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  1. ralf

    ralf Nuovo Iscritto

    ciao di nuovo :D un nucleo famigliare padre, madre un figlio maggiorenne ed uno minorenne, 14 anni, ha ereditato un appartamento ed un negozio, vorrebbero vendere per necessità economiche, quale prassi bisogna seguire?
    occore il permesso del tribunale dei minori?
    viene nominato un tutore? un genitore? grazie ;)
     
  2. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Ciao,secondo me il fatto che nella famiglia ci sia un minore e che questo ha già avuto una eredità, per la gestione ed amministrazione della stessa deve già esistere un tutore nominato dal tribunale dei minorenni, che in questo caso, di regola, è sempre un genitore.
    Quindi per incidere sulla proprietà del minore è sempre necessaria l'autorizzazione del tribunale,
    Nel caso prospettato trattandosi di intervenire per motivi finanziari della famiglia,ho i miei dubbi.
    Ciao Alberto
     
  3. carlo.b

    carlo.b Membro Attivo

    Buongiorno. Credo che si possa fare, basta comunque chiedere l'autorizzazione al giudice tutelare, il quale potrà richiedere che la quota spettante al minore venga vincolata sino alla maggiore età. Proprio perchè ci sono necessità economiche della famiglia credo che non ci siano difficoltà ad ottenere l'autorizzazione. Bisogna anche tener conto che il giudice, proprio nell'interesse del minore, chieda una perizia di stima per la determinazione del valore di mercato dell'immobile e quindi non autorizzi la vendita ad un prezzo inferiore.
    Ciao, Carlo.
     
  4. massaro tommaso

    massaro tommaso Nuovo Iscritto

    Occorre fare istanza al Tribunale, previa produzione anche di una perizia giurata da parte di tecnico abilitato.
    Il Tribunale esaminerà il tutto e pretenderà - giustamente - che la somma ricavata venga accantonata a favore del minore per la quota corrispondente.
    Non occorre un tutore ma la domanda può essere fatta anche da un genitore esercente la patria potestà.
     
  5. r.dapino

    r.dapino Nuovo Iscritto

    Sono perfettamente in accordo con Massaro Tommaso: la vendita si può fare, previa presentazione di perizia asseverata sul valure degli immobili ed autorizzazione, su istanza, del giudice tutelare in quale autorizza in genere uno dei genitori a rappresentare il figlio nella stipula. I problemi economici non sono, a mio parere un problema: il mantenere la proprietà con dei problemi economici potrebbe voler dire farsela pignorare con un notevole danno economico al minire da tutelare e quindi ritengo che il giudice, fatti salvi gli accertamenti dei diritti del minore, non abbia grossi problemi a rilasciare l'autorizzazione. Con dei problemi economici è invece semmai necessario mantenere distinta la proprietà ereditata da quella della persona (o persone) con i problemi economici fra cui non può certo essere ricompreso il minore: ciò può essere fatto con accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario.
    Quello che mi pare strano è come sia pervenuta questa eredità al minore: se proviene da un nonno l'erede è il genitore, se proviene da un zio l'erede è il fratello e quindi il genitore, se proviene da un fratello del minore gli eredi sono sempre i genitori e non già l'altro fratello, se gli proviene invece con un testamento da chicessia che individua i beni del minore, essi sono separati dal resto e quindi non soggetti al problema dei problemi economici. Sicuramente la situazione merita un'analisi più approfondita che veda i vari aspetti. Tuttavia vale sempre quanto sopra detto l'operazione è fattibile con autorizzazione del giudice e vincolo della somma spettante al minore allo stesso fino alla sua maggiore età.
     
  6. zinste

    zinste Nuovo Iscritto

    Esattamente - ci vuole il permesso dal tutore - che viene incaricato dal tribunale. Inoltre bisogna fare una stima giurata, in modo tale che il minore, cioè il tutore non possono essere fregati. Se con la vendita non si raggiunge il valore stimato, gli altri familiari dovranno versare differenza al minore.

    Ciao da Stefan
     
  7. serenapas

    serenapas Nuovo Iscritto

    Sono d'accordo sul fatto che sia necessario presentare una perizia asseverata al giudice tutelare, ma non riesco a comprendere il fatto che se con la compravendita non si riesce a raggiungere il valore indicato nella stima, perchè dovrebbero versare la differenza gli altri familiari? Voglio dire, se il prezzo dell'immobile viene abbassato per esigenze di vendita durante la trattativa, perchè dovrebbero risquotere un minor beneficio dalla vendita gli altri famigliari rispetto al minore?
    Saluti Serena
     

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