E no finché vige l'opzione della cedolare secca.
Ovviamente nel periodo in cui permane l'opzione per la cedolare secca il locatore non può avvalersene e il canone rimane invariato.
Tanto ovvio non lo reputo: che la lettura "letterale" della norma sulla cedolare secca escluda ogni tipo di variazione del canone è noto.
Ma un conto sono aggiornamenti del canone legati agli indici di svalutazione o aumenti programmati o ingiustificabili: ma se un normale villino, a seguito di notevoli interventi, diventasse una sorta di "resort" caraibico, il limite non mi sembrerebbe attinente allo spirito della regola sulla CS.
Un conto se si tratta di un immobile immutato, diverso se si tratta di effettive migliorie: ma questi distinguo non sono previsti