estate

Membro Attivo
Proprietario Casa
Si, il conto è intestato a me e mia moglie e mio figlio. I lavori sono relativi ad una casa di mia esclusiva proprietà e solo io potrò beneficiare della detrazione. Grazie r ciao
 

estate

Membro Attivo
Proprietario Casa
Non l'ho deciso io. Pensavo che il beneficio spettasse a chi ha la proprietà dell'immobile. Tieni presente che in quella casa non abitiamo e si trova in un'altra regione. Era una casa dei miei genitori. Penso che mia moglie non avendo alcun legame con l'immobile (tipo comproprietà, locazione, o altro) non possa utilizzare la detrazione. In ogni caso il beneficio sarebbe sempre lo stesso ed anche la sua durata nel tempo (dieci rate annuali). Nel quesito non avevo detto queste informazioni.
 
J

jac1.0

Ospite
Pensavo che il beneficio spettasse a chi ha la proprietà dell'immobile.
Dice la guida:
"
Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati
bonifici e fatture.

"
 

estate

Membro Attivo
Proprietario Casa
Hai ragione. Comunque dividere tra me e mia moglie la detrazione non comporterebbe alcun risparmio d'imposta. Grazie per la risposta e per l'attenzione che mi hai dedicato.
 
J

jac1.0

Ospite
Un coniuge potrebbe avere sempre (per 10 anni) o talvolta un'imposta lorda L inferiore alla rata in detrazione RD. In tal caso il coniuge perderebbe la somma RD - L.
 

estate

Membro Attivo
Proprietario Casa
Si, se uno dei due ha (o potrebbe avere in futuro) un'irperf con imposta inferiore all'entità della detrazione è senz'altro da optare per dividere il beneficio. Nel mio caso io e mia moglie, individualmente, possiamo beneficiare dell'intera detrazione, vista l'entità dell'IRPEF trattenuta alla fonte e quella versata in sede di unico da ciascuno di noi due. Comunque è, in generale, sicuramente una valutazione da fare prima di effettuare la scelta. Per pensarle proprio tutte penso che, in caso di morte in decorrenza dell'utilizzo del beneficio, lo stesso si trasferisce agli eredi per la parte residua. E' corretto?
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
in caso di morte in decorrenza dell'utilizzo del beneficio, lo stesso si trasferisce agli eredi per la parte residua. E' corretto?
La fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conserva la detenzione materiale e diretta dell’immobile.
 

estate

Membro Attivo
Proprietario Casa
Ho guardato il fascicolo predisposto dall'agrenzia delle entrate, avrei potuto farlo prima! Ma è anche simpatico trovare persone attente e disponibili come te.
Il trasferimento per causa di morte presuppone che l'erede abbia la "detenzione materiale e diretta dell’immobile". Sono parole non molto comprensibili. L'erede ha la proprietà dell'immobile e, di conseguenza, ne ha il possesso e la detenzione materiale e diretta dell'immobile. Le parole del fascicolo sembrano adombrare che se l'erede in quanto proprietario e possessore dell'immobile lo affitta, trasferendo la detenzione all'inquilino, perderebbe la detrazione. Te lo chiedo perchè mi sembra una cosa incongrua introdurre il concetto di "detenzione diretta" e condizionare a questa l'utilizzo del beneficio residuo. O c'è qualcosa che mi sfugge?
 

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