1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. cicciof80

    cicciof80 Nuovo Iscritto

    Ciao a tutti, mi è stato chiesto di redigere un progetto per la ristrutturazione di un sottotetto che attualmente è un deposito. Il proprietario vuole modificare la tipologia del manto di copertura da tetto in legno con tegole marsigliesi a solaio in cls allegerito con pannelli coibentati, in più vuole modificare anche la configurazione del tetto stesso, da una falda con il colmo su di un lato a due falde con il colmo al centro. Urbanisticamente non ci sono problemi poichè volume tecnico è e tale rimane ma al genio civile bisogna presentare la verifica dell'intero edificio o della sola parte nuova?

    Attendo indicazioni ed allego un'immagine per dendere più chiara la cosa.

    Grazie

    SCHEMA.jpg
     
  2. nuoviorizzonti

    nuoviorizzonti Membro Attivo

    Professionista
    la cosa fondamentale è stabilire se l'intervento si configura (aspetto urbanistico e giurisprudenziale differiscono) come sopraelevazione o come adeguamento del sottotetto ai sensi della L.R. o del piano casa.

    In caso di sopraelevazione (nei miei casi) verifica della struttura (intero edificio) e perizia geologica

    in caso di adeguamento (L.R./piano casa) verifica strutturale solo del nuovo tetto....

    nel caso specifico io la configurerei come sopraelevazione (modificando radicalmente il tetto);

    se l'intervento è riferito ad un fabbricato in capo ad un unica proprietà puoi optare per vie "brevi", se invece è un condominio sii molto prudente perchè sono interventi piuttosto "border line" in quanto potresti avere, in caso di contenzioso parecchi grattacapi.

    P.S. una volta inquadrato l'intervento "io" farei 2 chiacchiere con il tecnico di servizio del genio, per non dover integrare o rifare tutto
     
  3. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    guarda che dal punto di vista strutturale c'è una bella differenza tra la configurazione ante e post
    il primo a falda unica non è spingente il secondo si
    per cui secondo me dovresti verificare la struttura ovviamente fondamenta comprese e depositare il progetto al genio civile con collaudo statico e calcoli alla mano di verifica anche perchè ora con la legge sulla sismica non si scherza, siamo nell'ambito del penale!
    vai al genio civile per chiarirti le idee e riprendi la legge della tua regione sulla sismica per vedere il grado di pericolosità in cui si trova l'immobile
     
  4. Bunny

    Bunny Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Sei sicuro che a Milano un deposito sia volume tecnico?
     
  5. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    Se non cambi la destinazione d'uso che comporta maggiori carichi di esercizio e dimostri che il peso della nuova copertura è inferiore al peso della vecchia copertura ,a mio giudizio, non ci sono gli estremi per fare la verifica dell'intero immobile.
     
  6. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    cortesemente
    chiedo a raffaella maria se conocsce il DM 06 se conosche l'art 54 nonchè l'art 83 del DPR 380/01...
    e se ritiene a vista se la configurazione post opera a doppia falda sia spingente rispetto allo stato attuale e se può esplicitare meglio sulla base di quali considerazioni ritiene non necessaria per non dire obbligatoria la verifica dell'intera struttura...
    forse qualcuno ha già fatto il calcolo dei carichi?
    ma stiamo scherzando ... cambiare la configurazione della falda di un tetto può comportare una marea di adempimenti non ultimo quello sulla sicurezza delle copeture e via dicendo
    ma un professionista ce l'avete?
     
  7. cicciof80

    cicciof80 Nuovo Iscritto

    Dal punto di vista urbanistico ho avuto l'ok del comune poichè varia la configurazione del tetto ma le altezze minime e massime rispettano il RU (l'intervento non è a Milano). Il fatto è che il proprietario dello stabile (unico) utilizza il sottotetto come deposito di tele e quadri e vorrebbe sfruttare la massimo ed al meglio lo spazio e migliorare le condizioni di clima interno del sottotetto. Io gli ho proposto di smantellare la copertura esistente e mantenendo la sua attuale configurazione sostituirla con un solaio allegerito alzando di solo un metro su di un lato la muratura per migliorare le capacità del deposito.

    In sostanza lui attulamente ha un'unica falda colmo 2,7m gronda 1,0m vorrebbe avere la gronda almeno a 2,2m di altezza.

    Comunque farò un passaggio al Genio.

    P.S. anche i professionisti si pongo delle domande ed hanno dubbi...è lecito ed umano

    Grazie mille a tutti
     
  8. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    scusami non volevo offenderti anzi anche io sono un professionista e mi pongo molti dubbi per quello ho chiesto dei riferimenti normativi magari forse questo non è il forum più adatto
    comunque ora ho capito meglio ed io fossi in te mi riguarderei la legge regionale sui sottotetti a quel punto potrebbe diventare abitabile certo con il contributo degli oneri ...
    comunque ripeto quando tocchi il tetto di solito sono dolori
    fammi sapere
    in bocca al lupo per il Genio Civile
     
  9. cicciof80

    cicciof80 Nuovo Iscritto

    non problem il fatto e che a volte i committenti ti chiedono certe cose.... menomale che esistono....

    CREPI IL LUPO!

    Ti farò sapere

    Grazie mille
     
  10. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    Leggi bene quanto ho scritto e non citare decreti a sproposito, nè scrivere banalità come " marea di adempimenti" e "sicurezza delle coperture". A dopia falda è spingente a falda unica non è spingente???????

    saranno problemi del progettista risolvere i problemi stati della nuova copertura.
     
  11. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    x raffaelemaria
    'Se non cambi la destinazione d'uso che comporta maggiori carichi di esercizio e dimostri che il peso della nuova copertura è inferiore al peso della vecchia copertura ,a mio giudizio, non ci sono gli estremi per fare la verifica dell'intero immobile.'

    questo è quello che hai scritto...
    non ci sono estremi per fare la verifica ....
    scusa la domanda forse un pò troppo impertinente, sei un ingegnere ? che lavoro fai?
    perchè se leggi sopra di solito un tecnico si fa delle domande, infatti è quello che ha fatto il ns amico affidandosi al forum, rispetto alla selva di normative in vigenza
    e poi
    quelle citate se vai a vedere sono pertinenti a ciò che un tecnico deve attenersi
    quindi se sei un tecnico sono felice di confrontarmi altrimenti lascia la parola a chi lavora in questo campo
    comunque per tua conoscenza gli articoli del TU dell'Edilizia riguardano l'URTAT (senza adempimenti è previsto il codice penale) e la Sismica (cosa con cui non si scherza!)
    temo che a sproposito sia stato solo il tuo parere...
    perchè fondato su cosa?
    altrimenti, attendo di sapere sulla base di quali criteri fai affermazioni del genere su un terreno così delicato.
    grazie per l'attenzione, ti auguro una bellissima giornata
     
  12. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    certo che sono un tecnico ,laureato.Cerchiamo di non ingigantire i problemi. Ciccio80 fa una semplice manutenzione straordinaria della copertura,anche se cambia la sagoma, senza andare a toccare parti strutturali dell'edificio.
    Riduce i pesi della copertura, non aumenta i carichi di esecizio, non vedo quali problemi statici intervengono.
    Non trovo nel cap.8 delle N.T. qualche cosa che mi faccia pensare il contrario. Se ciccio80 è soggetto alla normativa sismica e alle N.T. altrettanto lo sono tutti quelli che rifanno tetti!!!!!!!!!!.
    Cosa facciamo ci mettiamo a mettere in sicurezza secondo le nuove norme tutti gli edifici che rifanno i tetti??????
     
  13. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    allora la cosa cambia se sei laureato, in ingegneria ? fai la professione?
    questo mi fa pensare ancora di più con quanta leggerezza si affrontano le situazioni ...
    poichè sappiano poco o niente di questa struttura, il terreno dove insiste etc quindi meglio che ci fermiamo qui
    ma vorrei solo aggiungere che
    certo sarebbe buona cosa per un professionista porsi delle domande visto che ogni caso è a se e che anche un dettaglio potrebbe fare la sostanziale differenza!
    perdona la sincerità ma non condivido questo 'pressappochismo' perchè immagino che tu non
    conosca bene tutti gli adempimenti che chiedono i comuni solo per fare una manutenzione starordinaria (e NON ordinaria ovviamente) visto che questo intervento consiste nel rifare completamente la configurazione del tetto !
    per rispondere seccamente alla tua ultima domanda, la risposta è:
    "SI!"
     
  14. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    Non c'è proprio nulla di pressapochismo, conosco benissimo gli adempimenti che occorre presentare ai comuni, non quelli che chiedono secondo la luna del giorno. Non vedo quali domande dovrei porre a cicciof80, ha chiesto solo un parere burocratico, di cosa è fatta la copertura con relativa struttura è un problema del suo tecnico. Non credo che questo è il luogo per sviscerare le problematiche dell'edificio,a questa stregua potrei chiedergli se è in prossimità di un aeroporto perchè la sua copertura potrebbe essere risucchiata dai jet.
     
  15. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    messaggio iniziale di cicciof80:
    (Ristrutturazione del sottotetto

    Ciao a tutti, mi è stato chiesto di redigere un progetto per la ristrutturazione di un sottotetto che attualmente è un deposito. Il proprietario vuole modificare la tipologia del manto di copertura da tetto in legno con tegole marsigliesi a solaio in cls allegerito con pannelli coibentati, in più vuole modificare anche la configurazione del tetto stesso, da una falda con il colmo su di un lato a due falde con il colmo al centro. Urbanisticamente non ci sono problemi poichè volume tecnico è e tale rimane ma al genio civile bisogna presentare la verifica dell'intero edificio o della sola parte nuova?

    Attendo indicazioni ed allego un'immagine per dendere più chiara la cosa.

    Grazie)


    altro messaggio di cicciof80 di ieri:
    (Dal punto di vista urbanistico ho avuto l'ok del comune poichè varia la configurazione del tetto ma le altezze minime e massime rispettano il RU (l'intervento non è a Milano). Il fatto è che il proprietario dello stabile (unico) utilizza il sottotetto come deposito di tele e quadri e vorrebbe sfruttare la massimo ed al meglio lo spazio e migliorare le condizioni di clima interno del sottotetto. Io gli ho proposto di smantellare la copertura esistente e mantenendo la sua attuale configurazione sostituirla con un solaio allegerito alzando di solo un metro su di un lato la muratura per migliorare le capacità del deposito.

    In sostanza lui attulamente ha un'unica falda colmo 2,7m gronda 1,0m vorrebbe avere la gronda almeno a 2,2m di altezza.

    Comunque farò un passaggio al Genio.

    P.S. anche i professionisti si pongo delle domande ed hanno dubbi...è lecito ed umano

    Grazie mille a tutti)


    qui c'è qualcuno che raconta FROTTOLE,
    e non siamo ne io ne cicciof80 !


    ....la luna del giorno....
    ah, ah, ah
    parere burocratico...
    sai leggere ?
    posso sapere che lavoro fai ? scusa se sono insistente ma ci potrebbe essere utile a comprendere le tue rispooste
     
  16. nuoviorizzonti

    nuoviorizzonti Membro Attivo

    Professionista
    dal post effettivamente si evince poco... ma le allusioni di "ciccio" sul "progetto di ristrutturazione" con modifiche del profilo tetto (presumo per ottimizzare le altezze interne) fanno presupporre a tutti gli effetti una "nuova costruzione con cambio di destinazione d'uso".

    In questo caso NON può essere utilizzata la L.R. e si applica il piano casa.

    Come specificato in un mio post precedente la questione è questa:

    come progettista (anche nell'interesse economico del cliente) "ciccio" può "convincere" il comune e forse (ma è più dura) anche il genio che l'intervento a livello strutturale si possa configurare come un rifacimento tetto generico (e con un buon calcolatore tutto si sistema), ma se si considera il cambio di destinazione d'uso andrebbero verificati sia il tetto nuovo (ovvio) che l'ultimo solaio (residenziale) nonchè la struttura esistente; il problema è questo, con le nuove normative le strutture vecchie NON verificano !!! (inoltre NOI nel forum non possiamo nemmeno sapere di che struttura si tratti....)

    allora.... ecco che, con un po di attenzione si fa in modo che le pratiche sia in ordine da un punto di vista formale e l'intervento sia eseguito rispettando le normative....(salvo sfurtunati casi).

    L'importante (come in molti interventi) è che le decisioni (un po critiche) vengano prese di comune accordo tra progettisti e proprietà ed in questo caso specifico spero proprio che la proprietà sia unica (per evitare tristi contenziosi)

    NON AVEVO LETTO TUTTI I POST....... VABE' ORMAI HO SCRITTO (CESTINATELO :^^:)
     
  17. Bunny

    Bunny Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    :shock:
    Dubito che tale intervento possa mantenere la definizione di volume tecnico (con un colmo 2,7m e la gronda almeno a 2,2m).... Mi permetto solo di suggerire che l'art. 3 del d.P.R. n. 380 del 2001, comma 1 lettera d) include, nella definizione di «ristrutturazione edilizia», gli interventi di demolizione e ricostruzione con identità di volumetria e di sagoma. Pertanto se cambia la sagoma si configura un intervento di nuova costruzione non semplice manutenzione straordinaria e soggetto a permesso di costruire, non a semplice Dia.
     
  18. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    Gugli vuole fare il primo della classe. Quello che ho scritto ieri è delle ore 13,34, cicciof80 ha postato la sua nuova soluzione con il sopralzo dei muri alle 17,53. Confermo quanto ho scritto. Di solito prima mi presento e poi chiedo a chi mi sta di fronte chi è e poi magari anche che lavoro fa. Le polemiche le continui Gugli.
     
  19. cicciof80

    cicciof80 Nuovo Iscritto

    Ragazzi terrei i toni bassi, secondo me è una questione di approccio, il fatto di interrogarsi e confrontarsi è sempre cosa buona e giusta. Comunque prossima settimana sono al genio e mi chiarirò le idee e vi farò sapere...
    Comunque credo che un intervento migliorativo che tende ad alleggerisce il carico sulla struttura distribuendolo meglio rispetto alla configurazione attuale possa essere consentito omettendo la verifica dell'intero fabbricato.

    Come sempre grazie a tutti per la disponibilità e la passione professionale....
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina