che anche il conduttore decida il tipo di rapina da perpetrarsi sul locatore da parte dello stato).
Il conduttore una volta informato con raccomandata A.R. della volontà del locatore di applicare l'aliquota ordinaria IRPEF, è tenuto al pagamento del 50% dell'imposta di registro pari al 2% annuo quindi per te 750X12X2/100/2 che fanno 90,00€,
I 200€ da dove sono usciti??? Forse conteggi anche gli incrementi istat??
 
Se non ricordo male, per i contratti a canone concordato è prevista una riduzione del 30% della base imponibile sulla quale calcolare l’imposta di registro. Quindi il calcolo non va fatto sui 750 euro ma sul loro 70%.
 
per i contratti a canone concordato è prevista una riduzione del 30% della base imponibile sulla quale calcolare l’imposta di registro
Art. 8, comma 1, ultimo periodo della legge n. 431/1998:
"Per i suddetti contratti il corrispettivo annuo ai fini della determinazione della base imponibile per l'applicazione dell'imposta proporzionale di registro è assunto nella misura minima del 70 per cento."
E dal 2013 la base imponibile IRPEF per quei contratti (senza opzione per la cedolare secca) è il 66,5% del canone annuo di locazione.
 
Scusa, ma sei sicuro che il contratto sia concordato? 3+2?

La domanda del messaggio precedente si riferiva alla richiesta di Tarduz, mi sembra un affitto alto per un contratto concordato.
 
mi sembra un affitto alto per un contratto concordato.
E' invece un affitto pienamente compatibile con un contratto concordato: se è un appartamento di più di 100 mq, ben arredato, con garage, balcone, riscaldamento autonomo, in zona centrale, in edificio di prestigio, ecc... insomma se risponde a un certo numero di requisiti specificati negli accordi territoriali, la cifra è plausibile.
 

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