1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. Marcello47

    Marcello47 Nuovo Iscritto

    Buongiorno a tutti, vedo che tanti si trovano in simili difficoltà, spero possiate aiutarmi. Sono ormai più di sei anni che abbiamo chiesto al compagno di mia sorella di lasciare la casa affittata da ormai trent'anni. Premetto che la concedemmo in affitto solo per intercessione di mio padre, ora deceduto, il quale sperava in un possibile matrimonio,mai avvenuto. In realtà il conduttore dell'immobile sarebbe dovuta essere mia sorella che invece ha continuato a vivere a casa dei miei genitori.Successivamente a contratto verbale, abbiamo ricevuto da lei un affitto che non è mai variato nel tempo, fino a circa un anno fa, proprio per il legame di parentela che ci lega. Come accennavo, sei anni fa, abbiamo chiesto che l'appartamento venisse liberato, poichè mia figlia doveva sposarsi nell'arco di due anni e avrebbe voluto sistemare in tempo la casa.La risposta fu che non ci sarebbero stati problemi poichè il compagno di mia sorella ha in realtà una piccola casa di proprietà, quindi nell'arco di un anno mia figlia avrebbe potuto entrare in possesso della casa.In realtà, passati due anni ciò non è avvenuto.Dopo varie sollecitazioni, i tempi di sgombero venivano sempre rimandati, fino a che siamo arrivati ai ferri corti e mia sorella e il compagno si sono avvalsi del fatto che il contratto fosse solo verbale. Preciso che tutte le imposte sull'immobile sono sempre state pagate da noi e a carico del compagno di mia sorella ci sono solo state le spese relative ad acqua, elettricità, nettezza urbana.Nel corso degli anni i rapporti familiari si sono ulteriormente deteriorati e l'appartamento non è stato lasciato poichè non ritenuto da loro conveniente lasciare una casa di 120 mq con un affitto così basso.Nel frattempo siamo stati definiti sfrattatori, nonostante la nostra piena disponibilità nel corso degli anni e nonostante il loro stipendio sia di gran lunga superiore al nostro. Due anni fa abbiamo avuto la loro parola che la casa sarebbe stata liberata entro un anno. Nel frattempo la casa è diventata di proprietà di mia figlia in previsione del suo iminente ingresso.L'anno è trascorso e allo scadere del termine il trasloco non è avvenuto con le motivazioni più disparate.L'affitto è stato leggermente aumentato di loro iniziativa, ma intanto mia figlia si è sposata ed è stata costretta a prendere lei in affitto un appartamento per il quale paga il doppio di quanto percepisce da mia sorella. Negli ultimi sei mesi ci hanno comunicato che stanno sgombrando l'appartamento, ma in realtà i tempi sono biblici e di mese in mese viene rimandata la data di consegna dell'immobile. Tutto ciò ci ha esasperato e creato seri problemi di salute.Non siamo mai voluti incorrere in giudizio, ma mi chiedo, vi è alternativa?
    Vi ringrazio già per la risposta
     
  2. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista

    A norma dell’articolo 1, comma 4, legge 431/98 a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge richiamata, «per la stipula di validi contratti di locazione è richiesta la forma scritta». E, dunque, gli attuali occupanti dei locali potreste essere considerati come un "occupanti senza titolo". (in questo senso, Tribunale di Arezzo, 8 novembre 2005 secondo cui «in tema di locazioni a uso abitativo il contratto stipulato in forma orale deve ritenersi irrimediabilmente nullo con la conseguenza che pur dovendosi riconoscere ai proprietari dell’immobile un’indennità per l’occupazione dei locali, deve escludersi che la stessa possa essere commisurata al canone pattuito con il contratto verbale, dal momento che in tal modo si finirebbe per attribuire efficacia a un contratto espressamente qualificato come nullo».

    In questo contesto, è necessario procedere alla stipula di un contratto di locazione scritto . Il contratto dovrà essere registrato all’ufficio del registro, nel termine di trenta giorni dalla stipulazione, a norma dell’articolo 17 del decreto del presidente della Repubblica, 26 aprile 1986, numero 131.

    Consiglio : rivolgersi all UPPI (unione piccoli proprietari ) sede della vs. città.
     
    A Marcello47 piace questo elemento.
  3. Marcello47

    Marcello47 Nuovo Iscritto

    Ringrazio per la risposta ed il consiglio :)
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina