basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Premesso che dubito ci sia una regola o orientamento univoco in materia, sono curioso di leggere il vostro parere in merito alla ripartizione di due particolari tipi di spesa condominiale.

1) E' stata sostituita la centralina di ricezione TV, lasciando immutata la distribuzione del segnale e numero di prese per alloggio.
Come ripartireste la spesa? Uguale per ogni Unità o per millesimi?

2) Si è resa necessaria una assistenza legale in merito ad una rivendicazione di possesso ultraventennale di una soffitta da parte di un condomino. La curiosità non riguarda la questione legale, che si è risolta con un accordo pacifico. Riguarda invece la scelta della tabella millesimale più appropriata. La questione sorge per il fatto che in passato si è giunti ad un accordo per adottare per le spese "ordinarie" di gestione (manutenzioni, acqua, luce, pulizie eccc) una specifica tabella di gestione, limitando l'uso della tabella millesimi di proprietà contrattuale (penalizzante per i locali commerciali a piano terra) alle sole spese cosiddette di proprietà (amministrazione, assicurazione, tasse, ecc)

Ora, la assistenza legale riguardante aspetti relativi alla attribuzione di proprietà condominiale o uso esclusivo, può essere assimilabile ad una spesa di gestione ordinaria, o rientrerebbe nelle spese di proprietà?
 
Grazie per le vostre risposte.
Per la cronaca l'amministratore in questione ha scelto , a parer mio, la soluzione più facilmente "approvabile" data la singolare situazione condominiale.

Questa è la indicazione che si deduce dal suo consuntivo:
1) per alloggio
2) per millesimi di gestione (il tutto ..... da approvarsi contando i millesimi di proprietà. ;))

Personalmente io avrei:
1) assimilato l'aggiornamento della centralina TV alla stregua di quanto solitamente ho visto fare soprattutto per i cotofoni: la parte centralizzata e relativo cablaggio divisa per millesimi: l'apparecchio interno (fonico o videocitofonino) per unità. Ma anche per la TV in altre realtà era stato seguito il medesimo criterio: solo le singole prese erano state addebitate in funzione della loro numerosità per appartamento.
2) Quanto a quel tipo di spese legali (spese di proprietà) avrei ritenuto corretto usare i mm di proprietà, purtroppo penalizzanti per i proprietari del piano negozi.

PS: Indubbiamente alla base c'è la "anomalia" di avere due tabelle di ripartizione. La seconda (di gestione) nacque come compromesso in occasione della delibera x la installazione di un ascensore: ovviamente i negozi , coi loro millesimi avrebbero bloccato la realizzazione se non fosse stato loro concesso di ripartire le spese ordinarie di gestione in modo OGGI più equilibrato rispetto ai millesimi di proprietà contrattuali, derogando al RdC contrattuale.

Lo scorso anno si è riproposto il tema della ennesima revisione della tabella millesimale, e cercato un nuovo compromesso per unificare i due criteri in una unica tabella condivisa: notare che nel tempo (80 anni circa) non è avvenuta alcuna variazione dimensionale delle parti, e non sono dimostrabili errori di calcolo.
Ma tutti i compromessi comportano per tutti di rinunciare a qualcosa: cosa che è stata rifiutata dai due schieramenti con interessi contrapposti.
Ad un estremo ci sono quelli che vorrebbero superare e cancellare RdC e millesimi contrattuali di proprietà, come se si partisse dall'anno zero.
All'altro estremo quelli che all'acquisto si sono fatti due conti sulle previsioni di spesa condominiali, e di li non intendono smuoversi.
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità

Le Ultime Discussioni

Indietro
Top