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  1. luigi dino

    luigi dino Nuovo Iscritto

    buonasera qualcuno ne capisce di passaggio nel demanio idrico
     
  2. luigi dino

    luigi dino Nuovo Iscritto

    possesso usucapione e passaggio su demanio idrico

    vorrei sapere se esistono qui xsone esperte di possesso usucapione e passaggio sul demanio idrico
     
  3. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    IL DEMANIO IDRICO

    Il demanio idrico è regolato dall’art. 822 del c.c. e dall’art. 1 del T.U. 1775/33.

    L’art. 822 che tratta in generale del Demanio pubblico, sancisce:”Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico [c.c. 1145] il lido del mare [c.c. 942], la spiaggia, le rade e i porti; i fiumi, i torrenti [c.c. 945], i laghi e le altre acque definite pubbliche dalle leggi in materia [c.c. 2774; c.n. 28, 29, 692]; le opere destinate alla difesa nazionale [c.c. 879].

    Fanno parimenti parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato, le strade, le autostrade e le strade ferrate; gli aerodromi; gli acquedotti; gli immobili riconosciuti d'interesse storico, archeologico e artistico a norma delle leggi in materia, le raccolte dei musei, delle pinacoteche degli archivi, delle biblioteche; e infine gli altri beni che sono dalla legge assoggettati al regime proprio del demanio pubblico [c.c. 11, 823].

    Altresì l’art. 1 del T.U. 1775/33, detta: “Sono pubbliche tutte le acque sorgenti, fluenti e lacuali, anche se artificialmente estratte dal sottosuolo, sistemate o incrementate, le quali, considerate sia isolatamente per la loro portata o per l'ampiezza del rispettivo bacino imbrifero, sia in relazione al
    sistema idrografico al quale appartengono abbiano ed acquistino attitudine ad usi di pubblico generale interesse” ed ancora”Le acque pubbliche sono inscritte, a cura del Ministero
    dei lavori pubblici, distintamente per province, in elenchi da approvarsi per decreto
    reale, su proposta del Ministro dei lavori pubblici, sentito il Consiglio superiore dei
    lavori pubblici, previa la procedura da esprimersi nei modi indicati dal regolamento.
    Con le stesse forme, possono essere compilati e approvati elenchi suppletivi per
    modificare e integrare gli elenchi principali. 4. Entro il termine perentorio di sei mesi
    dalla pubblicazione degli elenchi principali o suppletivi nella Gazzetta Ufficiale del
    Regno, gli interessati possono ricorrere ai tribunali delle acque pubbliche avverso le
    iscrizioni dei corsi d'acqua negli elenchi stessi.


    Si può sinteticamente dire che fanno parte del demanio idrico:

    - fiumi, laghi e torrenti compresi gli alvei e le rive che li delimitano,

    ma escluse le foci che sboccano in mare (art. 28 del Codice di Navigazione);

    - rivi, fossati e colatori, quando siano di attitudine all’uso per fini generali;

    - le acque sotterranee quando vengono portate in superficie;

    - le acque sorgenti, con esclusione di quelle minerali e termali

    che sono assoggettate al regime delle miniere;

    - i ghiacciai;

    - i porti e gli approdi destinati alla navigazione interna;

    - gli acquedotti, i canali ed i laghi artificiali di proprietà statale.


    Anche in materia di demanio idrico le principali competenze amministrative sono legate alla gestione delle “Concessioni demaniali” e cioè di quelle aree appartenenti appunto al demanio idrico date in concessione a soggetti, pubblici o privati che le utilizzano per specifici usi, con o senza la realizzazione di opere.

    Per ottenere la concessione di un’area demaniale occorre produrre apposita domanda di concessione, redatta secondo le vigenti norme in materia di imposta di bollo, sottoscritta dal richiedente o dal legale rappresentante, in duplice copia e tramite lo specifico modello il più delle volte predisposto dall’Ente competente. La domanda, come per le concessioni demaniali marittime dovrà essere corredata di: planimetria catastale con evidenziata l’area oggetto della richiesta, certificati catastali qualora l’area oggetto della richiesta sia identificata catastalmente con numero di particella, foglio di mappa e certificati catastali del preposseduto nel caso in cui i terreni richiesti siano confinanti con terreni preposseduti in proprietà o in affitto, relazione tecnica che illustri le modalità di utilizzo dell’area e documentazione fotografica dell’area.
    La concessione viene poi rilasciata in seguito all’esperimento di istruttoria favorevole.

    http://www.demaniomarittimo.com/IL DEMANIO IDRICO.doc
    +
    demanio idrico - Cerca con Google

    I beni demaniali presentano la caratteristica di essere inalienabili, ossia non possono essere trasferiti ad altri , e imprescrittibili: non se ne può, cioè, acquistare la proprietà attraverso quel particolare modo di acquisto di questo importante diritto che è l'usucapione .

    Cosa vuoi sapere ?
    :daccordo:
     
    A Adriano Giacomelli piace questo elemento.

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