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  1. luca53

    luca53 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Sono all'interno di una comunione ereditaria ( dodici cugini di cui due minori) con diversi immobili di proprietà e dopo cinque anni di riunioni e discussioni, si è definitivamente capito che, da parte di qualcuno non c'è alcuna intenzione di dividere i beni tra noi e tantomeno di vendere a prezzi di mercato.
    Tutto è fermo con le inevitabili conseguenze e tralascio tutti gli aspetti umani del caso.
    Ora,chiedo a chi ha avuto asperienze di casi analoghi, è possibile uscire da questa situazione?
    Posso donare le mie quote a terzi? Penso che nessuno voglia accettare quote che fino ad una vendita,portano solo grane.
    Non avrei difficoltà a chiedere al tribunale lo scioglimento della comunione, ma,chiedo a chi ha esperienza di queste situazioni, si arriverà attraverso il tribunale ad una vendita e quindi al definitivo scioglimento del legame di questa comunione? Non voglio che i miei figli,in futuro, debbano subire tutto ciò che sto subendo io. Grazie a chi mi vuole dare un parere.
     
  2. Ollj

    Ollj Ospite

    Sì. La procedura di scioglimento della comunione ereditaria, pur se con tempi variabili in funzione del tipo del patrimonio, porterà sempre (nel caso estremo con la vendita all'incanto) ad un'attribuzione a ciascuno della propria quota di spettanza.
    P.s. La procedura, pur se iniziata da uno solo degli eredi, sarà posta, quale spesa a vantaggio di tutti, a carico dell'asse ereditario.
     
    A Marinarita, AvvocatoDauriaMichele e rita dedè piace questo elemento.
  3. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Si.....si certo, se non ti interessa ricavare guadagni,in sede di mediazione,proponi che pur di uscire dalla comunione ereditaria,sei disposto a donare la tua quota spettante agli altri tuoi coeredi,e loro devono accettare la tua donazione, se aspetti la vendita all asta....... possono passarne ancora di anni, se l asta va deserta più volte, e anche lì dovrai avere pazienza! Però meglio che regalare, senza vedere un centesimo!
     
  4. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Difficile donare. Hai detto di avere figli, quindi sarebbero grane che gli lasci sulle spalle.
     
  5. luca53

    luca53 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Grazie a tutti.Approfondisco un po' la situazione.
    Circa la donazione, donerei immediatamente le quote, se fosse possibile, ad una associazione o onlus a scopo benefico o analogo.Per questo dico che difficilmente queste associazione accerrebbero queste quote.Loro naturalmente hanno bisogno di denaro immediato, per le loro attività.
    Parlo di una cifra a valori di perizia di quattro anni fa ,per la mia parte, di circa 600000Euro.
    A valori di mercato attuali credo 300000euro.
    Se non mi è possibile donare a queste associazioni, e non voglio alla fine ricavare nemmeno un euro dallo scioglimento della comunione da parte del tribunale, posso pensare che inoltrare la richiesta di scioglimento presso il tribunale, mi libererà prima o poi da questa gabbia?
    Certo,lo so che anche le pratiche in tribunale saranno dolorose,per chi è anziano e non ha mai frequentato tribunali,ma non vedo altra soluzione quando si è inseriti in questi meccanismi con persone con cui non c'è più dialogo.
    Grazie ancora dei vostri preziosi pareri.
     
  6. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se la tua parte, oggi è di 300000 euro, va pensato che anche le alte e quote siano simili. E tutti insieme, quindi, ci pagate sopra un bel po' di tasse. O no? Quando si dice: "tagliarsi. .......per fare dispetto alla moglie! ". Purtroppo, non hai scelta. Divisione giudiziaria. Vuol dire che i primi beneficiari saranno gli avvocati.
     
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  7. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    I figli, del postante, fin
    quando, non impugnano la donazione, non avranno rogne di nessun genere!
    Se non hanno interesse a monetizzare, non impugneranno la donazione fatta dal padre e quindi non avranno rogne!

    Prima di partire con una causa si va a mediazione! In sede di mediazione il postante,propone la cessione o donazione della sua quota spettante ai coeredi, i coeredi accetteranno sicuramente! Ed il postante potrà uscire dalla comunione ereditaria, senza la necessità di affrontare una causa!
    Ma non la facciamo così difficile!
     
  8. luca53

    luca53 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    @barbero
    certo quote tutte uguali di 600000euro secondo perizia.Massa circa 6.000.000.

    @dedè
    forse mi sono spiegato male.
    io voglio uscire dalla comunione donando le mie quote.
    I miei figli non sono contrari alla donazione.
    Vorrei che questa comunione cessasse prima che i miei figli subentrassero a me quando non ci sarò più.
    Per la donazione preferirei una associazione.
    Se l'unica possibilità, è donarle all'interno della comunione,allora proseguirei con la vendita giudiziaria e quello che rimarrà dopo tutte le spese lo potrei dare in beneficienza.

    Comunque il mio quesito iniziale è: con la richiesta di scioglimento della comunione in tribunale,pagando avvocati e quantaltro, si arriva a scioglire questo legame di comunione?
     
  9. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Per quanto ne so lo scioglimento della comunione attribuisce ad ognuno le proprie quote in maniera univoca. Ad esempio, un solo appartamento, terreno o quant' altro. Dopo puoi farne ciò che vuoi.
     
  10. luca53

    luca53 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    In questo caso non è possibile fare pacchetti omogenei e assegnarli ai singoli.
    Sono un tecnico e ho provato in mille modi a cercare di comporre una possibile soluzione divisoria.Non credo che in sede di mediazione del tribunale, si possa trovare una soluzione omogenea per tutti.Si dovrebbe andare,credo alla vendita all'asta. Su questo meccanismo non so niente.
     
  11. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Per esperienza.

    Puoi chiedere la divisione giudiziale ma non c'è certezza che poi arriverà, infatti potrai portare i beni fino all'asta ma poi nessuno si presenta e si ritorna daccapo.

    Intanto il Giudice nominerà un perito che vedrà se è possibile dividere il patrimonio in parti uguali.

    Siete 12 cugini, ma quanti erano gli eredi originari, per essere precisi l'eredità da chi deriva? Dai nonni? da un testamento che vi nomina tutti in parti uguali?
    Se viene dai nonni., e siete 12 cugini non devono essere fatte 12 parti uguali, ma fare una divisione per il numero degli eredi originari (se esistono . . e penso che siano i vostri genitori). Così sarebbe naturalmente più semplice dividere magari applicando delle compensazioni in denaro.

    Puoi magari cercare un accordo con parte degli altri per cercare la divisione di una quota ridotta ma magari più gestibile con gli altri. Si potrebbe cercare di fare due fronti tra chi vuole vendere e chi no e quindi procedere per percentuali con la divisione.

    Certo la cosa non è semplice, io, vedendo il tuo non interesse ad ottenere la tua parte, manderei una raccomandata agli altri eredi comunicandogli che hai intenzione di vendere la tua quota ad un prezzo "X" magari anche € 150.000 o 200.000 op 300.000. Se qualcuno (altro erede) vede il guadagno tra il valore ed il costo potrebbe accettare le tue richieste. Tu avresti i fondi per fare beneficienza e i tuoi figli si libererebbero di rogne future.
     
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  12. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    no no ,ho capito bene cosa tu intendi! vuoi liberati dalla proprietà della tua quota spettante, prima che tu muoia( scusa che sono cosi diretta, non voglio essere indelicata)!
    una persona estranea alla tua famiglia, molto difficicilmente, accetterà una tua donazione, consapevole che tramite la tua donazione, diventerà comproprietario di beni immobili insieme ad 11 estranei! perche la donazione sia possibile il donatario dovrà accettarla! difficile che qualcuno la accetti!
    si la donazione o cessione della tua quota, alla interno della tua famiglia, è una strada più sbrigativa, spiccia, ma se tu non vuoi regalare niente ai tuoi coeredi allora bon! vada per lo scioglimento della comunione ereditaria via giudiziaria!
    però, è una strada scocciante! lunga e costosa! sicuro che ti conviene? BAH!

    stai attento! non è detto che l asta porterà il risultato che tu desideri! in tempi veloci! ce ne sono di immobili all asta nei tribunali da anni! stanno li cosi.............campa cavallo!
    intanto durante le beghe legali i possessori dei beni, continuano ad usufruirne, e se un domani qualcuno comprerà poi si vedrà il da farsi!
    meglio un atto notarile dove tu cedi, la tua quota spettante,ai tuoi coeredi! e i costi dell atto se li accollano i tuoi coeredi, esci dalla comunione ereditaria senza tante rogne, per te!

    che poi, alla asta una quota di beni immobili, mica è cosi interessante da comperare, il compratore si ritroverebbe in comproprietà con 11 estranei, più interessante, sono le comprite di beni, per intero!
     
  13. luca53

    luca53 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ho già fatto,quasi due anni fa, questo tentativo, ad una cifra di 150000 come tu hai detto.Non ho avuto alcuna risposta. Sarebbe denaro contante contro comunque l'incertezza infinita di una comunione che non vede la conclusione.
    Ma anche a cifre inferiori nessuno me la ritirerebbe.
     
  14. luca53

    luca53 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Grazie @dedè non sei stata indelicata,sei stata invece molto chiara e ti ringrazio.
     
  15. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Siete 12 eredi tutti con la stessa quota?
    Con nessuno potresti trovare un accordo di qualsiasi genere?
    Da una tua valutazione in quante quote di egual valore si potrebbe dividere la massa?

    Se rinunciate così facilmente ad un tale valore potreste forse permettervi (col rischio di non arrivare ad un risultato però . . .) di spendere per una causa. Se il costo del tribunale (spese più CTU) arrivasse ad € 50.000,00 (io per 2 appartamenti attigui ho spese € 3.000) la tua spesa sarebbe di solo di € 4.000,00 più le spese del tuo legale (quindi rispetto al valore della causa la cifra sarebbe "irrisoria").

    Quindi io manderei la lettera che intendi cedere ad un prezzo "X" e che, nel caso non trovassi acquirenti, ti rivolgerai al tribunale per una divisione giudiziale.
     
    A rita dedè piace questo elemento.
  16. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    se le controparti, non si mettono paura di fronte alla divisione giudiziaria, ma sai quante rogne si vengono a creare? uff che noia! e la soluzione definitiva ? quando arriverà? uff che noia!
     
  17. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    intanto i costi che gli immobili producono devono essere pagati! le perizie, l avvocato, il tribunale, tutti soldi che escono dalle tasche private, e soldi quando entrano in tasca al postante?
     
  18. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    non hai spiegato a @1giggi1 come i 12 cugini siano arrivati all'eredità e con quali quote.

    Volevo farti notare che 600.000 x 12 = 7.200.00
    Secondo me la strada della donazione, avendo tu dei figli, non è praticabile a meno che tu non donassi contestualmente ai tuoi figli una cifra analoga all'importo della donazione alla onlus.
    Tieni presente che la donazione paga delle imposte che nel caso di non parenti raggiunge 8% del valore della donazione. Inoltre se nella donazione sono presenti degli immobili, come probabilmente è il tuo caso, si pagano l’imposta ipotecaria e catastale sul valore catastale dell’immobile, pari rispettivamente al 2% e all’1%. Il notaio che si occupa della redazione dell’atto di donazione provvede anche al versamento delle imposte eventualmente dovute, cui vanno in ogni caso sommati 200 euro d’imposta di registro necessari alla registrazioni dell’atto di donazione.
    Quindi l'uniche strade percorribili sono lo scioglimento della comunione oppure la alienazione della tua quota a favore di coeredi o di terzi.
     
  19. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Rita,
    il postante vuole fare delle cose ma non può farle senza "impegnarsi".

    Quindi o accetta che tutto rimanga così sia per lui che per chi verrà dopo o prova a modificare la situazione.

    Se vuole provare a cambiarla deve spendere, come tutti. Fortunatamente per lui, lascia intendere (almeno io ho inteso questo) che non ha problemi economici, quindi può spendere. Fortunatamente per lui il patrimonio da dividere è alto, fortunatamente per lui sono in 12 a dividere le spese. Non dovrebbe essere una cifra tale da impensierirlo.

    Quindi deve fare qualcosa se non vuole sopportarli più.

    Non ci sono alternative se vuole ricavare una somma dalla sua quota da devolvere in beneficienza.

    Nelle mie risposte c'è sempre "io farei", non tu devi fare . . .

    Tu che faresti nella stessa situazione per risolvere questa problematica?
    Hai suggerimenti che farebbero comodo a Luca che vuole "u s c i r e" da questa situazione, non lasciare pendenze ai figli e facendo beneficienza con il ricavato?
     
  20. luca53

    luca53 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Io credo che ad un certo punto,se si deve uscire da una situazione,avendone la possibilità,non ci sia prezzo.

    Quindi se ho capito bene, si potrebbe fare:

    1) mandare una lettera di cessione della mia quota ai coeredi ad un prezzo molto basso.

    2) in caso di mancata risposta positiva, iniziare una divisione giudiziale.

    3) nella prima fase di divisione giudiziale ( quella di mediazione) essere collaborativi per arrivare ad una soluzione di divisione e se non si trova la quadra, donare la mia quota agli altri, oppure procedere con la causa fino alla vendita all'asta.Se andrà deserta la vendita all'asta, donare in via definitiva la mia quota agli altri.
     
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