MrHard

Membro Junior
Proprietario Casa
Salve vi riporto quesito posto da mio cliente. Il cliente in oggetto era in cerca di una casa e si è rivolto ad un mediatore creditizio per una consulenza mutuo, in modo da essere certo di avere il mutuo prima di fare una proposta. A fine novembre firma contratto di mediazione creditizia con durata 90 giorni. In data 20 dicembre riceve dal mediatore creditizio informazione che il mutuo è stato approvato con lettera di conferma della banca e si richiede perizia. Nel frattempo però la proposta immobiliare fatta non viene accettata, quindi il cliente si trova con mutuo approvato ma senza casa. Si rimette alla ricerca di un altro immobile, ricerca fino ad oggi infruttuosa. Esattamente Venerdì scorso a pochi giorni dalla scadenza del contratto di mediazione (scadenza 20 febbraio) riceve una raccomandata con ricevuta di ritorno con la quale la società di mediazione creditizia gli chiede il pagamento delle provvigioni. Il cliente asserisce che il mediatore fosse a conoscenza del fatto che la proposta in oggetto non fosse stata accettata e che la richiesta di mutuo era fatta per ottenere una certezza rispetto all'ottenibilità del mutuo. Possibili scappatoie?
 

Adriano Giacomelli

Membro dello Staff
Proprietario Casa
O si stipulava un incarico finalizzato all'acquisto e quindi nullo in caso contrario o l'intermediario ha fatto il suo dovere e ha maturato il diritto.
Tuttavia, il comportamento dell'intermediario o si dimostra comprensivo e abbassa le sue richieste per ovvia opportunità, o evidentemente si preclude la futura collaborazione con un cliente effettivamente alla ricerca di un immobile.
Sfugge alla comprensione un comportamento così anti commerciale.
 

MrHard

Membro Junior
Proprietario Casa
In effetti il mediatore ha proposto il pagamento delle somme dovute, garantendo cmq l'esecuzione dell'incarico entro 12 mesi, laddove il cliente trovi un altro immobile. La sua richiesta è motivata dal fatto che scadendo il contratto di mediazione creditizia, verrebbe meno il diritto al riconoscimento del lavoro fatto. Leggendo bene il contratto vi è una clausola di recesso che prevede il pagamento di una penale massima di euro 500 (sotto le provvigioni richieste che sono di 1.250), però andava esercitata a mio avviso prima. Proveremo a ragionare con il mediatore, anche perchè non penso che poi si mettano a fare una causa per € 1.250.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Il mediatore creditizio il suo compito l'ha svolto e con successo visto che il finanziamento è stato approvato.
Colpa del richiedente non essersi cautelato impegnando il venditore.
Chi lavora va pagato.
 

1giggi1

Membro Assiduo
Proprietario Casa
In data 20 dicembre riceve dal mediatore creditizio informazione che il mutuo è stato approvato con lettera di conferma della banca e si richiede perizia.

Che il mutuo venga approvato prima della perizia mi suona strano. La banca non dice SI per una cifra senza verificare che l'immobile per il quale ha detto SI non abbia un valore di molto superiore a quanto ha approvato, la banca non iscrive una ipoteca di 100 su un bene che vale 80, al massimo fa il contrario.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Che il mutuo venga approvato prima della perizia mi suona strano.

Sono più propenso a credere che si sia datoun pre-parere favorevole al finanziamento della "persona" in funzione delle sue capacità reddituali.
Nei fatti l'impegno definitivo arriva solo con la perizia sull'immobile.
 

MrHard

Membro Junior
Proprietario Casa
Sono più propenso a credere che si sia datoun pre-parere favorevole al finanziamento della "persona" in funzione delle sue capacità reddituali.
Nei fatti l'impegno definitivo arriva solo con la perizia sull'immobile.
Il cliente ha ricevuto una lettera d'intenti dalla banca che è la seguente:
"Gentile Cliente,
In relazione alla Sua richiesta di finanziamento, la Banca ha svolto le preliminari verifiche, ed è disponibile a
proseguire l’iter tecnico-istruttorio comprendente l’analisi peritale dell’immobile per la concessione del mutuo ipotecario da Lei richiesto per un importo pari ad Euro OMISSIS
La concessione del mutuo potrà essere deliberata dai competenti Organi della Banca solo previo positivo completamento dell’iter istruttorio, e, in tal caso, occorrerà comunque pervenire alla stipula del finanziamento entro massimo 90 giorni dalla presente. A tal proposito, sarà cura di una società peritale, incaricata dalla Banca, contattarla per concordare la visita dell’immobile oggetto di garanzia ipotecaria il cui esito dovrà pervenire alla Banca entro 30 (trenta) giorni
dal ricevimento della presente. Decorso tale termine senza che sia stata eseguita la valutazione dell’immobile, la presente comunicazione non sarà ritenuta valida.
Resta inteso che l’importo del finanziamento massimo concedibile potrà essere rivisto a seguito degli esiti della perizia e non potrà comunque essere superiore al 75% del minore tra il valore di compromesso, da confermare in sede di atto di compravendita, e il valore della perizia effettuata dalla società incaricata dalla
Banca. In caso di riduzione, in sede di atto di compravendita, del prezzo di acquisto rispetto a quanto indicato nel compromesso, l’importo finanziato indicato sarà conseguentemente ridotto nei limiti sopra rappresentati.
Le anticipiamo inoltre che, in caso di delibera positiva del finanziamento, la conseguente stipula sarà subordinata alle seguenti condizioni:
- Titolo di provenienza completa con evidenza dell'articolo riferito alle dimissioni del venditore da socio della cooperativa
- Importo massimo erogabile pari al 75% del valore dell'immobile
Si specifica inoltre che le sopra citate condizioni, che dovranno essere soddisfatte solamente in caso di positiva delibera del finanziamento, sono comunque eventualmente integrabili dalla Banca in sede di delibera ove ritenuto necessario." Ne sono venuto in possesso oggi e quindi appare chiaro che il mediatore aveva fatto una forzatura cercando di ottenere il dovuto prima del tempo ed in assenza di una delibera definitiva. Cmq la cosa si è risolta perchè il cliente ha firmato una proroga del contratto di mediazione per altri 90 giorni. Aggiungo inoltre che alla firma del contratto di mediazione creditizia il cliente aveva versato € 100 a titolo di spese di istruttoria, quindi si può ritenere che laddove il contratto si risolvesse per recesso da parte del cliente, il mediatore possa trattenere dette spese d'istruttoria.
 

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