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Deny

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buongiorno, avrei una domanda.
Una mia parente è cointestataria insieme a suo marito di un appartamento che vorrebbero dare in abitazione a titolo gratuito alla mamma di questa mia partente. Per intestare le utenze (che attualmente sono chiuse) alla mamma serve un titolo registrato. Vorrebbero intestare le utenze alla mamma in modo che possa godere del bonus sociale per avere sconti sulle bollette.
Quale è la cosa da fare in questo caso anche per pagare meno di registrazione: fare un comodato d'uso gratuito? Un usufrutto?
Grazie a chi risponderà.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
La registrazione di un contratto di comodato costa 200 euro di imposta di registro + i bolli.
Non so i costi per l'usufrutto; potete informarvi da un notaio.
 

Deny

Membro Attivo
Proprietario Casa
La registrazione di un contratto di comodato costa 200 euro di imposta di registro + i bolli.
Non so i costi per l'usufrutto; potete informarvi da un notaio.
Infatti sapevo dei 200 euro, non so se ne vale la pena o se conviene intestare le utenze a uno dei proprietari e poi la mamma ci abita e basta senza nessun titolo registrato...
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Per intestare le utenze (che attualmente sono chiuse) alla mamma serve un titolo registrato
Non necessariamente.
I richiedenti sono tenuti a consegnare ai soggetti somministranti idonea documentazione relativa al titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell'unità immobiliare, in originale o copia autentica, o a rilasciare dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell'articolo 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
Tuttavia, potrebbe essere conveniente stipulare un comodato e registrarlo, se ricorrono tutte le altre condizioni per usufruire della riduzione della base imponibile IMU.
 

Deny

Membro Attivo
Proprietario Casa
Tuttavia, potrebbe essere conveniente stipulare un comodato e registrarlo, se ricorrono tutte le altre condizioni per usufruire della riduzione della base imponibile IMU.
Perciò se ho capito bene, se si registra il contratto di comodato gratuito tra la madre e la figlia, l'IMU sarà pagato dalla madre, altrimenti dalla figlia? Sicuramente conviene che lo paghi la mamma. Sapreste dirmi più o meno quanto viene l'IMU prima casa e seconda casa per capire la differenza, la rendita catastale è 118 euro. Grazie.
 

Deny

Membro Attivo
Proprietario Casa
o a rilasciare dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell'articolo 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
sarebbe da compilare questa scrivendo che la figlia tal dei tali da in comodato gratuito (o usufrutto?) alla mamma tal dei tali l'appartamento indicando tutti i indirizzi e riferimenti? E questa sostituirebbe il contratto di comodato (usufrutto) o bisogna comunque fare anche quello a parte senza pertanto registrare? Grazie.
 

Allegati

  • dichiarazione_atto_notorieta.pdf
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uva

Membro Storico
Proprietario Casa
se si registra il contratto di comodato gratuito tra la madre e la figlia,
L'IMU deve essere pagata dal proprietario, quindi nel tuo caso dalla figlia.

Se ricorrono determinate condizioni la base imponibile viene ridotta del 50%, quindi la figlia pagherebbe di meno.
Le condizioni sono: contratto di comodato registrato, la casa non deve essere di lusso, deve essere adibita ad abitazione principale del comodatario (la madre).
Il comodante (la figlia) deve avere la residenza anagrafica nello stesso Comune e possedere soltanto un altro immobile che utilizza come propria abitazione principale.
 

Deny

Membro Attivo
Proprietario Casa
In caso di usufrutto l'IMU è dovuta dall'usufruttuario.

Se però la mamma usufruttuaria vi stabilisce la residenza anagrafica e dimora abituale, quell'appartamento diventa la sua abitazione principale e l'IMU non è dovuta.
allora conviene stipulare un'usufrutto gratuito a vita se non costa tanto... altrimenti il vantaggio si annulla... ho trovato queste info su internet, non serve atto notarile, può essere una scrittura privata purché autenticata, mi chiedo autenticata da chi?

1637830450550.png
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Autenticata dal …. Notaio. Risparmi qualcosina ma non troppo. L’usufrutto su un immobile è un “diritto reale”: viene registrato anche al catasto.
La pratica Costa certamente più dei 200€ del comodato.
Però l’usufruttuario non pagherà IMU e IRPEF se diventa sua residenza principale. Dipende quanti anni ha la mamma e aspettative di vita.

A che titolo poi cederesti l’usufrutto? Donazione o vendita?
 

Deny

Membro Attivo
Proprietario Casa
dal …. Notaio.
allora non ha senso perché la mamma ha 80 anni e l'autentica del notaio costerà sicuramente un 1000 o 2000 euro (?) perciò non c'è il vantaggio di risparmiare sull'IMU che sarà secondo me sui 200 euro.

il comodato non si può fare per non pagare l'IMU perché la figlia possiede altri immobili oltre all'abitazione principale.

Pertanto,
rimane solo da capire
- come formalizzare il fatto che la mamma abiterà nell'appartamento della figlia
e quindi come intestare le utenze alla mamma:
rilasciare dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell'articolo 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

come compilare / cosa scrivere in questa dichiarazione... (sperando sempre che i soggetti somministranti la accettino...)
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
come compilare / cosa scrivere in questa dichiarazione
Che l'abitazione è ceduta in uso (ossia, con comodato verbale, e quindi non soggetto a registrazione).
Vedasi per esempio la dichiarazione contenuta nel modulo richiesto da Servizio Elettrico Nazionale S.p.A. (Servizio di Maggior Tutela):
Fare clic sull'immagine sotto, per vederla per intero.
 

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uva

Membro Storico
Proprietario Casa
come formalizzare il fatto che la mamma abiterà nell'appartamento della figlia
Quando la mamma si recherà in Anagrafe per registrare la residenza nell'appartamento della figlia, dovrà compilare i moduli predisposti dal Comune.

Qui a Torino, ad esempio, occorre una dichiarazione del proprietario dell'immobile che è stato concesso in "comodato gratuito verbale", con allegata fotocopia del suo documento d'identità.
 

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