Bricco

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buongiorno.

Prima di essere bersagliato dai consiglieri mi rivolgo a Voi per chiedere delle delucidazioni in base al metodo con cui vengono suddivise le spese che a mio parere, da ignorante in materia, non sono giuste.

Ecco a cosa mi riferisco :

- le spese di portierato, che è dipendente del condominio, vengono suddivise in base ai millesimi. Mi pare un' anomalia poichè il custode non lavora proporzionalmente ma in modo equo per tutti, i pianerottoli da pulire sono tutti uguali ad esempio. Quindi la spesa andrebbe suddivisa per il numero degli appartamenti.

- i costi dell'ascensore sono suddivisi anche loro per millesimi. Comprendo che tra il primo e l'ultimo piano il percorso ed il consumo sia ipoteticamente inferiore, dico ipotetico perché se al primo chiamo l'ascensore che si trova al sesto l'utente del primo consuma comunque dal sesto al primo piano, e se all'ultimo piano risiede una persona ed al primo risiedono 10 persone con 10 cani è naturale che al primo piano ci sia un grande sfruttamento dell'ascensore che viene pagato da chi lo utilizza di meno. Andrebbe suddiviso equamente in base al numero di residenti per appartamento.

- consumo acqua fredda comune, in prevalenza per l'irrigazione, è anch'essa suddivisa in base ai millesimi, cosa curiosa perchè non si comprende il motivo per cui chi abita al sesto piano irrighi di più il giardino condominiale di chi abiti al piano terra.

Quindi è possibile proporre un cambiamento oppure queste tipologie di spese vengono applicate in base ad una normativa ?

Grazie.
Attendo Vostre.
Buon fine settimana
 
Senti te lo dico fuori dai denti prima che ti mangino vivo in assemblea perché purtroppo la tua logica che fila liscia come l'olio si schianta contro il muro di cemento del codice civile che ragiona in modo completamente opposto al buon senso comune.
Prendi il portiere che per te pulisce e basta ma per la legge è considerato un custode del valore dell'intero immobile quindi il principio è che chi ha la casa più grande e che vale di più deve cacciare più soldi perché ha più "roba" da proteggere e non conta assolutamente nulla se il pianerottolo da lavare è identico per tutti.
Stessa storia dolorosa per l'ascensore dove non puoi metterti a contare le teste o i cani perché oggi ci sono e domani no quindi la legge ha tagliato la testa al toro stabilendo una formula fissa che divide la spesa metà per valore dell'appartamento e metà per l'altezza del piano perché si presume per legge che chi sta in alto consumi di più i cavi e il motore e pazienza se quello al primo piano lo chiama mille volte al giorno.
Pure sull'acqua del giardino ti fregano i millesimi perché tu sei comproprietario delle parti comuni in base alla grandezza di casa tua quindi possiedi idealmente una fetta di giardino più grossa rispetto a quello che ha il monolocale e di conseguenza devi pagare di più per annaffiarla anche se non ci metti mai piede.
Il succo amaro del discorso è che il condominio non è una democrazia dove si paga a testa ma è come una società per azioni dove si paga in base alle quote che possiedi e la fregatura è che per cambiare queste regole servirebbe la firma di tutti i condòmini nessuno escluso il che significa che è una battaglia persa in partenza perché nessuno accetterà mai di pagare di più per farti un favore quindi il mio consiglio spassionato è di lasciar perdere e controlla piuttosto le fatture perché sui criteri di ripartizione hanno ragione loro e ti faresti solo il sangue amaro per niente.
 
purtroppo la tua logica che fila liscia come l'olio si schianta contro il muro di cemento del codice civile che ragiona in modo completamente opposto al buon senso comune.
Capisco che tu sia preso da una "fobia prestazionale" ...ma se lanci una sfida per essere messo alla prova e ti spari una decina di risposte in orario notturno rischi strafalcioni.
Li evidenzio senza alcun fine denigratorio...ma giusto nel tuo spirito di imparare dal confronto quali siano le tue "mancanze".


purtroppo la tua logica che fila liscia come l'olio si schianta contro il muro di cemento del codice civile che ragiona in modo completamente opposto al buon senso comune.
Fortuna che il Codice Civile è una "raccolta" di Leggi formulate da (presunti) esperti e approvate da una maggioranza di "rappresentanti del popolo".
Quindi, pur rimanendo lecito il diritto di opinione, insostenibile la tesi che il tuo (o di @Bricco ) senso logico sia esatto e/o corrisponda al pensiero della maggioranza.



la legge ha tagliato la testa al toro stabilendo una formula fissa che divide la spesa metà per valore dell'appartamento e metà per l'altezza del piano
Errore grave.
Ripassati gli Art. 1123 e 1124.
Il criterio che citi vale solo per la ricostruzione...per i consumi vale solo l'altezza.


Il succo amaro del discorso è che il condominio non è una democrazia dove si paga a testa ma è come una società per azioni dove si paga in base alle quote che possiedi
Quindi se andiamo al ristorante io mangio e bevo come un pachiderma e tu che consumi mezza pizza sei contento di pagare "alla romana"...quando mi inviti?

Per il momento "rimandato" a Settembre.
 
che a mio parere, da ignorante in materia, non sono giuste.
Ti evidenzio certe motivazioni:


le spese di portierato, che è dipendente del condominio, vengono suddivise in base ai millesimi. Mi pare un' anomalia poichè il custode...
Qui vale la questione posta da chi mi ha preceduto: tu hai acquistato una "quota societaria" di un edificio che comprende parti private e parti in comunione.
Il "valore millesimale" lo conoscevi al momento del Rogito così come le eventuali Regole (Regolamento di Condominio)...firmando l'atto hai implicitamente accettato quelle condizioni. Quando si firma un contratto ci si assume un impegno.


dico ipotetico perché se al primo chiamo l'ascensore che si trova al sesto l'utente del primo consuma comunque dal sesto al primo piano
Ma quando usi una cosa si presume che tu la "riconsegni" come e dove l'hai trovata.
Quindi la "colpa" dell'ascensore che parte dal 6° piano per essere usato da chi dal 1° deve andare al piano terra di chi sarebbe?
Estremizzando il tuo criterio si avrebbe che se tu dal 6° chiami l'ascensore fermo al 4° perché appena usato da chi abita a quel piano per rientrare ...costui avrebbe diritto che tu condivida la sua spesa.
Capisci che il tuo pensiero parte da un Teorema che non tiene conto di tutti i fattori.


se all'ultimo piano risiede una persona ed al primo risiedono 10 persone con 10 cani è naturale che al primo piano ci sia un grande sfruttamento dell'ascensore che viene pagato da chi lo utilizza di meno. Andrebbe suddiviso equamente in base al numero di residenti per appartamento
Altro Teorema che non tiene conto di tutti i fattori.
Se il proprietario di 10 cani (improbabile) che sta al primo è uno sportivo ed usa le scale mentre tu che stai all'ultimo (6°) e ricevi i tuoi 19 amici ogni giorno...chi determina più usura/consumi?



consumo acqua fredda
Vale quanto spiegato sulla "quota societaria".
Hai voluto comprare il Piano Attico?
È il più costoso....E perché l'hai preso? .. Perché è il 'meglio" (semicit.)


Quindi è possibile proporre un cambiamento oppure queste tipologie di spese vengono applicate in base ad una normativa ?
Chiedere è sempre lecito...ma in questo caso puoi già immaginare le risposte...o pensi che gli altri abbiano un modus diverso dal tuo quando si tratta del proprio portafoglio?

PS.
In tema di riparto spese condominiali esistono specifiche norme e/o Articoli del Codice Civile ...che ammette criteri in deroga se approvati da idonea maggioranza.
Un RdC che dispone in modo difforme alle norme o che contiene errori e/o nelle Tabelle Millesimali può essere modificato anche con una maggioranza "semplice".
Permane il rischio di una citazione in causa.
 

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