vittorievic

Membro Senior
Proprietario Casa
Secondo la legge, il principio della soccombenza va applicato solamente quando la parte che ha perso il giudizio è stata causa dello stesso.
La regola della soccombenza appena citata, cioè quella secondo la quale chi perde il processo paga, vale anche nel caso in cui tu vinca: in pratica, se il giudice ti dà ragione, potrà condannare la controparte non solo a pagare il tuo avvocato, ma anche tutte le spese di giustizia (contributo unificato, marche da bollo, notifiche, ecc.) che sei stato costretto ad anticipare.
La legge prevede che la parte soccombente debba pagare tutte le spese sostenute dalla parte vittoriosa. Quindi:
- se l’attore (cioè, colui che per primo si reca in tribunale per ottenere giustizia), al termine del giudizio, risulta vittorioso, allora il giudice potrà non solo dargli ragione, ma anche liquidare in suo favore il pagamento delle spese legali e di quelle di giustizia. In pratica, il giudice condannerà la parte convenuta al pagamento di una somma (individuata dal giudice in sentenza) da versare alla controparte a titolo di rimborso per le spese legali e per quelle di lite;
- se l’attore risulta soccombente, cioè perde il giudizio, allora non soltanto non gli verranno rimborsate le spese fino a quel momento sostenute e dovrà pagarsi di tasca sua l’avvocato, ma sarà costretto anche a pagare il legale del convenuto.

A chi spettano le spese legali liquidate in sentenza? Ebbene, bisogna distinguere a seconda che l’avvocato, nei propri scritti difensivi, si sia dichiarato antistatario o meno. Cos’è l’antistatarietà? L’antistatarietà è quella dichiarazione resa dall’avvocato all’interno dei suoi scritti difensivi per mezzo della quale egli si dichiara anticipatario di tutte le spese di giudizio; così facendo, egli chiede al giudice che le spese di lite e il suo onorario gli vengano liquidati direttamente, senza passare per il suo assistito.
In questo caso l'avvocato non ha ricevuto dal proprio cliente alcuna somma neanche un anticipo spese.
Nel caso in cui l’avvocato non dovesse dichiararsi antistatario, allora sarà il cliente a dovergli pagare l’onorario, anche nel caso in cui la controparte sia dichiarata soccombente e sia stata condannata alle spese di lite e al pagamento degli onorari. La parte vincente nel processo pagherà il suo avvocato ma forte della sentenza esecutiva, potrà poi rivalersi sulla controparte per il recupero di tutte le spese, sia quelle processuali che quelle legate alla parcella del suo difensore, secondo le somme stabilite nella pronuncia stessa.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
la mia esperienza la parcella la ho dovuta anticipare e l'avvocato non mi ha restituito l'importo riconosciutogli dal giudice.
Anch'io avevo pagato interamente la parcella al mio avvocato.
Poi ho tentato, invano, di farmi rimborsare dalla controparte (l'inquilino moroso sfrattato) la somma liquidata dal giudice a suo debito.
Dico invano perché sovente è già un buon risultato riuscire a recuperare il proprio credito per parte dei canoni di locazione insoluti, senza addebitare al moroso le spese della procedura!

Nel tuo caso non mi è chiaro se l'ex inquilino ha rimborsato le spese liquidate dal giudice a suo carico, ed eventualmente a chi (a te oppure al tuo avvocato).
 

happysmileone

Membro Assiduo
Proprietario Casa
... ha rimborsato solo le spese liquidate dal giudice per l'avvocato e le ha rimborsate direttamente all'avvocato. Il mio credito non lo ho recuperato anzi ho dovuto versare allo stato anche un 3% su quanto dovutomi. Se dovessi rinascere andrei in affitto anche io ....
 

happysmileone

Membro Assiduo
Proprietario Casa
... l'avvocato si era dichiarato antistatario (grazie a vittorievic ora so cosa voglia dire) ed aveva gia' ricevuto da me il pagamento della parcella.
 

vittorievic

Membro Senior
Proprietario Casa
l'avvocato si era dichiarato antistatario (grazie a vittorievic ora so cosa voglia dire) ed aveva gia' ricevuto da me il pagamento della parcella.
se hai le ricevute o le prove dei pagamenti puoi fare una segnalazione all' Ordine degli avvocati segnalando il doppio introito. Se non hai prove lascia perdere e questa tua esperienza ti serva per un prossima volta.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Quando è capitato a me, diversi anni fa, con il vecchio avvocato in una vertenza contro un'assicurazione la parte soccombente ha staccato un assegno con l'intero importo del rimborso spettante a me oltre agli onorari del legale, intestandolo a me. L'assegno mi è stato consegnato ed io ho rilasciato a mia volta un assegno al mio legale. E' strano che l'assegno del soccombente venga intestato direttamente al legale.
 
Ultima modifica:

vittorievic

Membro Senior
Proprietario Casa
E' strano che l'assegno del soccombente venga intestato direttamente al legale.
Non è strano; è la regola se l'avvocato vincente ha dichiarato di essere antistatario nel presentare l'istanza per conto del proprio cliente.
Quello che è successo a @happysmileone purtroppo non è un episodio isolato infatti diverse persone portano avanti la convinzione che gli avvocati si fa pagare due volte.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Non è strano; è la regola se l'avvocato vincente ha dichiarato di essere antistatario nel presentare l'istanza per conto del proprio cliente.
Non voglio pensare che sia un luogo comune, che sia dovuta al fatto che i difensori non si fidino dei loro assistiti? Però talvolta dovrebbero essere questi ultimi a chiarire i patti preventivamente. Purtroppo la troppa fiducia si riscontra a posteriori.
 

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