Iaia9

Nuovo Iscritto
Salve a tutti, sono una nuova iscritta e leggendo le varie discussione ho voluto care una domanda anche io riguardo il problema che sto avendo in questo momento.
Spero di aver scelto la sezione giusta e che mi aiuterete a togliere i miei dubbi...
La situazione è questa:
mio padre ha comprato 10 anni fa un'immobile da una coppia di separati tramite un'asta e quando ha dato gli assegni per pagarli solo l'ex marito l'ha accettati,mentre la signora ex moglie voleva più soldi, non ha accettato la somma che mio padre le stava dando e l'ha mandato in causa denunciando lui e la mia famiglia per "possesso improprio della casa".Il problema è che dopo 10 anni lei ha vinto la causa e vuole i soldi da tutti noi figli,perchè l'unica proprietà che ha mio padre non è capiente per l'importo che vuole la signora.Io anche sono responsabile del pagamento, anche se ero minorenne quando mi ha denunciato e ha sempre visto tutto mio padre anche per me e ci ha tenuto all'oscuro della questione e non ci siamo potuti difendere prima.Il problema è che appena maggiorenne mi sono sposata e ho fatto la Comunione dei Beni, non sapendo che mi sarei ritrovata in questa situazione e ho paura che cerchino i soldi da mio marito,perchè io non lavoro e non ho nessuna proprietà,mentre mio marito lavora e ha dei soldi da parte che ha messo nel libretto postale prima di esserci sposati.Secondo voi potrebbero toccare i soldi che ha mio marito solo perchè abbiamo la comunione dei beni e c'è un modo per non farli toccare oltre togliere i soldi dal libretto?e se faccio la Separazione dei Beni,possono annullarmela o così non toccheranno più mio marito?
Vi prego aiutatemi ,perchè non so come fare e non voglio che mio marito paghi per quello che mi ha causato mio padre visto che non c'entra niente e non sapendo nulla non avrei mai voluto metterlo in questa situazione.Aspetto vostre risposte e anche domande se non sono stata chiara nelle spiegazione.Grazie mille a tutti anticipatamente!!!
 
A

AlbertoF

Ospite
Provo a risponderti anche se la materia esula dal mio campo perché non sono un legale. Secondo me ci sono delle lacune nella domanda. Mi sembra strano perché in caso di acquisto di un bene all'asta il pagamento viene fatto al Tribunale,che ha fissato il prezzo, e non all'interessato. Poi sarebbe importante sapere verso quali persone è stata improntata la causa ed in base alla sentenza quali persone sono state condannate a pagare. Questo per capire e precisare la tua posizione nei confronti dei creditori. Il padre è ancora vivo? E perché ora si richiede i soldi a tutti voi figli?
Inoltre,in generale, se tuo marito ha un deposito intestato solo a lui,acceso prima del matrimonio, dove vengono versate solo disponibilità provenienti dal suo lavoro in quanto tu non hai una occupazione certificata, la somma esistente si intende di sua proprietà. Diverso sarebbe stato nel caso di un tuo coinvolgimento nella sentenza con condanna al pagamento ed esistesse invece un deposito nominativo intestato ad entrambi : potrebbe essere sequestrato il tuo 50% perchè i conti nominativi cointestati si presumono di proprietà di entrambi al 50%.
Inoltre,nel caso la questione non fosse già stata chiusa, proprio per evitare danni futuri e tu decidessi di comprare un bene immobile ti consiglio di modificare prima il tuo stato patrimoniale da "Comunione legale dei beni" in "separazione legale dei beni"
Spero che qualche esperto in materia possa essere più esaustivo.
Ciao
 

arianna26

Membro Senior
Proprietario Casa
premesso che neanche io sono un'esperta e che anch'io non capisco come siano sorti problemi visto l'acquisto della casa all'asta, provo ad aiutarti per quanto posso.
innanzitutto il problema per voi esiste solo se A) tuo padre è morto; B) tu hai accettato l'eredità senza beneficio di inventario. dunque se tu padre è vivo risponde lui dei suoi debiti a te basta non accettare l'eredità. in questo caso la signora potrà rivalersi solo sulla casa.
Inoltre essendo tu minorenne all'epoca dell'acquisto tuo padre non dovrebbe aver acquistato a tuo nome in quanto avrebbe avuto bisogno dell'autorizzazione del giudice.
se tuo padre è morto e voi avete accettato l'eredità, avete ovviamente accettato anche i suoi debiti e pertanto dovete onorarli ma se i beni di tuo marito, libretto ed eventuale casa, sono stati acquistati prima del matrimonio, non dovreste acere problemi. ti consiglio tuttavia di farti assistere da un legale e di cambiare il regime patrimoniale. la separazione dei beni, da molti in passato interpretata come atto di sfiducia e di minor amore, è solo una precauzione contro le sorprese del destino. se non sbaglio infatti è sempre possibile, qualora lo si voglia, porre uno o più beni in comunione ed ovviamente intestare al 50% future abitazioni.
 

raflomb

Membro Assiduo
Se vuoi una risposta soddisfacente rispondi ai quesiti che ti sono stati posti in quanto il tuo racconto è troppo lacunoso ed incerto, ed in particolare rispondi ai seguenti quesiti:
1) perchè parli di un asta?
2) che tipo di causa è stata intentata, e contro chi, oltre a tuo padre? Solo nei confronti di tuo padre? Tu hai detto che eri minorenne all'epoca, e quindi sotto la patria potestà genitoriale.
3) Tuo padre attualmente è vivo?
 

adimecasa

Membro Storico
Professionista
Risposta x Iaia9 tuo padre non può aver comperato all'asta la casa e aver pagato all'esecutato, 1 spiegati meglio questo quesito, - 2 qualè il contendere della signora che ha fatto causa a tuo padre, è inerente a questa vendita o cè dell'altro, 3 da quel che dici tuo padre è in vita ? sembrerebbe di si, e se ci sono problemi che lui ha fatto si li deve risolvere, una buona consulenza con delle associazioni preposte ti potrà aiutare a sbrogliare questa matassa. auguri adimecasa:fiore::daccordo:
 

Iaia9

Nuovo Iscritto
Scusate se non sono stata brava nel spiegarvi le cose....
Mio padre è vivo ancora e non è x eredità che abbiamo questo suo debito,ma perchè quando lo ha denunciato la proprietaria della casa ha denunciato anche noi come Convenuti Contumaci che occupavano la parte sua della casa e io che ero minorenne stavo sotto potestà genitoriale.Ora lei ha vinto la causa,perchè l'avvocato di mio padre non ha saputo difenderlo dimostrando documenti di pagamento e altri che servivano per farlo vincere,si presume che l'avv. di mio padre si sia messo d'accordo con l'avv. della signora x farlo perdere e avere dei soldi in cambio...è un vero casino e quelli che ci stanno rimettendo siamo noi figli,perchè lei ci ha potuto denunciare come persone che hanno occupato la sua parte di casa senza il suo consenso,ma noi non lo sapevamo questo.Nostro padre ci ha sempre detto che a lui aveva denunciato soltanto per non averla pagata,anche se lui l'assegno gliel'ha dato e aveva la prova ma lei l'ha rifiutato e durante gli anni ci diceva che stava vincendo ed era tutto a posto!Noi figli abbiamo parlato con un legale,ma ci ha detto che non si può fare più niente ormai perchè tutto è deciso e dovevamo fare qualcosa prima.Ma non è giusto che io che ero minorenne e non potevo fare niente,perchè i miei genitori dovevano proteggermi e tutelarmi, ora debba pagare!l'unica proprietà che ha mio padre è una casa a Gaeta,che la signora sta mettendo all'asta per avere i soldi,ma è stata valutata pochisssimo e non è sufficiente,per questo vuole il restante da noi figli!e io che sono sposata con la comunione dei beni ho paura che si attacchino ai soldi di mio marito.A questo volevo rispondervi che i soldi nel libretto li ha messi prima di sposarmi e sono solo suoi,visto che lavorava solo lui,non sta cointestato con me,ma per la comunione dei beni potrebbero lo stesso attaccarsi al 50%....a 22 anni mi trovo incasinata per un qualcosa che non ho fatto e di cui non ho colpa e mio marito che è il primo che non c'entra niente ci potrebbe rimettere!non è giusto che qui in Italia succedano queste cose e la mia unica colpa è che ho un padre di m.... scusate la parola.....che non ci ha neanche tutelati e ha saputo fare solo casini nella sua vita.
Per rispondere all'altra domanda la casa era all'asta,ma non so perchè mio padre i soldi li doveva dare ai proprietari e non a quello che ha organizzato l'asta...non so come funzionano queste cose...il punto è che lei si è potuta attaccare a mio padre e a noi,perchè voleva più soldi di quanto era stato deciso,anche se penso che non poteva farlo,ma è tutto scritto così....l'unica cosa che mi interessa al momento è sapere come proteggere mio marito e se faccio la Separazione dei Beni possono annullarla oppure devo provarci lo stesso?
Se avete qualche altra domanda sono qui e vi ringrazio per tutte le vostre risposte!!!!Grazie grazie mille!
 

arianna26

Membro Senior
Proprietario Casa
dunque se ho ben capito stando a quanto ti dice il legale:
a) non potete più appellarvi contro la sentenza;
b) il debito non è di tuo padre, ma tuo in quanto convenuta in giudizio.

probabilmente sotto c'è qualcosa di molto poco chiaro perchè acquistandouna casa all'asta il giudice gestisce tutto e risolve qualsiasi problema, comunque chiarito che hai questo debito e che non sai cosa ti riserva il futuro iofarei la separazione dei beni, in questo modo, se non vado errato tuo marito potrebbe rispondere dei tuoi debiti sono per il periodo in cui siete stati in comunione. ti conviene risentire un legale per sapere come cautelarlo per il futuro ma per il passato la vedo dura. credo che il coniuge risponda con tutti i suoi beni anche acquisiti prima del matrimonio per i debiti contratti dall'altro. la differenza credo operi solo per la disponibilità, nel senso che, essendo il libretto intestato solo a lui, può disporre di quei soldi come meglio crede. del resto estremizzando il discorso cosa dovrebbe fare tuo marito? lasciarti nei guai con tutti i problemi che ti ha causato tuo padre? coraggio, sei fortunata hai sposato un bravo ragazzo che ti sosterrà in questo periodo, finanziariamente e non. ti suggerisco inoltre di non parlar troppo male dell'avvocato se si fosse trattato di asta giudiziaria non avresti avuto problemi, temo che tuo padre non vi abbia mai, neppure adesso, raccontato la verità.

ps prova a chiedere ad un altro legale se, visto che al tempo eri minorenne, devi rispondere lo stesso.
 

Iaia9

Nuovo Iscritto
Risposta per Alberto GURU
Innanzitutto grazie per il tuo aiuto!Voglio risponderti per farti capire meglio come sono andate le cose:
l'acquisto è stato fatto all'asta,ma non so perchè mio padre doveva pagare ai due proprietari, marito e moglie separati, e nel momento in cui mio padre ha dato l'assegno alla signora lei lo ha rifiutato e ci ha denunciato a tutta la famiglia per avere più soldi,a mio padre a noi come Convenuti Contumaci per aver occupato la sua parte di casa e anche all'ex marito per aver accettato e firmato il foglio che ci permetteva di entrare in casa con il suo consenso.Mio padre è ancora vivo e lui risponde al pagamento con la casa cointestata con mia madre,ma non basta, perchè è sarà messa all'asta e il notaio al momento l'ha valutata pochissimo rispetto a quello che vale veramente!il restante mancante dobbiamo darlo noi figli a questo punto,perchè siamo convenuti e dobbiamo rispondere anche noi.Quando ci ha denunciato 10 anni fa ero minorenne e stavo sotto la potestà genitoriale,ma ora che sono maggiorenne devo rispondere per scelte sbagliate che han fatto i miei genitori e non mi sembra giusto!per me stessa non ho problemi visto che sono disoccupata,ho tolto i soldi che avevo da parte e non ho nessuna proprietà, d'altronde ho 22 anni ed è normale da una parte la mia situazione,ma mio marito lavora e ha dei soldi da parte che ha messo in un libretto postale prima di sposarmi,per cui sono suoi!avendo la comunione dei beni possono attaccarsi al 50% anche se il suo libretto non è cointestato con me? vorrei fare la separazione dei beni da un notaio,ma ho paura che me la annullano per poter avere qualcosa da mio marito...possono farlo?sicuramente la farò per non avere problemi in seguito, ma mi conviene farla ora?
ma è possibile che tutti mi dicono che non ho nessun modo per togliermi da questa situazione intentando qualcosa contro la signora visto che ero minorenne e non potevo scegliere per me?forse mi ci vorrebbe un Bravo avvocato che sappia il fatto suo e mi aiuti davvero,ma da queste parti è difficile trovarlo....cosa posso fare?
Grazie per tutto davvero!
 

raflomb

Membro Assiduo
Restano evidenti molte incongruenze:
1) quella dell'asta: un'asta giudiziaria è gestita in modo che quanto hai narrato non può assolutamente accadere (assumi informazioni certe e circoscritte in merito).
2) Ritengo del tutto improbabile che tu, in quanto minorenne all'epoca, possa essere stata condannata in via solidale con tuo padre. (acquisisci copia della sentenza, e comunica al forum il dispositivo della sentenza).
3) Se tuo marito i soldi gli tiene sul libretto al portatore nessuno li tocca, altrimenti rivolgiti in Comune e modifica il regime dei beni. L'importante è che i soldi non siano depositati in un c/c cointestato.
 

Iaia9

Nuovo Iscritto
dunque se ho ben capito stando a quanto ti dice il legale:
a) non potete più appellarvi contro la sentenza;
b) il debito non è di tuo padre, ma tuo in quanto convenuta in giudizio.

probabilmente sotto c'è qualcosa di molto poco chiaro perchè acquistandouna casa all'asta il giudice gestisce tutto e risolve qualsiasi problema, comunque chiarito che hai questo debito e che non sai cosa ti riserva il futuro iofarei la separazione dei beni, in questo modo, se non vado errato tuo marito potrebbe rispondere dei tuoi debiti sono per il periodo in cui siete stati in comunione. ti conviene risentire un legale per sapere come cautelarlo per il futuro ma per il passato la vedo dura. credo che il coniuge risponda con tutti i suoi beni anche acquisiti prima del matrimonio per i debiti contratti dall'altro. la differenza credo operi solo per la disponibilità, nel senso che, essendo il libretto intestato solo a lui, può disporre di quei soldi come meglio crede. del resto estremizzando il discorso cosa dovrebbe fare tuo marito? lasciarti nei guai con tutti i problemi che ti ha causato tuo padre? coraggio, sei fortunata hai sposato un bravo ragazzo che ti sosterrà in questo periodo, finanziariamente e non. ti suggerisco inoltre di non parlar troppo male dell'avvocato se si fosse trattato di asta giudiziaria non avresti avuto problemi, temo che tuo padre non vi abbia mai, neppure adesso, raccontato la verità.

ps prova a chiedere ad un altro legale se, visto che al tempo eri minorenne, devi rispondere lo stesso.

Grazie Arianna per la tua risposta!
Purtroppo è anche mio e dei miei fratelli il debito essendo convenuti in causa e non so perchè mio padre ha pagato ai proprietari della casa e non al giudice che ha organizzato l'asta e non so neanche perchè il giudice abbia permesso alla signora di non accettare la somma decisa e di mandarci in causa quando è lei che non ha voluto quei soldi.Parlo male dell'avvocato perchè davvero mio padre aveva dei documenti che lo potevano salvare ma è l'avvocato che non li ha presentati e ha dichiarato che lui non ne era in possesso e mio padre ancora più ignorante e fesso non si è fatto sentire dicendo che ne era in possesso lasciando che facesse tutto l'avv.! capito più o meno come sono le cose?
Sò bene che sono fortunata ad avere mio marito, ma non è giusto che lui dopo tanti sacrifici che ha fatto per mettere da parte un pò di soldi per formare una famiglia con me debba pagare mentre gli altri no per una cosa che non dovrei pagare ed è difficile trovare un bravo avvocato che ci salvi da questa situazione!
Grazie per tutto e Ti auguro una Buona Giornata!
 

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