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giasca

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Buon giorno a tutti. Vi scrivo perché voglio far qualche cosa ma non ho idea a chi?
Mi spiego: ormai tre anni fa mi slogai un piede finendo nell'avvallamento dovuto al cedimento di un cordolo a causa dei lavori effettuati dal Comune. Andai al pronto soccorso e poi denunciai l'accaduto alla polizia municipale che mi consegnò i dati dell'assicurazione di a2a -azienda a cui il comune diede l'appalto dei lavori di manutenzione - alla quale dovevo inviare la documentazione per il rimborso delle spese. Dopo circa un anno ricevetti una comunicazione da a2a che mi diceva che non dovevo rivolgermi a lei perché quel lavoro era stato da lei subappaltato ad un'altra azienda e che il contratto di subappalto la riteneva responsabile del pagamento di eventuali danni. Mi rivolsi allora a quest'ultima che dopo un po' mi inviò una liberatoria da firmare con l'importo da liquidare e la richiesta dell'IBAN su cui versarlo. Dopo qualche mese, era la fine di febbraio di quest'anno e non avendo ricevuto alcun accredito, telefonai per sollecitare ma mi venne risposto che erano in fase di chiusura Covid19 e che se ne sarebbe riparlato dopo la riapertura. Terminata l'emergenza mi rifeci vivo ma invece di definire il pagamento mi fu risposto di non saper cosa rispondermi e neppure venni richiamato dal titolare, che sempre si negava. Informai allora a2a che mi ri-richiese tutta la documentazione e la inoltrò alla azienda del subappaltato chiedendo di saldarmi. Non vedendo soldi e non sentendo nessuno informai l'Ufficio preposto del Comune che mi chiese la documentazione e di lasciar passare un mese dopo il quale, se nessuno mi avesse pagato, avrei dovuto informarlo. Così è stato e ad oggi è passato più di un'altro mese da quando l'ho informato di non aver ricevuto nulla. Vorrei dare un segnale più determinato e vorrei rivolgermi al giudice di pace ma non ho idea chi ha più senso chiamare in causa fatto conto che a2a è l'azienda che ha in carico il servizio di manutenzione per conto del cComune ed è li ad avvalersi e distribuire i subappalti. Ringrazio che mi offre la sua atenzione.
 

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Vorrei dare un segnale più determinato e vorrei rivolgermi al giudice di pace ma non ho idea chi ha più senso chiamare in causa fatto conto che a2a è l'azienda che ha in carico il servizio di manutenzione per conto del cComune ed è li ad avvalersi e distribuire i subappalti. Ringrazio che mi offre la sua atenzione.
ti stanno facendo fare il "giro delle sette chiese" scordati di fare tutto da solo. Spiega l'accaduto ad un avvocato fai scrivere da lui e autorizzalo a trattare, transare e riscuotere per te oppure contatta una delle tante società che seguono il risarcimento dei danni. Se vai dall'avvocato prima chiedi quanto è il suo onorario prima di avere brutte sorprese. Le società che seguono il risarcimento del danno già chiedono alla tua controparte il compenso se hai diritto a riceverlo. Considerando il tempo trascorso e le tue reiterate richieste di risarcimento rimaste inevase, penso che tu abbia tutto il diritto di mettere nel risarcimento del danno anche il costo dell'avvocato sia in Mediazione che al Giudice di Pace, ma anche al Tribunale civile.
In ogni caso il responsabile ultimo è il proprietario/gestore della strada; poi subentra l'appaltatore e per ultimo l'impresa esecutrice. Quindi cita tutti e tre.
 
Ultima modifica:

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Mi spiego: ormai tre anni fa mi slogai un piede finendo nell'avvallamento dovuto al cedimento di un cordolo a causa dei lavori effettuati dal Comune
Se avevi qualche possibilità nel contestare subito il danno patito ...ora rischi che l'aver tergiversato ti faccia sfumare quel poco di possibilità.

Intanto completa la storia che forse si evita una perdita di tempo e denaro.

Cosa ti ha comportato la slogatura? (Inabilità permanente? temporanea? perdita economica? lavoratore autonomo, dipendente o pensionato alla data dell'infortunio?)

Il cantiere era ancora aperto a quella data?
Erano opportunamente segnalati i lavori in corso?
Testimoni?
 

giasca

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Io il danno lo contesti subito facendo uscire i vigili che poi mi diedero l'indirizzo dell'assicurazione della a2a. Ho inviato foto referti del pronto soccorso e scontrini poi ho aspettato la risposta che è arrivata con comodo per dirmi di rivolgermi alla ditta a cui aveva dato il subappalto per svolgere il lavoro. L'ho fatto e ho ricevuto una lettera con la richiesta dell'IBAN e di una liberatoria. Dopo qualche settimana ho chiamato e mi è stato risposto che chi doveva occuparsene non c'era e una seconda volta che erano in chiusura per il blocco delle attività a causa del covid. Alla fine del blocco ho richiamato mi è stato risposto che non avevano nulla da dirmi. Da li non li ho più interpellati personalmente ma tramite l'a2a e il comune che è quello di Milano. Vorrei andare davanti al giudice di pace dove non mi servirebbe neppure l'avvocato ma non ho idea tirare in ballo il comune, l'a2a in qualità di azienda appaltatrice oppure chi ha lavorato in subappalto. Potendo li chiamerei entrambi. Non è certo per i pochi soldi che mi aspetterebbero, ma per rivalermi sull'arroganza di questo comportamento e il menefreghismo del comune nel far rispettare i cittadini.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Io il danno lo contesti subito facendo uscire i vigili che poi mi diedero l'indirizzo
O impari a scrivere in modo più corretto...o togli il correttore automatico ...che chi legge deve comprendere senza dover immaginare cosa intendevi.

Al momento tu hai solo fatto "chiacchere" inutili con tutti quelli che ti sei trovato davanti.
Se avevi subito un danno dovevi denunciare il responsabile (che è e resta il Comune quale "committente e gestore") e dare mandato ad un avvocato.


Vorrei andare davanti al giudice di pace dove non mi servirebbe neppure l'avvocato
Sbagliato. Già non sai come iniziare e pensi di poter fronteggiare il legale della controparte.
Imprescindibile ti rivolga ad un avvocato.


Non è certo per i pochi soldi che mi aspetterebbero, ma per rivalermi sull'arroganza di questo comportamento
Qui casca l'asino... già sai che potresti ottenere pochi soldi..quindi non hai subito chissà quale "danno" ed hai preferito provarci con il "fai da te".

E non hai risposto alle mie domande.
Ipotesi (in mancanza delle risposte):
la prima cosa che contesterebbe il legale di controparte sarebbe contestare che l'avallamento era ben visibile, che magari vi erano pure cartelli di cantiere, che tu in ogni caso dovevi prestare attenzione a dove mettevi i piedi perché circolavi in ambiente esterno e se adottavi il minimo di cautele non avresti avuto conseguenze.
Ed il Giudice gli darebbe ragione (cose già viste).
 

giasca

Membro Ordinario
Proprietario Casa
a prescindere che mi sembra di esprimermi in un italiano piuttosto comprensibile, almeno quello che parlala televione, posso ammettere un errore di sintassi perché in effetti manca un se dove avanzo il dubbio su chi tirare in ballo. Non ancora inviato raccomandate perché confidavo di poter risolvere più razionalmente la questione. Fino ad ora sono ricorso a all'assistenza legale solo quando le cause avevano una certa complessità ma mai davanti al giudice di pace. Certo il giudice potrebbe sostenere quello che tu affermi ma a me pare che la lettera che allego può testimoniare una ammissione di colpa. Purtroppo i tempi si sono allungati non certo per mia volontà.
 

Allegati

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Fino ad ora sono ricorso a all'assistenza legale solo quando le cause avevano una certa complessità ma mai davanti al giudice di pace.
Corre l'obbligo di farsi assistere da un legale anche difronte ad un Giudice di Pace...se la causa è al di sopra di certi valori (Euro 1100...e non è il tuo caso).
Ma se sei da solo e la controparte si presenta con un leale tutto diventa in salita per te.

la lettera che allego può testimoniare una ammissione di colpa
Appare come un prestampato...e con una stesura maldestra se non "malandrina" ..."Quietanza Liberatoria" dove dichiari di aver già ricevuto la somma indicata.

Se tu l'avessi restituita con la tua firma loro potrebbero sempre dire di averti già liquidato in contanti.
E quando riporti
Alla fine del blocco ho richiamato mi è stato risposto che non avevano nulla da dirmi.
mi fa rizzare il "pelo"...non avrai mica spedito copia firmata?

Curiosità: ma poi era venuto un perito dell'assicurazione a visitarti?

Ps.

a prescindere che mi sembra di esprimermi in un italiano piuttosto comprensibile, almeno quello che parlala televi(si)one,
Perbacco...la televisione non è certo un "riferimento" quanto all'uso dell' italiano...e ti ho dato il beneficio del dubbio che certi errori siano del correttore dello smartphone (ammesso tu stia scrivendo con quello)...ma se proprio vuoi ne cito pochi altri oltre a quello evidenziato sopra:

Vi scrivo perché voglio far qualche cosa ma non ho idea a chi?
Forma esposta discutibile = Vi scrivo per chieder consiglio su come agire per il seguente problema
non dovevo rivolgermi a lei...stato da lei subappaltato
"a loro/da loro" (è una ditta quindi si usa la terza persona plurale)
Io il danno lo contesti subito
"contestai"
facendo uscire i vigili che poi mi diedero l'indirizzo dell'assicurazione della a2a. Ho inviato foto referti del pronto soccorso e scontrini poi ho aspettato la risposta che è arrivata con comodo per dirmi di rivolgermi alla ditta a cui aveva dato il subappalto per svolgere il lavoro...
Trascurando A2A...in
generale...qualche avversione per le virgole ","

la lettera che allego può testimoniare una ammissione di colpa.
le persone "testimoniano"...una lettera al più fornisce una prova/indizio
 

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Purtroppo i tempi si sono allungati non certo per mia volontà.
scusa ma tutto questo Ambaradam per 125 euro?
Se poi hai firmato una liberatoria prima di aver ricevuto i soldi, e poi vuoi andare da un Giudice di Pace, e la tua controparte porta la lettera liberatoria con la tua firma tu cosa fai?
Ritieni fortunato se il Giudice non ti farà pagare le spese legali del tuo convenuto che solo per alzare le chiappe al suo avvocato e fargli passare la mattinata dal Giudice di Pace chiederà 7/800 euro.
 

giasca

Membro Ordinario
Proprietario Casa
scusa ma tutto questo Ambaradam per 125 euro?
Se poi hai firmato una liberatoria prima di aver ricevuto i soldi, e poi vuoi andare da un Giudice di Pace, e la tua controparte porta la lettera liberatoria con la tua firma tu cosa fai?
Ritieni fortunato se il Giudice non ti farà pagare le spese legali del tuo convenuto che solo per alzare le chiappe al suo avvocato e fargli passare la mattinata dal Giudice di Pace chiederà 7/800 euro.
 

giasca

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Uno è un apprendista stregone capace solo di contestare un errore di battitura mentre se non gli strutturi la narrazione con le virgole come si fa alle elementari non è in grado di capire le domande. L'altro è un pragmatico certamente più utile ma io avevo chiesto semplicemente se dopo aver riscontrato il silenzio della ditta che ha svolto i lavori posso rifarmi sulla ditta appaltatrice.
 

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
avevo chiesto semplicemente se dopo aver riscontrato il silenzio della ditta che ha svolto i lavori posso rifarmi sulla ditta appaltatrice.
per rifatti occorre che il Giudice condanni l'appaltatore al pagamento del danno.Quindi vai dal Giudice di Pace e vedi cosa ti dirà.
Incomincia con il capire presso quale sezione del Giudice di Pace si discutono i casi come il tuo.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Uno è un apprendista stregone capace solo di contestare gli errori... L'altro è un pragmatico
Un bel trio direi...un "apprendista" (stregone???)...un pragmatico...e un "capra" che parla come la tv ma non sa leggere:

io avevo chiesto semplicemente se dopo aver riscontrato il silenzio della ditta che ha svolto i lavori posso rifarmi sulla ditta appaltatrice.
ripeto
dovevi denunciare il responsabile (che è e resta il Comune quale "committente e gestore") e dare mandato ad un avvocato
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
dovevi denunciare il responsabile (che è e resta il Comune quale "committente e gestore")
No. A parte che "denuncia" è ipotizzabile nel caso di commissione di reato perseguibile d'ufficio, in caso di danni subiti da terzi nel corso dell'esecuzione di un appalto, bisogna distinguere tra i danni derivanti dalla attività dell'appaltatore e i danni derivanti dalla cosa oggetto dell'appalto; per i primi si applica l'art. 2043 c.c. e ne risponde di regola esclusivamente l'appaltatore (in quanto la sua autonomia impedisce di applicare l'art. 2049 c.c. al committente), salvo il caso in cui il danneggiato provi la una concreta ingerenza del committente nell'attività stessa e/o la violazione di specifici obblighi di vigilanza e controllo; per i secondi (e cioè per i danni direttamente derivanti dalla cosa oggetto dell'appalto, anche se determinati dalle modifiche e dagli interventi su di essa posti in essere dall'appaltatore) risponde (anche) il committente ai sensi dell'art. 2051 c.c., in quanto l'appalto e l'autonomia dell'appaltatore non escludono la permanenza della qualità di custode della cosa da parte del committente; in tale ultimo caso, il committente, per essere esonerato dalla sua responsabilità nei confronti del terzo danneggiato, non può limitarsi a provare la stipulazione dell'appalto, ma deve fornire la prova liberatoria richiesta dall'art. 2051 c.c., e quindi dimostrare che il danno si è verificato esclusivamente a causa del fatto dell'appaltatore, quale fatto del terzo che egli non poteva prevedere e/o impedire (e fatto salvo il suo diritto di agire eventualmente in manleva contro l'appaltatore).
 
Ultima modifica:

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
il committente, per essere esonerato dalla sua responsabilità nei confronti del terzo danneggiato, non può limitarsi a provare la stipulazione dell'appalto, ma deve fornire la prova liberatoria richiesta dall'art. 2051 c.c., e quindi dimostrare che il danno si è verificato esclusivamente a causa del fatto dell'appaltatore, quale fatto del terzo che egli non poteva prevedere e/o impedire (e fatto salvo il suo diritto di agire eventualmente in manleva contro l'appaltatore).
qui sembra che sia l'appaltatore che ha fatto firmare la liberatoria
Dopo circa un anno ricevetti una comunicazione da a2a che mi diceva che non dovevo rivolgermi a lei perché quel lavoro era stato da lei subappaltato ad un'altra azienda e che il contratto di subappalto la riteneva responsabile del pagamento di eventuali danni. Mi rivolsi allora a quest'ultima che dopo un po' mi inviò una liberatoria da firmare con l'importo da liquidare e la richiesta dell'IBAN su cui versarlo.
 

giasca

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Ve la raconto come la direbbe un bambino così forse capite.
Mi procuro una slogatura a un piede inciampando in una buca causata dal cedimento del terreno causato da una cattiva chiusura dei lavori eseguiti dal comune. Chiamo i vigili che stilano il verbale e mi danno una mail dicendo di inviare i documenti del pronto soccorso, la foto del cedimento e le spese sostenute allegando la carta d'identità.
Dopo qualche tempo ricevo una comunicazione della assicurazione di a2a mandata per conoscenza anche a chi ha eseguito i lavori.
La comunicazione dice "Con riferimento al sinistro in oggetto La informiamo che, dal rapporto pervenutoci dai nostri Settori operativi, risulta un cedimento dell’asfalto colato sul marciapiede a seguito dei lavori effettuati sulla rete di distribuzione gas nel luogo in oggetto e svolti, per conto della nostra società -segue il nome-, dall’impresa appaltatrice-segue il nome e la mail-.
La invitiamo a contattare la suddetta impresa al fine della definizione della pratica.
Ricordiamo all’impresa appaltatrice che nelle condizioni generali di appalto è precisato che l’Appaltatore è totalmente responsabile dei danni che dovesse arrecare a terzi nel corso dei lavori, tenendo indenne il Committente, anche nel caso in cui si avvalga di impresa subappaltatrice."
Invio di nuovo, con una mail, tutta la documentazione a chi mi è stato indicato e in seguito ricevo su carta intestata dell'impresa appaltatrice la mail che ho prima allegato nella quale mi è stato richiesto l'IBAN. Invece di restituirla firmata ho preferito comunicare telefonicamente i miei dati bancari e sono rimasto in attesa del bonifico mai sceso. Ho perciò richiamato due volte per sollecitare ma alla prima telefonata mi è stato detto che la persona che se ne occupava non c'era e alla seconda mi venne chiesto di pazientare fino alla riapertura perché stavano chiudendo a causa dell'emergenza Covid19. Alla riapertura mi risposero che non avevano nulla da dirmi e malgrado le ripetute telefonate non mi è stato possibile parlare con nessuno. Ho perciò contattato prima a2a che ha sollecitato il pagamento e poi visto che non succedeva nulla ho chiamato l'ufficio preposto del Comune di Milano che mi ha richiesto ancora tutta la documentazione e ha provveduto di sollecitare l'a2a a richiedere che mi venisse fatto il bonifico. Ovvio che non è successo nulla e la cosa mi indispettisce perché è un chiaro segnale di malcostume. Ora penso sia il caso di proseguire con maggior determinazione e chiaramente con la minore spesa. Non succederà nulla ma voglio vedere come andrà a finire fatto salvo che considerandoli soldi persi, semmai li dovessi ricevere, andrò a goderli con i miei amici dell'acqua marcia al Parco Sempione e se qualcuno è di Milano ha già capito cosa ne farò.
Mi preme però consigliare di non usare la parola "capra" per diverse ragioni tra cui la mancanza di rispetto nei confronti di un animale che m'è simpatico, la scarsa originalità nell'emulare un perfetto idiota che a proposito del linguaggio televisivo migra da un programma all'altro con il solo scopo di alzare l'indice degli ascolti abbassando quello della qualità. Potei proseguire con altre ragioni ma mi limito a paventare quella che può succedere di incontrarne alcune con delle corna tremende.
Spero che ora non ci siano errori grammaticali e che la sintassi sia quella giusta.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
No. A parte che "denuncia" è ipotizzabile nel caso di commissione di
Si.
A parte "denunciare" ha svariati significati (ed io non ho scritto "sporgere denuncia" come nel caso di reato penale) e premesso che avevo posto delle precise domande a cui non aveva risposto ....il Comune rimane il primo responsabile cosi come lo sarebbe il Condominio all'interno del proprio perimetro.

Quale "committente e gestore/proprietario" della pubblica via gli permane il compito di verificare la sicurezza sia durante i lavori che successivamente nella fruibilità del percorso.
Poi potrà riversare/rivalersi dall'impresa cui ha commissionato e questa verso la subappaltante.

Fino ad ora @giasnon non aveva risposto ad una domanda fondamentale fra quelle poste ...presenza o meno di cantiere aperto.

Ora par di intuire che i lavori fossero terminati:

Mi procuro una slogatura a un piede inciampando in una buca causata dal cedimento del terreno causato da una cattiva chiusura dei lavori eseguiti dal comune.
e seppure in mancanza di ulteriori precisazioni, che seguono, appare evidence che l'eventuale azione legale vada esperita verso il Comune.

Ve la raconto come la direbbe un bambino così forse capite
Sei venuto su questo forum a chiedere consiglio/aiuto ...e se ti permetti di ironizzare verso chiunque si presta a rispondere poi non sorprenderti se ti si replica per le rime, e tantomeno usare velate minacce.

I fatti vanno spiegati in modo veritiero, completo e chiaro...solo così le risposte potranno avere un minimo di valenza (certe questioni vanno analizzate "sul posto").


Invece di restituirla firmata ho preferito comunicare telefonicamente i miei dati bancari
Quanto meno fin qui ti sei mosso... "astutamente".

Precisa quanto segue:
- il cantiere era stato chiuso?
- da quanto tempo?
- è un percorso che sei solito fare?
- il cedimento era visibile da tempo?

Le domande le faccio per avere più indizi nel valutare la sorte di un eventuale ricorso ad un Giudice.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Prima che qualcuno cominci a ****iarmi ...correggo
A parte che "denunciare" ha svariati significati

Fino ad ora @giasca non aveva...
leggasi seguiranno


Poi tornando al rilievo mossomi...
bisogna distinguere tra i danni derivanti dalla attività dell'appaltatore e i danni derivanti dalla cosa oggetto dell'appalto; per i primi si applica l'art. 2043 c.c. e ne risponde di regola esclusivamente l'appaltatore
dalla rilettura non comprendo se era a titolo correttivo o mera delucidazione a complemento.
Che nello specifico la responsabilità permanga in capo al Comune non vi è dubbio.
Questione diversa, a titolo di esempio, se il danno fosse derivato dal personale operaio dell'impresa che durante una movimentazione avesse colpito una persona che transitava in un cantiere ben delimitato e chiuso.
Ma anche in tal caso non vanno fatte escluse le considerazioni rinvenibili nella sentenza qui richiamata: Corte di Cassazione - III sez. civ.- sentenza n. 23442 del 28-09-2018
 

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