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danielh

Membro Junior
Conduttore
A
Prova a chiederglielo!
Un lavoratore con assunzione regolare e busta paga fornisce abbastanza garanzie affinché il proprietario possa contare sul pagamento dell'affitto.

Occorre capire quali sono le esigenze del lavoratore, e come le può dimostrare. Ad esempio: gli interessa un contratto di locazione per X mesi in quanto si trova nella vostra città per trasferta lavorativa durante quei X mesi.

Certo è difficile trovare una persona che stia lì fino al 30 settembre, e poi lasci la casa libera in modo che la proprietaria possa riaffittarla ad uno studente dal 1° ottobre!
Se però la proprietaria ti ha detto

pare di capire che se il lavoratore volesse un contratto con scadenza successiva a fine settembre per lei andrebbe bene.

Ma se, per ipotesi, questo fantomatico lavoratore avesse necessità di un contratto con decorrenza da marzo a dicembre, allora la proprietaria accetterebbe? O direbbe di no, per timore di non trovare un altro inquilino a gennaio 2021!?!
Allora sono stato al Uppi, unico modo è subentro di uno studente oppure il proprietario mi acconsente di andare via. Oppure per motivi gravi, in questo caso il problema non è l'agenzia delle entrate oppure il proprietario ma gli altri inquilini che potrebbero intentare causa per verificare che i gravi motivi siano reali.. Perché se io vado via, lasciando la camera vuota il proprietario potrebbe chiedergli i soldi dell'affitto a loro.
 

danielh

Membro Junior
Conduttore
Prova a chiederglielo!
Un lavoratore con assunzione regolare e busta paga fornisce abbastanza garanzie affinché il proprietario possa contare sul pagamento dell'affitto.

Occorre capire quali sono le esigenze del lavoratore, e come le può dimostrare. Ad esempio: gli interessa un contratto di locazione per X mesi in quanto si trova nella vostra città per trasferta lavorativa durante quei X mesi.

Certo è difficile trovare una persona che stia lì fino al 30 settembre, e poi lasci la casa libera in modo che la proprietaria possa riaffittarla ad uno studente dal 1° ottobre!
Se però la proprietaria ti ha detto

pare di capire che se il lavoratore volesse un contratto con scadenza successiva a fine settembre per lei andrebbe bene.

Ma se, per ipotesi, questo fantomatico lavoratore avesse necessità di un contratto con decorrenza da marzo a dicembre, allora la proprietaria accetterebbe? O direbbe di no, per timore di non trovare un altro inquilino a gennaio 2021!?!
La proprietaria vuole qualcuno che rempiazzi il mio posto fino a settembre.. Poi ad ottobre far parti un nuovo contratto annuale.. In quanto lei nn fa di base contratti di 3 o 6 mesi.. Solo annuali
 

danielh

Membro Junior
Conduttore
"Lavoratori preferisco evitare. La soluzione che ti avevo prospettato di mantenere il tuo contratto ed ospitare a tua cura un altra persona la riterrei migliore,"
Allora vuole subentro da parte di uno studente, no lavoratore. La persona che dovrei ospitare, chi sarebbe? 😅 Ci metto mia nonna? Non ho capito.. Per forza di cose sarebbe un lavoratore lol. Poi vorrebbe la meno rottura di scatole per lui..

" un cambio ovviamente mi scimbina le cose. È inutile dire che una tua prosecuzione contrattuale sino al termine sarebbe la cosa migliore. Perché tu dove andresti lasciando questa casa? Dovresti cercare una nuova soluzione senza sapere con chi andresti a vivere."

Dovrei andare a vivere sicuramente sarebbe migliore.. Peggio di sta situazione non penso ci possa essere.. 😅 E poi tornerei a casa dai miei, finché nn trovo un lavoro part time con cui riesca a mantenermi e magari andare in un monolocale.

" Suggerirei di riuscire a trovare un compromesso abitativo con gli altri inquilini".
Ma già sto cercando di viverci a compromessi sopportando i loro atteggiamenti ed il loro caos.. 🤷🏽‍♂️
 

Fift@

Membro Assiduo
Professionista
Cose che capitano, hai avuto molti consigli. Devi solo scegliere cosa fare visto che di scelte non ne hai molte. Secondo la tua versione il problema sono gli altri, secondo gli altri il problema sei tu, punti di vista
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Siccome avevi scritto:
Io ho un mio contratto intestato individuale a solo nome mio,
è sbagliato ritenere che:
se io vado via, lasciando la camera vuota il proprietario potrebbe chiedergli i soldi dell'affitto a loro.
perché si tratta di contratti indipendenti. Gli altri due ragazzi non sono in alcun modo coobbligati al pagamento del canone relativo al contratto intestato solo a te.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Peggio di sta situazione non penso ci possa essere
A questo punto direi che non ci sono soluzioni.
La proprietaria vuole che il tuo contratto prosegua fino a settembre. Che in quella stanza ci abiti tu o un'altra persona non le interessa. Ti ritiene responsabile del pagamento (in quanto sei tu l'unico intestatario del contratto di locazione) fino a settembre incluso, poi affitterà ad un altro studente.
 

danielh

Membro Junior
Conduttore
A questo punto direi che non ci sono soluzioni.
La proprietaria vuole che il tuo contratto prosegua fino a settembre. Che in quella stanza ci abiti tu o un'altra persona non le interessa. Ti ritiene responsabile del pagamento (in quanto sei tu l'unico intestatario del contratto di locazione) fino a settembre incluso, poi affitterà ad un altro studente.
alla fine entra la ragazza 25enne lavoratrice, la proprietaria la definisce col termine "ospite" entra mantenendo il contratto a mio nome.
pero sia io sia questa ragazza vorremmo mettere per il scritto sta cosa.. la proprietaria praticamente se ne sta lavando le mani..
pero nn ho la minima idea di che scrivere su internet vi sono qualche fac simile da poter scaricare? anche perché a livello agenzia delle entrate nn so neanche se sia valida sta cosa..
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
entra la ragazza 25enne lavoratrice, la proprietaria la definisce col termine "ospite" entra mantenendo il contratto a mio nome.
Per regolarizzare l'ingresso della ragazza, anche dal punto di vista fiscale, la proprietaria dovrebbe autorizzarti a subaffittarle la stanza. Ossia tu conduttore diventi anche sublocatore, e la ragazza diventa la tua subconduttrice. Tu paghi il canone alla proprietaria e la ragazza paga il subcanone a te.

Se invece la ragazza entra come tua "ospite" è opportuno che tu e lei concordiate per scritto questa forma di "ospitalità". Per il pagamento delle rate mensili che ti deve rimborsare, e anche per il rilascio a fine locazione. Ricordati che quando scadrà il tuo contratto sarà tuo onere rilasciare l'immobile libero, ossia fare in modo che la ragazza non lo occupi più.
 

Seth

Membro Junior
Proprietario Casa
...
Le zone in comune sono uno schifo, accumuli della loro spazzatura in terrazzo,
...
Chiedo agli altri: per motivare la disdetta poteva invocare motivi igienici?
È vero che questa situazione dipende dai comportamenti degli altri inquilini ma la proprietaria forse ne è anche responsabile se tollera certi comportamenti da parte degli altri inquilini?
Se tu mi affitti una stanza più uso delle parti comuni e poi le parti comuni si rivelano inservibili o creano problemi igienici, allora non stai rispettando il contratto, mi sembra, anche se questo succede per la maleducazione degli altri tuoi inquilini.
Secondo voi sarebbe possibile sostenere questa tesi?
 

Fift@

Membro Assiduo
Professionista
Chiedo agli altri: per motivare la disdetta poteva invocare motivi igienici?
È vero che questa situazione dipende dai comportamenti degli altri inquilini ma la proprietaria forse ne è anche responsabile se tollera certi comportamenti da parte degli altri inquilini?
Se tu mi affitti una stanza più uso delle parti comuni e poi le parti comuni si rivelano inservibili o creano problemi igienici, allora non stai rispettando il contratto, mi sembra, anche se questo succede per la maleducazione degli altri tuoi inquilini.
Secondo voi sarebbe possibile sostenere questa tesi?
No
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
questa situazione dipende dai comportamenti degli altri inquilini ma la proprietaria forse ne è anche responsabile se tollera certi comportamenti da parte degli altri inquilini?
Se nel contratto di locazione non è indicato diversamente, la pulizia dell'unità immobiliare è un onere a carico degli inquilini.
Se essi non hanno voglia/tempo/capacità di pulire, possono assumere una colf pagandola di tasca propria.

Il proprietario/locatore non è responsabile della sporcizia prodotta (e non pulita) dagli inquilini. Al contrario, se a fine locazione l'immobile viene rilasciato molto sporco o danneggiato, il proprietario potrebbe chiedere un risarcimento danni.
 

Seth

Membro Junior
Proprietario Casa
Se nel contratto di locazione non è indicato diversamente, la pulizia dell'unità immobiliare è un onere a carico degli inquilini.
Se essi non hanno voglia/tempo/capacità di pulire, possono assumere una colf pagandola di tasca propria.

Il proprietario/locatore non è responsabile della sporcizia prodotta (e non pulita) dagli inquilini. Al contrario, se a fine locazione l'immobile viene rilasciato molto sporco o danneggiato, il proprietario potrebbe chiedere un risarcimento danni.
Che la pulizia competa agli inquilini, è pacifico. Che però il locatore sia esentato da ogni responsabilità per i comportamenti incivili dei suoi inquilini, non mi pare del tutto esatto. Per esempio, se i comportamenti degli inquilini comportassero anche violazioni del regolamento di condominio, il locatore potrebbe essere ritenuto inadempiente per non aver preso misure nei confronti degli inquilini, secondo la sentenza 11383/2006 della Cassazione.
Dal commento alla sentenza su un sito legale (studio Cataldi): “In sostanza quando si dà in locazione una unità abitativa a un terzo, il proprietario risponde nei confronti degli altri condomini delle violazioni al regolamento condominiale consumate dal proprio conduttore. Per esentarsi da responsabilità deve dimostrare di avere adottato misure idonee a far cessare gli abusi ponendo in essere tutte le iniziative necessare compresa quella di richiedere la cessazione anticipata del rapporto di locazione.”
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
il proprietario risponde nei confronti degli altri condomini delle violazioni al regolamento condominiale consumate dal proprio conduttore.
Questo è evidente.
Infatti generalmente nei contratti di locazione vi è una clausola per la quale il conduttore si obbliga a rispettare il Regolamento di Condominio. E il Condominio è estraneo ai rapporti intercorrenti tra il proprietario/condòmino e le persone che occupano la sua unità immobiliare (conduttori o comodatari).

Ma noi stiamo parlando di un caso diverso, nel quale nulla c'entrano il Condominio e/o gli altri abitanti del palazzo.
Il nostro @danielh ha locato una stanza con uso in comune di cucina e bagno.
Altri due ragazzi hanno locato un'altra stanza con l'uso in comune di cucina e bagno.
Quindi le 3 persone che vivono in quell'appartamento devono pulire le stanze + la cucina e il bagno. Con i turni e le modalità decise tra di loro.
Non vi sono violazioni del regolamento condominiale, né molestie arrecate ad altri abitanti del Condominio. Per cui la proprietaria non ha alcuna responsabilità.

Se invece i tre ragazzi sporcassero parti comuni condominiali (le scale e l'ascensore) oppure disturbassero i vicini con rumori molesti, allora la proprietaria dovrebbe intervenire e pretendere dai suoi conduttori il rispetto del RdC.
 

Seth

Membro Junior
Proprietario Casa
Questo è evidente.
Infatti generalmente nei contratti di locazione vi è una clausola per la quale il conduttore si obbliga a rispettare il Regolamento di Condominio. E il Condominio è estraneo ai rapporti intercorrenti tra il proprietario/condòmino e le persone che occupano la sua unità immobiliare (conduttori o comodatari).

Ma noi stiamo parlando di un caso diverso, nel quale nulla c'entrano il Condominio e/o gli altri abitanti del palazzo.
Il nostro @danielh ha locato una stanza con uso in comune di cucina e bagno.
Altri due ragazzi hanno locato un'altra stanza con l'uso in comune di cucina e bagno.
Quindi le 3 persone che vivono in quell'appartamento devono pulire le stanze + la cucina e il bagno. Con i turni e le modalità decise tra di loro.
Non vi sono violazioni del regolamento condominiale, né molestie arrecate ad altri abitanti del Condominio. Per cui la proprietaria non ha alcuna responsabilità.

Se invece i tre ragazzi sporcassero parti comuni condominiali (le scale e l'ascensore) oppure disturbassero i vicini con rumori molesti, allora la proprietaria dovrebbe intervenire e pretendere dai suoi conduttori il rispetto del RdC.
Sbaglierò ma non sono del tutto convinto. In questo caso infatti si tratta di contratti separati. Il rapporto è tra ciascun inquilino e il locatore, non collettivo degli inquilini con il locatore, non c’è una responsabilità comune del gruppo di inquilini.
Bisognerebbe anche vedere la gravità della situazione, credo, cioè se si passa da semplice trasandatezza e maleducazione a veri e propri danni e molestie. Magari non succede nel caso in questione ma se per ipotesi gli altri inquilini con il loro comportamento dissennato rendessero inservibili impianti e parti comuni dell’appartamento, per esempio causessaro il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento o rendessero inutilizzabile lo scarico del bagno comune, o ancora rendessero estremamente grave la situazione igienica, rendendo l‘abitazione di fatto inabitabile per l’altro inquilino “innocente”, il locatore non potrebbe limitarsi a dire che si tratta di danni provocati da terzi e dunque di vedersela con loro, dato che lo stesso locatore può agire e prendere misure nei confronti degli altri inquilini per far cessare i comportamenti molesti, e se non lo fa si rende inadempiente perché non assicura il buono stato e il pacifico godimento della cosa locata, direi, così come è inadempiente se non interviene per far cessare le molestie degli inquilini che non rispettano il regolamento di condominio.
Ripeto: probabilmente mi sbaglio, però non vedo perché escludere questa linea di fronte a un locatore ”menefreghista” che si limita a incassare la pigione e non fa quel che potrebbe e dovrebbe fare.
 

danielh

Membro Junior
Conduttore
Cmq sabato la proprietaria e la ragazza si incontrano.
La proprietaria mi ha scritto che sarebbe opportuno che ci fossi presente pure io. Motivo? 😅
Inoltre entrando a metà, la ragazza mi rimborsa metà del affitto che ho già pagato alla proprietaria.
Inoltre quando era venuta a vedere la casa avevamo concordato che mi avrebbe dato almeno 2 mensilità di caparra, cosi sarei stato coperto nel caso nn mi pagasse o per possibili danni alla casa. oggi mi dice che lei non vuole darmi. Gliela verserebbe nel caso, se glielo chiede direttamente alla proprietaria e non a me perché anche lei nn si fida ha paura che "scappo" con i soldi. Gli ho detto guarda che mettiamo tutto per il scritto, ogni mese t giro la ricevuta del avvenuto pagamento del affitto.. Bho nn so che dire. 😅 Ho sentito pure l'uppi e mi hanno detto che se lei entra come ospite non è tenuta a darmi una caparra, salvo accordi tra di noi..
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Magari non succede nel caso in questione ma se per ipotesi
Le ipotesi che hai formulato non riguardano il caso di cui stiamo parlando. In questa discussione non è mai stato scritto che gli impianti non funzionano.
Inoltre le riparazioni di piccola manutenzione che si rendono necessarie durante la locazione a causa dell'uso o dell'incuria di chi abita nell'appartamento sono a carico del conduttore.
Se l'inquilino ottura gli scarichi deve chiamare un idraulico e pagarlo. Se sporca cucina e bagno al punto da renderli inutilizzabili deve chiamare un'impresa di pulizie e pagarla.

un locatore ”menefreghista”
Qui i menefreghisti sono i coinquilini, che sporcano e non puliscono.
Il locatore non ha assunto contrattualmente l'impegno di pulire l'appartamento (nessun locatore si prende quell'impegno, salvo casi particolari). Chi vuole sporcare senza poi pulire deve andare ad abitare in una struttura dove gli viene fornito e addebitato il servizio di pulizia.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
se lei entra come ospite non è tenuta a darmi una caparra, salvo accordi tra di noi.
Infatti è così.
Se non stipulate un contratto di sublocazione, come avevo ipotizzato nel post n. #48, non puoi obbligarla a versarti il deposito cauzionale. Né lo deve versare alla proprietaria.

Comunque ti consiglio di formalizzare per scritto questa "ospitalità", almeno per impegnare la ragazza a lasciare l'immobile alla scadenza del tuo contratto. Trattandosi appunto di "ospitalità" è complicato giungere ad un accordo scritto in cui lei si obbliga a pagarti il canone: sarebbe un subaffitto "in nero" irregolare.

Rimane l'ipotesi di contratto di comodato, ossia uso gratuito, che preveda un rimborso spese a carico della ragazza comodataria a favore del comodante (che sei tu).
Anche il comodato deve essere autorizzato dalla proprietaria.
 
Ultima modifica:

danielh

Membro Junior
Conduttore
Infatti è così.
Se non stipulate un contratto di sublocazione, come avevo ipotizzato nel post n. #48, non puoi obbligarla a versarti il deposito cauzionale. Né lo deve versare alla proprietaria.

Comunque ti consiglio di formalizzare per scritto questa "ospitalità", almeno per impegnare la ragazza a lasciare l'immobile alla scadenza del tuo contratto. Trattandosi appunto di "ospitalità" è complicato giungere ad un accordo scritto in cui lei si obbliga a pagarti il canone: sarebbe un subaffitto "in nero" irregolare.

Rimane l'ipotesi di contratto di comodato, ossia uso gratuito, che preveda un rimborso spese a carico della ragazza comodataria a favore del comodante (che sei tu).
Anche il comodato deve essere autorizzato dalla proprietaria.
Contratto di sublocazione, l'uppi mi ha detto che non si può fare. Ma nn mi ha spiegato le motivazioni 😅😬

Cmq infatti mettiamo per il scritto il tutto. E speriamo che veda bene. 🤞🏼
Ti ringrazio ancora per tutto
 
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Seth

Membro Junior
Proprietario Casa
Le ipotesi che hai formulato non riguardano il caso di cui stiamo parlando. In questa discussione non è mai stato scritto che gli impianti non funzionano.
Infatti parlavo di ipotesi di maggior gravità tali da rendere inservibili servizi e impianti, o inutilizzabili le parti comuni per problemi tecnici o igienici. Vero, non ne ha parlato, ma nella situazione descritta, che ha portato all’esasperazione il nostro amico, non mi meraviglierei che si possano anche verificare gravi disagi. In quel caso, vale sempre la tesi che il locatore è esentato da responsabilità?

Per capire, se gli altri inquilini -con contratti separati- causano il blocco della caldaia che fornisce riscaldamento e acqua calda all’abitazione, il locatore può limitarsi a dire che la riparazione spetta a chi ha causato il danno e lui non c’entra nulla se gli inquilini non riparano?
Stessa domanda se gli altri inquilini ostruiscono lo scarico del bagno e non chiamano l’idraulico nonostante reiterate richieste.
Stessa domanda se il terrazzo comune diventa un deposito permanente di spazzatura che attira topi e insetti.
Perché l’inquilino “innocente” che paga la pigione regolarmente e non causa i danni dovrebbe accettare di continuare ad abitare in un appartamento del genere? È vero che la causa sono gli altri inquilini, ma questi hanno un contratto separato e sono individualmente responsabili verso il locatore per la loro parte, mentre il locatore è a sua volta responsabile verso ciascun inquilino.
In questi casi più estremi, sei d’accordo che il locatore non può lavarsene le mani, e se non prende misure verso gli altri inquilini molesti potrebbe essere considerato inadempiente e ciò potrebbe essere utilizzato dall’inquilino “innocente” per chiedere la risoluzione del contratto di locazione?

Inoltre le riparazioni di piccola manutenzione che si rendono necessarie durante la locazione a causa dell'uso o dell'incuria di chi abita nell'appartamento sono a carico del conduttore.
Se l'inquilino ottura gli scarichi deve chiamare un idraulico e pagarlo. Se sporca cucina e bagno al punto da renderli inutilizzabili deve chiamare un'impresa di pulizie e pagarla.


Qui i menefreghisti sono i coinquilini, che sporcano e non puliscono.
Il locatore non ha assunto contrattualmente l'impegno di pulire l'appartamento (nessun locatore si prende quell'impegno, salvo casi particolari). Chi vuole sporcare senza poi pulire deve andare ad abitare in una struttura dove gli viene fornito e addebitato il servizio di pulizia.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
sei d’accordo che il locatore non può lavarsene le mani, e se non prende misure verso gli altri inquilini molesti potrebbe essere considerato inadempiente e ciò potrebbe essere utilizzato dall’inquilino “innocente” per chiedere la risoluzione del contratto di locazione?
Domanda:
Secondo te, come può il locatore valutare e decidere qual è l'inquilino "colpevole" e qual è quello "innocente"? Come fa ad attribuire con certezza le relative responsabilità?

Se fossi tu il locatore, come ti comporteresti?
Se l'inquilino Tizio accusa Caio, Caio accusa Sempronio, Sempronio dice che è tutta colpa degli altri due; tu in concreto cosa faresti?
 

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