Fino a che non ti fa la certificazione, non la paghi. Vedrai che la certificazione arriva quanto prima.
Non sempre è la strada opportuna: capitó a mio suocero con la ditta che installó un paio di caldaiette.
Dopo l’acconto aspettó a versare il saldo, e dovette chiamare un altro idraulico per avere la DICO.
9 anni e 11 mesi dopo arrivò una ingiunzione di pagamento con saldo e interessi.
Mio suocero era morto da anni, e ormai erano non reperibili le vecchie documentazioni.

Ricordo cosa diceva mio suocero: se vuole il saldo deve venire qui a chiedermelo. ….
 
9 anni e 11 mesi dopo arrivò una ingiunzione di pagamento con saldo e interessi
Questo in effetti non l'avevo pensato.

Quindi meglio mandare una raccomandata per sollecitare la fine lavori, e un'altra per informare che non avendo finito il lavoro, alla ditta è stato tolto l'incarico e affidato a un'altra.

Finora il certificato è sempre arrivato, ma se dovesse capitarmi quello che è successo a tuo suocero, mi cautelerò.
 
Pu

Purtroppo non me lo aspettavo, era una ditta che avevo da vent'anni, mai fidarsi
Capitato anche a me. Non c'è soluzione. Sono tutte srl. Certificazione impianto elettrico. Lavoro terminato. Pagato tutto. Chiesto certificato. Mai ottenuto. Fatto scrivere da avvocato. A questo punto mi dice che il lavoro era stato più complesso del previsto e che quindi mi dà il certificato a fronte di altri 1000 euro a saldo finale. Cosa fai? O gli dai questi 1000 euro rubati o ne spendi 2000 con l'avvocato e non ottieni niente essendo una srl.
 
Purtroppo non me lo aspettavo, era una ditta che avevo da vent'anni, mai fidarsi
Purtroppo in 20 anni le leggi sono cambiate, prima gli artigiani che avevano esperienza erano il top oggi basta avere un diploma e sei abilitato e quello che ha 20 anni di esperienza ed è sicuramente più bravo non può più lavorare perchè non ha il diploma e non può neanche andare in pensione perché quella degli artigiani è pari a quella dell'assegno di sussistenza pertanto lavoro in nero finche c'è la fa poi... ospizio. ora mi domando perché non dare la possibilità a queste persono di avere l'autorizzazione con un semplice esame? anzi perché l'esame non lo fanno fare a quelli che sono abilitati? vorrei vedere un qualunque ingegnere, che è una figura abilitata, a istallare un deviatore o un commutatore di una semplice lampafina.
O ragazzi tanti auguriiiii sono sparito dal blog perché ho cambiato casa e paese vi lascio immaginare i probelmi che ho dovuto risolvere AUGURIIIII
 
Guarda, la situazione è un classico: il tecnico ha preso i soldi, ha fatto il lavoro a metà (perché la carta è metà del lavoro) e ora se ne frega. Però occhio, perché se arrivano i controlli del Comune la multa la fanno a te, mica a lui.

Smettila di chiamarlo, che tanto le parole al telefono se le porta via il vento e lui continuerà a dirti "sì, domani provvedo". Devi fargli capire che non sei uno sprovveduto. Mandagli un messaggio secco o, meglio ancora, una PEC se ce l'hai. Scrivigli chiaramente che se non ti manda il rapporto entro 24 ore lo segnali subito all'ente che controlla le caldaie nella tua zona (tipo il CURIT, l'UCIT, dipende da dove abiti) e alla Camera di Commercio.

Digli pure che, visto che hai pagato col POS, la prova del pagamento ce l'hai e se lui non ha caricato l'intervento sul portale regionale (cosa che è obbligato a fare per legge) rischia di passare i guai seri lui, non tu. Di solito, quando sentono odore di segnalazione ufficiale agli organi di controllo, il PDF "magicamente" salta fuori in dieci minuti.

In pratica: non chiedergli più per favore. Tu hai pagato per un servizio che per lo Stato non esiste finché non c'è quel modulo. Fagli sentire il fiato sul collo citando gli enti di controllo e vedi come corre a scriverti.
 

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