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ROCNAT

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buonasera.
Un condomino proprietario continua a non voler riconoscere la partecipazione alle spese comuni di sua pertinenza, per la semplice ragione che non abita nel palazzo. Nell'attesa di poter deliberare se passare o meno alle vie legali, i restanti 14 condomini (tutti proprietari )abbiamo deciso di accollarci i millesimali di questo signore. E qui ci troviamo di fronte a una disquisizione. In totale abbiamo 14 appartamenti e 4 box/garage di pertinenza a 4 proprietari di appartamento. Ecco le tre interpretazioni:
1) i millesimi del condomino inadempiente vanno distribuiti in parti uguali sui 14 proprietari;
2) i millesimi del condomino inadempiente vanno distribuiti in parti uguali sui 18 immobili;
3) i millesimi del condomino inadempiente vanno distribuiti proporzionalmente sui valori millesimali dei singoli proprietari.
Personalmente riterrei più equa la distribuzione del punto 1 o del punto 3, mentre ritengo penalizzante per i proprietari dei garage+box l'opzione n. 2.
Vi è in merito un riferimento normativo o altro che possa sciogliere questi dubbi?
Grazie
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Un condomino proprietario continua a non voler riconoscere la partecipazione alle spese comuni di sua pertinenza, per la semplice ragione che non abita nel palazzo.
Cosa ovviamente non ammissibile....e non serve fare una "causa" per contestare. L'amministratore deve agire con ricorso al Giudice per un Decreto Ingiuntivo immediatamente esecutivo.

Se proprio avete necessità di coprire la "morosità" ...unica soluzione valida la 3 ma delibera unanime come spiegato da @Nemesis
 

Umberto GF

Membro Junior
Professionista
Vero che c'è la "possibilità" di caricare il disavanzo derivante dalla carenza di fondi determinata dall'insolvenza di un condomino, ma la situazione dovrebbe essere una soluzione solo transitoria, utilizzata solo per affrontare momenti contingenti. L'Amministratore SERIO ha un'arma in suo favore che dovrebbe poter usare non per atti intimidatori o vessatori ma per rendere giustizia a chi è regolare; quest'arma si chiama: decreto ingiuntivo.
E' un diritto dei condomini onesti che dovrebbe essere applicato contro chi fa il furbo. Cattivo? No. Ritengo solo che il fine giustifichi i mezzi: se qualcuno pensa di aver vita facile sulle spalle degli altri dovrebbe imparare a essere più accorto sul rispetto dei diritti degli altri.
Particolarmente se si condividono degli obblighi comuni.
 

Umberto GF

Membro Junior
Professionista
A proposito ROCNAT: nessuna delle tre "interpretazioni" a mio personale avviso può essere considerata risolutiva. Nessuno ha l'obbligo di accollarsi il debito degli altri. L'inadempiente o risolve sua sponte o paga con la messa all'asta di un suo immobile. Nessun'altra alternativa. I Giudici di solito non vanno per il sottile in questi casi. Le esecuzioni tutto sommato, almeno in questi casi, sono piuttosto rapide.
 

Nautilus

Membro Attivo
Proprietario Casa
Non è necessario modificare i millesimi e che la somma sia 1000. Se, per esempio i partecipanti alla spesa rappresentano 850 millesimi del condominio basta dividere la spesa per 850 e moltiplicare il risultato per i millesimi del singolo appartamento.
 

Nautilus

Membro Attivo
Proprietario Casa
Comunque tale ripartizione corrisponde a quella del punto 3 ed è quella prevista dalla legge in attesa della messa in mora del condomino inadempiente.
 

ROCNAT

Membro Attivo
Proprietario Casa
L'amministratore sostiene che l'opzione più corretta è quella di ripartire in parti uguali sui singoli immobili, sicchè io che ho un appartamento ed un box pertinente di 19 mq verrei trattato come uno che è proprietario di due appartamenti. Per quanto riguarda il possibile decreto ingiuntivo al condomino inadempiente, l'amministratore si lascia influenzare dalla maggioranza (ma non dall'unanimità), a lasciar perdere perché si andrebbe incontro ad una vertenza giudiziaria lunga di anni.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
l'amministratore si lascia influenzare
L'importante è che tu non ti lasci sottomettere da un babbeo e 4 cretinetti.

La causa decennale la intraprenda il "moroso"....ad un amministratore basta un Bilancio approvato per richiedere un Decreto Ingiuntivo immediatamente esecutivo.

Tu minaccia di citare in causa l'amministratore se si azzarda ad imputarti costi
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
Un condomino proprietario continua a non voler riconoscere la partecipazione alle spese comuni di sua pertinenza, per la semplice ragione che non abita nel palazzo. Nell'attesa di poter deliberare se passare o meno alle vie legali, i restanti 14 condomini (tutti proprietari )abbiamo deciso di accollarci i millesimali di questo signore.
A tutte le giustissime considerazioni già fatte e risposte già date, aggiungo un'osservazione che deve costituire spunto di riflessione.
Siete in 15, e 1 non paga. I restanti 14 decidono di pagare anche per lui.
Che cosa vi dà la certezza che domattina non sarete in 13 a pagare, e in 2 a non pagare?
 

ROCNAT

Membro Attivo
Proprietario Casa
Infatti, ma il problema è principalmente in quei quattro... non babbei, bensì "maestri di vita" (vivi e lascia vivere, ma chi ce lo fa fare, non rischiamo di impelagarci in questioni infinite, e chi ne ha più ne metta) ma trascinatori di babbei che sono come le lumache, le quali si ritraggono non appena avvertono un minimo disturbo alla loro quiete. Ovviamente l'amministratore segue la corrente maggioritaria e preferisce starsene fermo, forte della consapevolezza che la minoranza si scoraggia e si arrende ("dobbiamo batterci per il bene anche di chi ci osteggia?" Classica considerazione in molti condominii dove regna il disaccordo e l'inettitudine). Ragion per cui rimangono non più di due condomini recalcitranti che, ormai da tempo, sono additati come seminatori di zizzania. L'unico tentativo è quindi quello suggerito da Dimaraz, ed allora chiedo: a) fatto ciò posso tranquillamente limitarmi a pagare le spese secondo i miei millesimi originali?
b)un'eventuale decisione assembleare a maggioranza favorevole all'accollamento delle spese è nulla o annullabile?
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
... e aggiungo che ANNULLABILE significa che qualcuno, CON UN AVVOCATO, SE VUOLE, può farla annullare.

Non è NULLA: è ANNULLABILE. Se c'è qualcuno che vuole annullarla, e si batte legalmente per farlo.

DECORSI INFRUTTUOSAMENTE 30 GIORNI dalla consegna del VERBALE, la delibera si intende automaticamente approvata e consolidata senza più possibilità di opporvisi.
 

ROCNAT

Membro Attivo
Proprietario Casa
E perciò mi convinco sempre più che la normativa condominiale ha ancora delle falle. Una decisione che va a favorire le furberie ed i comportamenti contrari alle leggi dovrebbe essere sempre NULLA! Invece così s'incoraggia il disonesto e si mette in crisi la persona diligente e rispettosa.
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
E perciò mi convinco sempre più che la normativa condominiale ha ancora delle falle. Una decisione che va a favorire le furberie ed i comportamenti contrari alle leggi dovrebbe essere sempre NULLA! Invece così s'incoraggia il disonesto e si mette in crisi la persona diligente e rispettosa.
Incoraggi il disonesto ma, prima o poi, non ti scordare che, se vi accollate la spesa, generate comunque un pericoloso effetto imitazione.
Perché la gente comincia a mormorare: "Ma noi chi siamo, i più coyoni, che paghiamo per noi e per gli altri??".

L'unica strada corretta è il decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, e alla fine la vendita della casa all'asta.
... Tanto non ci abita, neanche se ne accorge!!
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Una decisione che va a favorire le furberie ed i comportamenti contrari alle leggi dovrebbe essere sempre NULLA!
La Legge è sempre perfettibile...ma nello specifico è più che sufficiente.

Che sia nulla o annullabile la delibera deve essere impugnata...o forse pensavi fosse diversa la cosa?

Il Legislatore ha pensato che chi non vuole accettare una "prepotenza" ha i tempi sufficienti per agire...e se lascia decorrere i termini significa che concorda o non da peso al fatto.
Spesso capitano realtà condominiali dove la "partecipazione" in assemblea è ridotta più per pigrizia che per reale contrarietà...e non si può lasciare la normale "gestione" preda dei ricorsi fatti anche a distanza di anni.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Che ci siano riserve a far scattare il decreto ingiuntivo, lo posso anche capire: in molti condominij ci si conosce da decenni, e possono scattare atteggiamenti di comprensione per situazioni di difficoltà di un conoscente che in passato magari è sempre stato corretto.

Di li a ripartire lo scoperto per u.i. invece che per millesimi ne corre: intanto mi rifiuterei di suddividere l'ammanco in quella maniera: al massimo ricalcolerei la quota in base ai miei millesimi: che faccia causa il condominio, se crede.

Certo poi che la "comprensione" verso situazioni di morosità ha dei limiti: se transitoria e momentanea, con prospettive ed impegno a rientrare, ci sta. Se la cosa diventa sistematica e senza speranza di rientro, non ha più senso.

Tra l'altro, dividendo per u.i., nel caso in futuro il debitore saldasse il suo debito, come verrebbe poi riattribuita questa sopra-evenienza? Magari per millesimi? Dai una svegliata all'amministratore.
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
Certo poi che la "comprensione" verso situazioni di morosità ha dei limiti: se transitoria e momentanea, con prospettive ed impegno a rientrare, ci sta. Se la cosa diventa sistematica e senza speranza di rientro, non ha più senso.
Da noi ad esempio abbiamo un caso sistematico e senza speranza di rientro. Tengo a precisare che questa persona quando ha avuto un importante sinistro condominiale in casa sua, ha pressato quotidianamente l'amministratore chiedendo il rimborso assicurativo, pur essendo a debito di 2000/3000 Euro verso il condominio. L'amministratore, ovviamente, pressato dall'avvocato del condomino moroso (ci ha messo pure l'avvocato, evidentemente si riteneva a pieno titolo di non pagare perché non residente, ma di poter esigere i rimborsi assicurativi), gli ha sganciato i soldi anche perché ci riferiva che questa persona gli telefonava tutti i giorni per averli. Senza parole.
Mettetelo nel conto di "quanto è bravo il mio amministratore".
In casi così (è tuttora moroso consolidato), resta solo il decreto ingiuntivo e la vendita all'asta dell'appartamento, io non vedo alternative. Punirne uno per educarne 70.
Premesso che poi all'asta magari si presenta il papà per ricomprargli casa a prezzo stracciato, bisogna fare attenzione anche a questi aspetti, perché poi non è che il papà paga. Talis pater, talis filius.
 

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