Di donna Vincenzo

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Conduttore
Al Comune non accettano il domicilio digitale (PEC) e in un locale adibito a deposito premetto che il sottoscritto pensionato e non trovando abitazione (perchè) tutti sul territorio fanno B&B dichiarati ed abusivi in più affittano a gente di colore ecc. e l'ufficio anagrafe mi ha aggiunto nello stato di famiglia di mia figlia cosi facendo cumolo di redito e portando tasse alle stelle mia figlia e suo marito sono impiegati e per questo all'ufficio anagrafe gli ho portato la pec il contratto del deposito e circolare sia come senza tetto ,fitizi ecc. tutto quello che riguarda di una persona che non trova casa e insistono che io non ho requisiti .Inoltre insistono che devo per forza stare nello stato di famiglia di mia figlia aggravando sulle tasse (scusate se per caso non sono chiaro ma sto IN****ATTO NERO)
 

vittorievic

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Proprietario Casa
quello che non ho capito è perché insisti a voler mettere il domicilio in un C2 che poi di fatto per te è un locale casa/bottega. Anche se ottieni il domicilio all'indirizzo del C2 sarà quasi impossibile che ti venga concessa la residenza perché un C2 non è un A2. Prima devi ottenere la dichiarazione di "senza fissa dimora".
Il concetto di residenza e domicilio sono specificati nel codice civile all’art. 43, in cui si dice che la residenza è il luogo in cui la persona ha la sua “dimora abituale” e il domicilio è invece il “luogo in cui ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi”. Questi luoghi possono coincidere o possono essere differenti. Il caso tipico è quando si ha una causa, a margine della istanza, l'avvocato fa firmare al proprio assistito una dichiarazione con la quale l'assistito dichiara di eleggere domicilio presso l'indirizzo dello studio dell'avvocato, in modo tale che tutte le comunicazioni inerenti la causa, sia da parte del Tribunale e sia dai legali della controparte, vengano spedite a tale indirizzo. Se una persona ha 3 cause ed è assistito da 3 avvocati differenti, perché gli argomenti di causa richiedono avvocati specializzati, questa persona fisserà 3 domicili differenti, ma sarà sempre civilisticamente residente nel luogo registrato dal Comune. Non è possibile avere contemporaneamente 3 residenze .
Il domicilio fiscale è sempre definito dall’ articolo 43 del codice civile che afferma essere il luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari ed interessi personali e patrimoniali e prescinde dalla reale presenza fisica del soggetto in quel determinato luogo. Per esempio un soggetto che pur avendo trasferito la propria sede di lavoro fuori dall’ Italia mantiene in Italia i propri legami familiari o il centro dei propri interessi patrimoniali e sociali.
Residenza fiscale di una persona fisica: sono Residenti Fiscali tutte le persone che risultano CIVILISTIVAMENTE RESIDENTI in Italia indipendente dal luogo, anche estero, dove queste persone producano reddito. Per essere considerati residenti in Italia occorre che la persona soggiorni per oltre 183 giorni nell'anno solare a cui si riferisce il periodo d'imposta. Inoltre occorre una di queste tre situazioni:
- sia iscritto nell’anagrafe della popolazione dello Stato
- abbia nel territorio dello Stato il domicilio inteso in senso civilistico
- abbia nel territorio dello Stato la residenza intesa in senso civilistico.
 

Di donna Vincenzo

Nuovo Iscritto
Conduttore
quello che non ho capito è perché insisti a voler mettere il domicilio in un C2 che poi di fatto per te è un locale casa/bottega. Anche se ottieni il domicilio all'indirizzo del C2 sarà quasi impossibile che ti venga concessa la residenza perché un C2 non è un A2. Prima devi ottenere la dichiarazione di "senza fissa dimora".
Il concetto di residenza e domicilio sono specificati nel codice civile all’art. 43, in cui si dice che la residenza è il luogo in cui la persona ha la sua “dimora abituale” e il domicilio è invece il “luogo in cui ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi”. Questi luoghi possono coincidere o possono essere differenti. Il caso tipico è quando si ha una causa, a margine della istanza, l'avvocato fa firmare al proprio assistito una dichiarazione con la quale l'assistito dichiara di eleggere domicilio presso l'indirizzo dello studio dell'avvocato, in modo tale che tutte le comunicazioni inerenti la causa, sia da parte del Tribunale e sia dai legali della controparte, vengano spedite a tale indirizzo. Se una persona ha 3 cause ed è assistito da 3 avvocati differenti, perché gli argomenti di causa richiedono avvocati specializzati, questa persona fisserà 3 domicili differenti, ma sarà sempre civilisticamente residente nel luogo registrato dal Comune. Non è possibile avere contemporaneamente 3 residenze .
Il domicilio fiscale è sempre definito dall’ articolo 43 del codice civile che afferma essere il luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari ed interessi personali e patrimoniali e prescinde dalla reale presenza fisica del soggetto in quel determinato luogo. Per esempio un soggetto che pur avendo trasferito la propria sede di lavoro fuori dall’ Italia mantiene in Italia i propri legami familiari o il centro dei propri interessi patrimoniali e sociali.
Residenza fiscale di una persona fisica: sono Residenti Fiscali tutte le persone che risultano CIVILISTIVAMENTE RESIDENTI in Italia indipendente dal luogo, anche estero, dove queste persone producano reddito. Per essere considerati residenti in Italia occorre che la persona soggiorni per oltre 183 giorni nell'anno solare a cui si riferisce il periodo d'imposta. Inoltre occorre una di queste tre situazioni:
- sia iscritto nell’anagrafe della popolazione dello Stato
- abbia nel territorio dello Stato il domicilio inteso in senso civilistico
- abbia nel territorio dello Stato la residenza intesa in senso civilistico.
INSISTO perchè insto
E' ciò che @Di donna Vincenzo non vuole fare, per motivi fiscali:
Infatti è per questo motivo principale
 

Di donna Vincenzo

Nuovo Iscritto
Conduttore
Insisto perchè io sono RESIDENTE in questo COMUNE ben da 42 ANNI per il tempo vivo qua in questo comune e ci sto per 365 giorni a l'anno voto in questo COMUNE ho il MEDICO E SUI DOCUMENTI LA RESIDENZA e anche l'ATTIVITA'
il problema si è verificato che affittando casa è risultato C2 insisto perchè se all'ufficio anagrafe mi viene detto no si trovano case perchè ne fanno B&B e quelle poche l'affittano agli extra comunitari a 1200 euri al mese perchè dentro ce ne sono più di uno e dividono il costo del fitto
INSISTO PERCHè SE CHIUDONO OCCHI SUI AFFITTI IN NERO SU B&B SENZA PERMESSI CREDO CHE POSSONO ACCETTARE CHE UNA PERSONA CHE ABBIA AFFITATO UN DEPOSITO CHE GLI SERVE ANCHE PER LAVORARE E VIVVE TUTTO L'ANNO SUL POSTO PERCHE' NON POSSA AVERE IL SUO BENEDETTO DOMICILIO NWEL PROPRIO PAESE ( PERCHE' SONO ITALIANO?) NON PASSIAMO AVERE I NOSTRI DIRITTI DI NAZIONALITA' ECCO PERCHE' INSISTO PERCHE' A ME COSTRINGONO DI PAGARE PIU' TASSE PER COMPENSARE I (SIGNORI EMIGRANTI )
INSISTO PERCHE' NON POSSO PAGARE UN FITTO PER 19mq 1200 euri AL MESE VISTO CHE PIGLIO 1400 euri di PENSIONE
SPERO DI ESSERE STATO CHIARO
Infatti è per questo motivo principale
 

Di donna Vincenzo

Nuovo Iscritto
Conduttore
Bene; non ti rimane che avere le disponibilità economiche per prendere in affitto un appartamento a prezzo di mercato (non saranno mica tutti B&B).
TI RISPONDO SUBITO NON SONO NE UN POLITICO NE UNO CHE NELLA VITA ABBIA FREGATO IL PROSSIMO E TANTO MENO POTRO' ARRIVARE A UNA SOMMA DI 5/6 euri al mese IL FATTO SI SONO TUTTI B&B HO CASE VACANZE E PER IL NERO AFFITTI AGLI EXTRA COMUNITARI ANCHE SE VIVONO 10 IN UNA SOLA CASA IL COMUNE GLI DA LA RESIDENZA
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
affittando casa è risultato C2
all'ufficio anagrafe mi viene detto no

Quando sei andato all'ufficio anagrafe per registrare la tua residenza nel deposito C/2 hai presentato il contratto di locazione, giusto?
In genere l'anagrafe controlla che il cittadino detenga regolarmente l'immobile dove abita.
Se non è il proprietario deve mostrare un contratto di locazione o di comodato.

La domanda è:
sul tuo contratto sta scritto che hai affittato il C/2 per uso abitativo, oppure per uso commerciale/lavorativo?
 

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