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  1. momentozero

    momentozero Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buonasera , vorrei proporvi un quesito per poter valutare l'azione che dovrei intraprendere in merito ad una questione personale che riguarda la mia proprietà .
    Io e mio cognato abbiamo comprato qualche anno fà una villa molto grande e non divisa nella quale residiamo con le nostre famiglie .
    In questi anni mi sono caricato le spese del mutuo e dell'assicurazione sull'immobile cointestati , nonchè delle utenze dell'elettricità condominiale e dell'acqua di tutto l'immobile . La villa non è stata frazionata e quindi risulta essere indivisa . In effetti è divisa solo in maniera provvisoria e non equa ( senza ripartizione con tabelle millesimali ) .
    Ogni mia richiesta di dividere la villa e fare un frazionamento o ad ogni mia richiesta di restituimi le somme dovute è rimasta sempre senza risposta nell'indifferenza assoluta .
    A questo punto vorrei far valere le mie ragioni ed ad ottenere il rimborso delle somme versate per la quota che gli spettava e volevo rivolgermi ad un avvocato e poi mi hanno consigliato di rivolgermi ad un mediatore .
    Visto la totale indifferenza e la posizione di comodo che ha mio cognato , e considerando che i soldi che mi deve risarcire sono tanti , che potere di convincimento ha un conciliatore rispetto ad un avvocato ?
    Grazie
     
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  2. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    puoi farlo tramite un legale come un mediatore, ma sempre deve intervenire tuo cognato di presenza, se non si presenta alla mediazione devi prendere un legale, ha te la scelta ciao
     
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  3. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    in linea di principio il conciliatore mette i soggetti davanti ai loro doveri e diritti con modalità diverse e meno formali rispetto al tribunale, non imposta la lite ma la conciliazione, non definisce chi è colpevole o chi ha ragione, semplicemente spinge a ragionare i due soggetti in conflitto con lo scopo di giungere ad un accordo soddisfacente per entrambe le parti
    il problema è che questo procedimento non vale come sentenza e non è quindi forzatamente risolutivo, potrebbe essere che di fronte ad uno che non vuole sentire, sia inutile, però ritengo che procedendo eventualmente in sede giudiziaria, la mancata volontà di conciliazione pesi abbastanza nel procedimento
     
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  4. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Per fare le cose fatte per bene, è INDISPENSABILE tentare la MEDIAZIONE, in questo modo quando si ricorrerà alla Magistratura Ordinaria si potrà andare giù pesante, in quanto si è tentato di RISOLVERE PACIFICAMENTE LA CONTROVERSIA in tutti i modi consentiti attualmente, ossia MEDIANDO.

    Ho letto da qualche parte che, SENZA LA MEDIAZIONE, si rischia di avere torto anche quando si ha ragione, se si ricorre direttamente alla Magistratura Ordinaria bypassando il mediatore. Prima si prova con le buone, si verbalizza, e quando le buone non funzionano, si passa alle cattive.
     
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  5. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    A parte le precedenti imprecisioni sulla mediazione e suoi presunti benefici, resta il fatto che non è più obbligatoria in questa materia grazie all'intervento della Corte Costituzionale va precisato che un accordo tra le parti potrà anche essere tentato da un avvocato a suo nome il quale proporrà al comproprietario una trattativa al fine di evitare la via giudiziale dopo aver valutato la situazione di cui riferisce in maniera approfondita.
    Se un accordo non sarà raggiunto resta la strada della divisione giudiziale che come detto può essere attivata senza dover passare per la mediaconciliazione obbligatoria.
     
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  6. StudioMinucci

    StudioMinucci Nuovo Iscritto

    Professionista
    Ricordo come un piccolo incubo il tempo (breve) della mediazione obbligatoria.
    Per professione (amministro Condominii e non esercito come Legale) sono stata parte , nella qualità. di svariate "Mediazioni Civili" , al tempo obbligatorie.
    Nessuna di queste ha risolto alcunché, anche se almeno una volta ho dovuto riconoscere l'impegno e lo zelo e le Competenze dei Mediatori (una volta, però, non di più).
    In nessun caso la "Mediazione" pose termine alla querelle, ma ...costò sempre tanti soldini. Paradossalmente ....meno di tutte costò proprio quella più Illuminata!

    Per fortuna (a parer mio) non è più obbligatoria. Purtroppo l'esperienza mi ha portata a viverla soltanto come l'ennesimo balzello + perdita di tempo.

    E resto assolutissimamente convinta che un Buon Avvocato - se vuole e se sa - possa PREVENIRE un contenzioso giudiziale molto meglio e molto più efficacemente di quanto possa una "Mediazione" QUALUNQUE.

    In fondo non è difficile e chiunque può comprendere: per prevenire liti ...basta spiegare BENE E DA SUBITO le proprie Ragioni.
    E un Buon Legale, se vuole farlo, può farlo (da solo) meglio di chiunque altro! :fiore:
     
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  7. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    è interessante la tua posizione ed è saggio quanto scrivi, purtroppo, secondo la mia esperienza è raro che un avvocato metta in condizioni il proprio cliente sui possibili sviluppi dalla causa che andrà ad affrontare, si tende ad enfatizzare la propria posizione sostenendo che è quella giusta senza far riflettere che dall'altra parte ci possano essere altrettante ragioni altettanto sostenibili ma contrarie. Si arriva poi a proporre la madiazione quando il giudice la suggerisce, dopo aver speso spesso il valore stesso di quanto è oggetto di contesa, poi si compensano le spese e la frittata è fatta.
    In un caso nel quale sono stato CTP, il primo giorno dissi al cliente che la questione sarebbe stata un bagno di sangue (economicamente parlando) e ricordo ancora il suo sguardo incredulo, a quasi 3 anni di distanza, il mio cliente ha vinto la causa non in pieno ma parzialmente ed ha dovuto concordare con me: è stato un bagno di sangue.
    Avere avuto in prima battuta avvocati e tecnici che favorissero la mediazione, probabilmente i costi sarebbero stati molto inferiori. Quindi se è pur vero che le liti sono un mercato, come a volte viene sottolineato, spesso si svolgono tra poveri che non hanno nessuna idea di quello che sarà poi il tutto, prevale il concetto di "annamo, menamo, vincemo" che non si verifica praticamente mai.
    Pur con le riserve dovute, vedevo con favore l'istituzione della mediazione così come veniva proposta dalla normativa, mi sembrava potesse essere una soluzione rapida e più efficace rispetto al solito metodo del ricorso in giudizio, tu porti le tue esperienze piuttosto negative, purtroppo non avremo modo di vedere come la storia evolverà
     
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  8. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    E secondo te sarebbe un buon legale? prevenire le liti!:birra: :pollice_verso:
     
  9. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista

    Un buon legale al pari di qualunque buon professionista, sa consigliare al meglio il proprio cliente cercando di metterlo di fronte a tutte le possibilità in modo da tutelarlo al meglio da una parte e facendogli risparmiare tanto tempo e denaro ,(questo riflettendo anche sulle ultime sentenze della Corte Costituzionale per casi simili).
    . No ho mai fatto il CTU però lavoro anche con chi lo fa, e ne sento un po di tutti i colori ma non mi stupisco per niente (lavorando anche come impresa).
    La litigiosità della popolazione è in crescita costante, per cui non ci si deve stupire sulla lentezza della Giustizia al di là delle inefficienze proprie.
     
  10. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Daniele78 vedi un po quello che ti ho appena scritto, secondo te sarebbe un buon legale quello che non fa le CAUSE:shock: :affermazione:
     
  11. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Sicuramente c'è una bella e buona via di mezzo tra il non farne ed il farne ad uffo mi spiego meglio.
    Lo vedo tutti i giorni in edilizia, lo vedi anche tu adimecasa che ci lavori, come la gente ci prova sempre per ottenere uno sconto sulle cifre facendo ricorso al legale.
    Il fatto che poi il legale non informi fino i fondo sui rischi di una CAUSA, o la pervicace testardaggine di questi ultimi ad andare fino i fondo nonostante consigli sui rischi non saprei quale pesa di più.

    Un serio professionista qualunque , ma possiamo estendere a tutte le mansioni, non ha paura di "dire un qualcosa che al cliente non piace sentire" insomma non ha paura di perdere il lavoro, anche perchè oggi come oggi, se non informi qualcuno e lo illudi del risultato comunque alla fine la paghi con gli interessi (perdi il cliente, vieni spu******o sul mercato con il passare del tempo, oppure discuti a tua volta e litighi per prendere il compenso pattuito precedentemente)....meglio informare prima, poi ognuno decide che vuol fare.
    Per la serie patti chiari ed amicizia lunga.
    Mi rendo conto però che non tutti la pensano così, io però riporto il mio pensiero....
     
  12. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Daniele 78 in tutte le cause c'è sempre un perdente, eppure tutti erano convinti di avere ragione, quando ti va bene il giudice delibera le spese di causa e vengono compensate, salvo casi particolari, ora vedi tu quale scegliere, la mia opinione è solo mia, ma il risultato non cambia, ho vinto cause insicure e oh perso cause sicure al 100%, ma non assistito secondo il mio parere a dovere, ciao
     
  13. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Ho capito ora cosa intendevi, ovvio che ognuno tenda a proteggersi giustamente grazie ad un legale l'ho fatto anch'io come te. Il mio legale mi ha informato però che per una stessa causa (o almeno molto simile) vinta in una provincia può essere persa nell'altra dipende molto dal giudice....questo perchè la giustizia italiana è complessa e interpretabile....non è raro assistere a sentenze di corte di cassazione che poi vengono riprese e ripensate in modo diverso dalla stessa corte...
     

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