Maria bis

Membro Attivo
Proprietario Casa
Certe azioni andavano fatte e contestate subito , l'impresa edile non la becchi più se non con una causa.
In effetti è proprio quello che volevo esplicitare nella risposta precedente, forse mi sono espressa male, mi spiego:
- addebitando la fattura all'impresa, l'impresa può rivalersi sui nuovi proprietari
- addebitando la fattura ai nuovi proprietari saranno loro a rivolgersi ad un avvocato.
Quale delle due? di chi la competenza dell'assemblea oppure dell'amministratore?
 

Maivertu

Membro Attivo
Proprietario Casa
In effetti è proprio quello che volevo esplicitare nella risposta precedente, forse mi sono espressa male, mi spiego:
- addebitando la fattura all'impresa, l'impresa può rivalersi sui nuovi proprietari
- addebitando la fattura ai nuovi proprietari saranno loro a rivolgersi ad un avvocato.
Quale delle due? di chi la competenza dell'assemblea oppure dell'amministratore?
La cosa è più complicata adesso
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Quale delle due? di chi la competenza dell'assemblea oppure dell'amministratore?
L'amministratore è un mero esecutore...spetta all'assemblea qualsiasi decisione ...ma come spiegato non può addebitare spesa ai nuovi proprietari perché i lavori sono stati commissionati dal proprietario dell'unità frazionata.
Da quando scrivi traspare che le unità siano state già vendute terminati i lavori il che fa desumere sia già trascorso un certo tempo dalla chiusura del cantiere...se avete intenzione di intentare causa aspettate altri 30 anni...dopo sarà tutto più facile (ironico).
 

Maria bis

Membro Attivo
Proprietario Casa
Supponendo che l’amministratore in qualità di mero esecutore (il Ponzio Pilato della situazione che ha omesso la sua responsabilità disattendendo le varie segnalazioni) addebita la spesa al condominio e la boccio quando presenterà il bilancio annuale cosa succede? La paga l’amministratore?

Mi scusi Dimaraz ma nella sua risposta non capisco cosa voglia significare "...spetta all'assemblea qualsiasi decisione..." potrebbe essere più chiaro gentilmente?
L'amministratore è un mero esecutore...spetta all'assemblea qualsiasi decisione ...ma come spiegato non può addebitare spesa ai nuovi proprietari perché i lavori sono stati commissionati dal proprietario dell'unità frazionata.
Da quando scrivi traspare che le unità siano state già vendute terminati i lavori il che fa desumere sia già trascorso un certo tempo dalla chiusura del cantiere...se avete intenzione di intentare causa aspettate altri 30 anni...dopo sarà tutto più facile (ironico).
 

Maria bis

Membro Attivo
Proprietario Casa
Supponendo che l’amministratore in qualità di mero esecutore (il Ponzio Pilato della situazione che ha omesso la sua responsabilità disattendendo le varie segnalazioni) addebita la spesa al condominio e la boccio quando presenterà il bilancio annuale cosa succede? La paga l’amministratore?

Mi scusi Dimaraz ma nella sua risposta non capisco cosa voglia significare "...spetta all'assemblea qualsiasi decisione..." potrebbe essere più chiaro gentilmente?
come spiegato non può addebitare spesa ai nuovi proprietari perché i lavori sono stati commissionati dal proprietario dell'unità frazionata.

ho capito, ho letto dopo, vale a dire che non possiamo fare più nulla se non pagare...
a questo punto posso chiedere, scrivendo una raccomandata, il preventivo all'amministratore e confrontarlo con altri ? oppure chiedere una riunione straordinaria ?
 

vittorievic

Membro Senior
Proprietario Casa
se l'assemblea non approva un riparto di spesa i casi sono due o l'amministratore leva la spesa e la paga lui e rimane a fare l'amministratore oppure a fronte della bocciatura rassegna le sue dimissioni e la spesa verrà approvata con un altro amministratore.
Credo che sia ora di far capire a quel amministratore che ha i giorni contati.
 

Maria bis

Membro Attivo
Proprietario Casa
se l'assemblea non approva un riparto di spesa i casi sono due o l'amministratore leva la spesa e la paga lui e rimane a fare l'amministratore oppure a fronte della bocciatura rassegna le sue dimissioni e la spesa verrà approvata con un altro amministratore.
Credo che sia ora di far capire a quel amministratore che ha i giorni contati.
Gentilissimo Vittorievic,
condivido e approvo la sua opinione al mille per mille, resta da vedere se tutta l'assemnlea lo capisce...sono anni che cerco di mettere i puntini sulle famose i...inutilmente ma come dice il proverbio chi la dura la vince, speriamo!!!
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Supponendo che l’amministratore in qualità di mero esecutore (il Ponzio Pilato della situazione che ha omesso la sua responsabilità disattendendo le varie segnalazioni) addebita la spesa al condominio e la boccio quando presenterà il bilancio annuale cosa succede?
Tu puoi votare NO (contro) qualsiasi argomento (approvazione soesao bilancio)...ma se la maggioranza approva sarai costretta a pagare.


il Ponzio Pilato della situazione che ha omesso la sua responsabilità disattendendo le varie segnalazioni
Paragone poco pertinente...nel caso sareste tutti Ponzi Pilato perché l'amministratore non è uno "sceriffo" ed i fatti che hai elencato sono idonei a che ognuno di voi esponesse denuncia e chiedesse l'intervento della PS competente.


vale a dire che non possiamo fare più nulla se non pagare...
Non ho scritto nulla che faccia intendere tal cosa.
Il committente e l'impresa sono citabili a Giudizio...ma da verificare se esiste l'opportunità.
Siccome non hai precisato le date o quantificato il danno non posso dare pareri ulteriori.
bene allora diciamo che io in questi casi ho sempre pesato il cambiamento di destinazione d'uso in quanto ritengo il primo parametro da pesare.
Ogni "professionista" è libero di utulizzare i criteri che preferisce...ed il cliente di bocciare il lavoro prodotto.
Poi magari spieghi perché una unità immobiliare ad uso ufficio vale meno rispetto a 3 unità ricavate dalla stessa.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Poi magari spieghi perché una unità immobiliare ad uso ufficio vale meno rispetto a 3 unità ricavate dalla stessa.
Potrebbe anche avere avuto un valore maggiore, se agli uffici al piano rialzato era stato attribuito un coefficiente maggiorativo.

Sulla questione millesimi , se ne vedono e se ne scrivono di ogni tipo: è un dato di fatto che non esiste una norma cogente per la predisposizione delle tabelle millesimali.
Quanto poi ai criteri di revisione, si entra nel campo delle probabilità.

Una sentenza di cassazione afferma che il cambio di destinazione d'uso non è un fattore che giustifichi o comporti una variazione dei millesimi.
Un'altra sancisce che i criteri di valutazione rimangono quelli "originari": a nulla rilevano variazioni di valore successivi (es. in passato i negozi avevano coefficienti molto alti rispetto alle abitazioni: oggi non più).
Poi la maggioranza necessaria per approvare le variazioni: e si leggono sentenze sorprendenti che distinguono se certi criteri dei RdC contrattuali impattano sugli aspetti patrimoniali o regolamentari. Che detta così sarebbe anche comprensibile, salvo poi chiedersi come mai un aumento o diminuzione di millesimi con il corrispondente impatto sull'entità delle spese attribuite, non impatta sugli aspetti patrimoniali.
 

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