edo.edo

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Sto vendendo un piccolo magazzino a piano terra, a Venezia, scorporato da 2 anni dall' appartamento del quale faceva parte al terzo piano nello stesso palazzo. Vendo solo il magazzino. Il palazzo e pure quindi il magazzino è vincolato da legge del 1939, essendo il palazzo rinascimentale. Ho preso un contributo legge speciale nel 2000, per cui il vincolo dei 15 anni è scaduto, e un contributo per l'ascensore per abbattimento barriere architettoniche, nel 2010. Per quest'ultimo nel 2017 ho fatto procedura di svincolo restituendo i soldi al comune di Venezia con gli interessi. In questi senso non ci sono più vincoli per contributi presi. Mi dice il mediatore che comunque la sovrintendenza ha il diritto di prelazione sull'acquisto del magazzino e deve rinunciare ad essa con un silenzio assenso di uno e due mesi. Ora il notaio si riferisce a questo e chiede questo documento prima del rogito. Cosa devo fare, anche per non spendere tanto e cosa dire al notaio per poter fare il rogito presto? Già ho speso soldi per lo scorporo del magazzino 2 anni fa.X poterlo vendere x conto suo. Grazie mille a chi mi può dare una risposta per muovermi nella giusta direzione. Saluti da Venezia
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Mi dice il mediatore che comunque la sovrintendenza ha il diritto di prelazione sull'acquisto del magazzino e deve rinunciare ad essa con un silenzio assenso di uno e due mesi.
La norma prevede che:
"il silenzio assenso si manifesta dunque quando la pubblica amministrazione non invia risposta entro i termini stabiliti dalla legge. Tale termine è, di solito, di 30 giorni, ma può estendersi fino a 90 giorni."
Per essere svincolati è necessario inoltrare, in modo tracciato, l'intenzione di vendere l'immobile X, identificarlo in modo inequivocabile, alle condizioni che vanno indicate puntigliosamente: prezzo e modalità di pagamento. Infine si devono dare i termini temporali per la risposta. In sua assenza il venditore sarà libero di cedere l'immobile alle condizioni comunicate o superiori.
 

marcanto

Membro Senior
Professionista
In qualità di detentore, proprietario:
Devi "denunciare" il trasferimento del bene di tua proprietà alla sovraintendenza.
Questo nei tempi e con le modalità che la normativa in materia prevede.

Dato che è:
_ prima un atto dovuto del proprietario
_ poi deve seguire delle sue forme, modalità
ti consiglierei di consultarti con un architetto che in questi ambiti sono le figure professionali più afferenti.
 
Ultima modifica:

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
Se c’è un diritto di prelazione della Sovrintendenza, il rogito di solito avviene in due fasi.
Nella prima si stipula il contratto di compravendita, la cui efficacia è previsto sia condizionata dal non esercizio del diritto di prelazione: poi il notaio invia l’atto alla Sovrintendenza, in attesa di risposta.
Se la Sovrintendenza non risponde , come generalmente accade, il contratto diventa efficace, e si torna dal notaio per formalizzare il tutto, con la consegna del saldo prezzo e relativa quietanza.
Comunque l’agente dovrebbe conoscere la procedura: lavorando a Venezia non sarà evenienza rara avere vincoli del genere.
 

edo.edo

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Se c’è un diritto di prelazione della Sovrintendenza, il rogito di solito avviene in due fasi.
Nella prima si stipula il contratto di compravendita, la cui efficacia è previsto sia condizionata dal non esercizio del diritto di prelazione: poi il notaio invia l’atto alla Sovrintendenza, in attesa di risposta.
Se la Sovrintendenza non risponde , come generalmente accade, il contratto diventa efficace, e si torna dal notaio per formalizzare il tutto, con la consegna del saldo prezzo e relativa quietanza.
Comunque l’agente dovrebbe conoscere la procedura: lavorando a Venezia non sarà evenienza rara avere vincoli del genere.
Grazie mille, gentilissimo
 

edo.edo

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Se c’è un diritto di prelazione della Sovrintendenza, il rogito di solito avviene in due fasi.
Nella prima si stipula il contratto di compravendita, la cui efficacia è previsto sia condizionata dal non esercizio del diritto di prelazione: poi il notaio invia l’atto alla Sovrintendenza, in attesa di risposta.
Se la Sovrintendenza non risponde , come generalmente accade, il contratto diventa efficace, e si torna dal notaio per formalizzare il tutto, con la consegna del saldo prezzo e relativa quietanza.
Comunque l’agente dovrebbe conoscere la procedura: lavorando a Venezia non sarà evenienza rara avere vincoli del genere.
grazie mille gentilissimo, farò proprio così
 

edo.edo

Membro Ordinario
Proprietario Casa
In qualità di detentore, proprietario:
Devi "denunciare" il trasferimento del bene di tua proprietà alla sovraintendenza.
Questo nei tempi e con le modalità che la normativa in materia prevede.

Dato che è:
_ prima un atto dovuto del proprietario
_ poi deve seguire delle sue forme, modalità
ti consiglierei di consultarti con un architetto che in questi ambiti sono le figure professionali più afferenti.
grazie mille, gentilissimo
 

edo.edo

Membro Ordinario
Proprietario Casa
La norma prevede che:
"il silenzio assenso si manifesta dunque quando la pubblica amministrazione non invia risposta entro i termini stabiliti dalla legge. Tale termine è, di solito, di 30 giorni, ma può estendersi fino a 90 giorni."
Per essere svincolati è necessario inoltrare, in modo tracciato, l'intenzione di vendere l'immobile X, identificarlo in modo inequivocabile, alle condizioni che vanno indicate puntigliosamente: prezzo e modalità di pagamento. Infine si devono dare i termini temporali per la risposta. In sua assenza il venditore sarà libero di cedere l'immobile alle condizioni comunicate o superiori.
grazie mille
 

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