Gian84

Membro Attivo
Ciao ragazzi è qualche giorno che ho un dubbio che mi attanaglia :D . Mia madre è proprietaria della casa dove viva e di una casetta rurale in montagna (rendita catastale poco sotto i 100 euro l'anno se non erro...) La mia domanda è la seguente: ho sentito che esiste questa tassazione della plusvalenza: ovvero se io ho un immobile pagato 10lire 30 anni fa e oggi lo rivendo a 50lire lo Stato pretende che su i 40 euro di plusvalenza il contribuente debba versare il 20% di tasse. Ma ho capito bene? Su che base viene calcolato il valore di una casa....anche perché passaggio lira-euro a parte.... i prezzi sono molto cambiati rispetto a 20-30 anni fa... come si fa a imporre una tassa sulla vendita, quando si crea una plusvalenza,considerando il prezzo di acquisto di un bene che ho comprato 30 anni fa????? :disappunto: Chi ha notizie in merito può illuminarmi per favore?
 

maidealista

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Proprietario Casa
La norma sulla quale si basa il principio di plusvalenza è il D.P.R. n. 917/1986 che all'art. 81 determina la plusvalenza ai fini IRPEF "le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni, esclusi quelli acquisiti per successione e le unità immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l'acquisto o la costruzione e la cessione sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari".

Plusvalenza: la conseguenza fiscale per chi vende l'immobile prima dei 5 anni
:daccordo:
 

Gian84

Membro Attivo
Il problema scendendo nello specifico è questo, vi presento il caso: i miei nonni (4 figli tra cui mia madre) hanno una casa in montagna, muore mio nonno viene fatta la successione e successivamente mia nonna e i suoi 3 figli decidono, per motivi personali, di cedere le loro quote a mia madre che le acquista. Viene fatto ovviamente un atto di vendita davanti al notaio registrato ecc. Mia madre decide di vendere il suo immobile oggi (e non sono passati i 5 anni da quando ha acquistato la casa) domanda: deve pagare la tassa sulla plusvalenza? Su che base viene calcolata la plusvalenza? Grazie mille ragazzi...
 

celefini

Membro Attivo
Proprietario Casa
Da quando tua madre ha acquisito le altre tre quote, data del rogito dal notaio, devono passare cinque anni per non pagare la plusvalenza. Quindi, se tua madre decide di vendere prima dei cinque anni, va pagata la plusvalenza che è data dalla differenza del prezzo pagato dal prezzo di vendita. Da ciò si evince che se la differenza non è congrua per il Fisco, scatta l'accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate . In questi casi il Fisco per l'accertamento , fa riferimento ad altri atti di vendita ,redatti nella zona in cui è avvenuta la vendita e fa un calcolo presunto, e con i tempi che si corrono sono guai !!!!!!
 

Gian84

Membro Attivo
No no ma infatti è intenzione di mia madre pagare tutto ciò che deve e ci mancherebbe ancora, non mi preoccupa infatti l'accertamento fiscale proprio perchè intendiamo fare tutto come si deve..... il punto centrale è questo: come faccio a calcolare la plusvalenza ora? So che la stessa non si paga sulle quote ereditate giusto?Ma il valore della casa da dove si evince? Scusate l'ignoranza :risata: parliamo di una casa con rendita catastale di circa 100 euro l'anno..... c'è un modo per calcolarla? E poi altra domanda poniamo che il valore della casa sia 40 se mia madre eredita 8 come sua successione, e poi acquista 32 da gli altri fratelli e da sua madre, se poi vende la casa a 50, la plusvalenza come andrebbe calcolata? Grazieeee
 

w2fdr

Membro Attivo
Proprietario Casa
Anche se tua madre ha acquistato la proprieta totale dell''immobile da meno di 5 anni, comunque NON DEVE pagare plusvalenze, in quanto mi pare di capire ha sempre mantenuto la
propria residenza nell''appartamento.
La plusvalenza e'' dovuta come si diceva sopra solo in caso di vendita prima dei cinque anni ed con una residenza nell''immobile che non arriva alla meta del tempo di possesso.
F.
 

celefini

Membro Attivo
Proprietario Casa
Da quanto scritto, la casa oggetto della eventuale vendita, non è quella dove vive, ma è una casetta rurale in montagna, in quota parte ereditata. Quindi comunque esiste in caso di vendita prima dei cinque anni una plusvalenza. Come stabilire il prezzo è presto fatto.La madre di Gian84, ha acquistato 3 parti di possesso dell'immobile dai parenti. Per questo acquisto è stato fatto un atto pubblico nel quale il notaio, ha indicato il prezzo della cessione delle tre quote, diciamo per esempio 30.000 €, quindi 10.000 € a quota, che moltiplicato quattro quote fa 40.000 €. Questo, è il prezzo totale del valore dell'immobile ,dato dalla somma delle 3 quote acquistate, a cui si somma la quota avuta in donazione. Dalla somma della vendita di tutto l'immobile, si detrae il costo e sulla differenza si applica il 20% . Questa imposta si può pagare in fase di rogitazione direttamente al Notaio, essendo anche sostituto d'imposta. Credo di essere stato esauriente.
 

Gian84

Membro Attivo
perfetto sei stato chiarissimo, quindi bisogna vedere quanto valuta le singole quote il notaio... poi moltiplicarlo per il numero dei soggetti che vendono, in questo caso 4 (3 fratelli e la mamma) da quel totale si somma la percentuale ereditata da mia mamma che ovviamente sarà uguale a quella dei fratelli (come valore si intende) da questo totale si detrae il prezzo di vendita dell'immobile e su quello si calcola il 20% di tassa legata alla plusvalenza, qual'ora questa ci sia... ho capito bene?:applauso:
 

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