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cec

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Proprietario Casa
Salve, ho messo in vendita un immobile sia con agenzia (non in esclusiva) che privatamente.
In caso di vendita privata pensavo che, una volta trovato l'accordo sul prezzo, di passare al preliminare di vendita dal notaio (scelto dall'acquirente) che mi chiederà tutta la documentazione (o direttamente al rogito), trattasi di seconda casa dove attualmente abita mio figlio che può liberarla velocemente.
Dispongo già di tutta la documentazione (atto di provenienza, planimetrie e visure, APE, conformità impianti, abitabilità, non c'è condominio, né crediti d'imposta o detrazioni residue, né mutui residui o ipoteche...) tranne la relazione tecnica di conformità urbanistica e catastale che possono prepararmi velocemente, mi sono già informata.
Pensavo ... se il potenziale acquirente volesse scrivere subito e non avesse la sua proposta di acquisto immobiliare e la volessi preparare io ... cercando "fac simile proposta immobiliare" si trovano al 90% moduli per l'acquirente al venditore, pochissimi dal venditore all'acquirente. C'è un motivo?
Forse perché è molto più vincolante per il compratore che per il venditore, che ha meno da perdere in questa fase, almeno che non si tiri indietro dovendo corrispondere il doppio della caparra?
Giusto per capire
Grazie
 
Ultima modifica:
Premetto che non ha senso usare un fac-simile, perché ogni situazione è storia a sé, e perché comunque senza la dovuta competenza firmare qualcosa è sempre un rischio.
Utilizzare la modalità proposta/accettazione tra privati non ha senso: è un sistema che si usa se c’è la mediazione di un agente, e le parti non si incontrano di persona.
Tra venditore e aspirante acquirente che si conoscono durante la visita all’immobile, e hanno possibilità di parlarsi direttamente , generalmente si usa trattare e accordarsi a voce, e poi firmare direttamente un contratto preliminare, con versamento di caparra, insieme a tavolino.
Se si preferisce, come è consigliabile, far predisporre il contratto dal notaio, o addirittura farlo trascrivere, ci si accorda a voce, magari mettendo giù due righe di promemoria, e poi si va a firmare dal professionista, appena costui ha effettuato le verifiche di rito.
E se uno dei due cambia idea, e dal notaio non si presenta ?
Meglio sapere subito di avere a che fare con controparte poco seria, senza soldi di mezzo ed essendo liberi di cercare altro acquirente o altro immobile.
 

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