moralista

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Un fabbricato agricolo può essere venduto soltanto ad un altro agricoltore.
Trovo strano che siano state costruite tre abitazioni in un solo terreno agricolo, a meno che non fossero destinate a personale coadiutore dell'azienda agricola. Altrimenti potrebbe essere considerato abuso edilizio e forse lottizzazione abusiva.
Giusto Gianco, ma o sono tre agricoltori che anno costruito con permesso agricolo, oppure due solo abusivi, x rispondere dovrebbe inserire nel forum più notizie x poter rispondere con più chiarezza
 

moralista

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Coi potrebbe non andiamo da nessuna parte, è il postate che dovrebbe acclarare.
per curiosità cosa significa iogdepa
 

iogdepa

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non pensavo di creare una sarabanda su due domande che credevo semplici, per chiarirci chi ha costruito le tre abitazioni era un agricoltore, e sono tutte regolari le case, non abusive, anche l'atto notarile è legale e regolare, e nessuno mi ha mai detto che in seguito non avrei potuto vendere queste abitazioni, è chiaro che qualcuno ha sbagliato, il su citato agricoltore ha costruito regolarmente le case per poi poterle vendere, e così è avvenuto, se non le poteva vendere e io non le potevo acquistare non è mai apparso da nessuna parte, se è vero che le cose stanno cosi' allora credo che dovrò fare causa all'agricoltore e di conseguenza al notaio, comunque a livello comunale tutto è stato eseguito secondo le normative comunali ed è tutto in regola, e le tasse pagate, ora questa cosa mi stravolge, grazie a tutti.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Effettivamente l'agricoltore non avrebbe potuto vendere ad uno che non aveva i requisiti richiesti. Probabilmente o è stato un errore o nel compromesso appare una dichiarazione che tutela il venditore.
Eventualmente, potresti vendere ad un agricoltore. Ovviamente dovrà poter usufruire di una estensione verosimile per la sua attività.
 

iogdepa

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
non c'è nulla nel compromesso che tutela il venditore credo che molto presto gli arriveranno una marea di guai a quel tizio, per caso sai quale sono le normative di legge che regolano queste vendite, grazie.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
per caso sai quale sono le normative di legge che regolano queste vendite, grazie.
Ti consiglio di informarti da un legale o poni un quesito ad un tecnico locale ovvero all'ufficio tecnico comunale. Generalmente sono vincoli imposti nella zona agricola dal regolamento comunale.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Il Piano Regolatore Generale o l’analogo piano urbanistico in vigore, infatti, suddivide il territorio in zone territoriali omogenee (ZTO) caratterizzate ciascuna da una specifica destinazione e suddivise a loro volta in sottozone.
Le zone territoriali omogenee, così come definite dal decreto interministeriale 2 aprile 1968 n. 1444, sono le seguenti:

• A, centro storico
• B, detta di completamento, parzialmente edificata
• C, interessata da previsioni di espansioni dell’aggregato urbano
• D, destinata agli insediamenti produttivi
• E, destinata all’attività agricola
• F, destinata a infrastrutture di interesse pubblico, come ospedali e impianti sportivi.

La destinazione ad area agricola di una parte di territorio prescinde però dall’ effettivo esercizio di impresa agricola. Lo scopo reale è invece quello di limitare l’attività edificatoria in tale area, salvaguardando il paesaggio e l’ambiente e mantenendo un equilibrio ottimale tra aree libere e aree costruite.
E'opinione corrente che in zona agricola non si possa assolutamente costruire una casa:
ciò non corrisponde completamente al vero, in quanto l’attività edificatoria non è del tutto vietata ma è consentita solo entro limiti particolarmente ristretti.

L’abitazione che si può costruire in zona agricola deve avere in effetti i requisiti di casa colonica o casa del contadino ed essere strettamente correlata con l’esercizio di tale attività.
In linea di massima, i requisiti necessari sono i seguenti:
• il proprietario deve esercitare l’attività di imprenditore agricolo da almeno 3 anni
• la costruzione è consentita nei limiti previsti dallo strumento urbanistico vigente (massimo 0,03 metri cubi a metro quadro).
Per ogni zona è infatti fissato un indice di fabbricabilità, ovvero un rapporto tra il volume dell’edificio che si può costruire e la superficie del terreno.

Poi leggi qua: Se vendi casa in zona agricola, STAI ATTENTO ALL'ENFITEUSI…
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Ho letto l'artico e secondo me ci sono delle imprecisioni:
- i vincoli per essere imposti ai proprietari che si sono succeduti devono essere trascritti in conservatoria;
- se sono trascorso oltre vent'anni senza che il comune abbia notificato una richiesta di indennità e i possessori hanno posseduti e addirittura stipulato atti o presentato successioni vantando la proprietà, detti immobili sono usucapiti e per giunta sembra che siano sempre stati intestati ai possessori-proprietari;
- gli interventi edilizi sono concessi agli aventi diritto. Difatti loro hanno potuto costruire, ampliare e sanare.
Ho molti, fondati, dubbi che le cose stiano come ha descritto il collega.
 

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