Soldino

Membro Attivo
Proprietario Casa
Gentili utenti, vorrei chiedervi una vostra autorevole interpretazione sul quorum necessario a deliberare la seguente richiesta: un condomino vorrebbe installare 10 pannelli fotovoltaici sul tetto condominiale, il doppio di quanti ne spetterebbe per i suoi millesimi. La delibera specifica molto chiaramente che qualora serva lo spazio eccedente ad altri condomini questo verrà restituito. Quindi un installazione parzialmente temporanea e revocabile (almeno per 5 pannelli). La delibera ha ottenuto 9 voti favorevoli (7261 mil), 1 contrario (1040 mil), 1 astenuto (850 mil) e un condomino era assente senza delega (849 mil).

Secondo voi basta la semplice maggioranza dei votanti che rappresentino almeno 500 mil o serve l’unanimità?

Secondo me se un condomino supera stabilmente la propria quota ideale di uso della cosa comune, anche per un periodo determinato, anche con concessione revocabile, anche con buona finalità (fotovoltaico), si limita il diritto potenziale degli altri condomini all’uso paritario della cosa comune e questa limitazione non può essere decisa a maggioranza. Secondo me serve il consenso unanime di tutti condomini, la maggioranza non può sacrificare un diritto reale altrui. Cosa ne pensate?

Vi ringrazio anticipatamente

Fabio
 
Secondo me se

I "secondo me" molto spesso valgono come Coppe quando la Briscola è Denari.

Secondo Legge (art. 1102 CC) e Giurisprudenza ogni "comunista può fare uso della cosa comune...e senza l'obbligo di chiedere "permesso".

Beninteso le norme "civiche" prevedono che, come nel caso specifico, quantomeno si comunichi l'intenzione.

Quindi la "decisione" della maggioranza non "sacrifica" il diritto del singolo e tantomeno autorizza il "possesso" di una parte comune.
Anzi...proprio il fatto che si "contrattualizza" tale uso superiore mette al riparo da opponibilità di usucapione.
 
I "secondo me" molto spesso valgono come Coppe quando la Briscola è Denari.

Secondo Legge (art. 1102 CC) e Giurisprudenza ogni "comunista può fare uso della cosa comune...e senza l'obbligo di chiedere "permesso".

Beninteso le norme "civiche" prevedono che, come nel caso specifico, quantomeno si comunichi l'intenzione.

Quindi la "decisione" della maggioranza non "sacrifica" il diritto del singolo e tantomeno autorizza il "possesso" di una parte comune.
Anzi...proprio il fatto che si "contrattualizza" tale uso superiore mette al riparo da opponibilità di usucapione.
Nell'art. 1102 c'è anche scritto che non si deve impedire agli altri di farne parimenti uso secondo il loro diritto, se lui eccede il suo spazio disponibile qualcun'altro resta senza. Poco importa se nella delibera si dichiara di liberare lo spazio qualora sevisse, se per qualsiasi motivo si rifiutasse di farlo ecco che scatterebbe un'azione legale per far rivalere quanto scritto nella delibera, e questo mi sta bene per chi come me gli ha dato il permesso ma non mi sembra giusto per chi non glielo ha dato.
 
Nell'art. 1102 c'è anche scritto che non si deve impedire agli altri di farne parimenti
Se non hai "preparazione" in ambito Giuridico rischi di prendere fischi per fiaschi.

Se e quando qualcuno non potrà installare i pannelli per mancanza di superficie allora prima chiederà il rispetto degli accordi e solo in subordine intenterà causa.

E' una questione di Codice Civile...nulla a che vedere con il Penale....i processi alle "intenzioni" non si fanno neppure sul Penale.
 
Se non hai "preparazione" in ambito Giuridico rischi di prendere fischi per fiaschi.

Se e quando qualcuno non potrà installare i pannelli per mancanza di superficie allora prima chiederà il rispetto degli accordi e solo in subordine intenterà causa.

E' una questione di Codice Civile...nulla a che vedere con il Penale....i processi alle "intenzioni" non si fanno neppure sul Penale.
Hai perfettamente ragione non sono un esperto giurista, per questo ho posto la domanda anche in questo forum, per schiarirmi le idee che però rimangono confuse.
Interpellando Chat GPT mi viene risposto così:

La confusione nasce dal fatto che esistono due piani giuridici diversi, spesso mescolati:
1. Piano "Tecnico-Gestionale" (maggiornanza)
Modalità esecutive
Cautele
Sicurezze
Decoro
Organizzazione tecnica dello spazio
qui l'assemblea può deliberare a maggioranza qualificata
2. Piano "dei diritti" (unanimità)
Chi può usare cosa e quando
Se qualcuno usa più di quanto gli spetterebbe in astratto
Se agli altri viene sottratta una possibilità futura
qui la maggioranza non basta mai
In pratica installando il doppio dei pannelli a lui spettanti occupa più superficie comune, impedisce (anche solo potenzialmente) che altri possano fare lo stesso in futuro e questo è un superamento della quota d'uso ex. art. 1102 c.c., anche se temporaneo, revocabile e deliberato.
Resta una compressione del diritto altrui: serve il consenso unanime di tutti condomini.

Quello che mi lascia perplesso è che specifica proprio "anche se temporaneo e revocabile" ma ovviamente anche Chat GPT avrà i suoi limiti.....
 
Interpellando Chat GPT
Lascia stare quella stupidata ...

Studiati questa:

Cass. civ. n. 4617/2007

L'uso paritetico della cosa comune, che va tutelato, deve essere compatibile con la ragionevole previsione dell'utilizzazione che in concreto faranno gli altri condomini della stessa cosa, e non anche della identica e contemporanea utilizzazione che in via meramente ipotetica e astratta essi ne potrebbero fare.
 

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