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marlon

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buongiorno, vorrei sottoporvi un caso specifico: Il proprietario di una unità immobiliare abitativa in diritto di superficie per 99 anni, può proporre ampliamenti in superficie utile e volume, rendendo utilizzabile ad esempio un vuoto tecnico creato e previsto dal progetto per non sforare negli indici urbanistici, utilizzando un residuo edificatorio rispetto agli indici massimi del comparto ma andando oltre le superfici approvate in convenzione?
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
Ciao, ragiono in termini ISTINTIVI e quindi senza valenza legale.

Chi detiene la proprietà superficiaria non credo possa ampliare la superficie utile, a meno che non abbia un'autorizzazione scritta da chi detiene il DIRITTO DI AREA (solitamente il Comune che ha dato l'immobile in concessione per 99 anni cedendo il solo diritto di superficie, e continuando a detenere il diritto di area), e naturalmente bisogna anche far verificare il tutto ad un tecnico del luogo che dovrà fare in modo che dopo le modifiche l'immobile sia regolare, sia dal punto di vista urbanistico che dal punto di vista catastale. Il catasto, da solo, non è probatorio per stabilire della regolarità o meno di un immobile.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
un vuoto tecnico creato e previsto dal progetto per non sforare negli indici urbanistici, utilizzando un residuo edificatorio rispetto agli indici massimi del comparto
Mi risulta contraddittorio quanto scrivi...se hanno lasciato un vuoto tecnico per non sforare come può esserci cubatura residuale?

Devi dare incarico ad un tecnico in loco che proponga un confronto con l'Ufficio Tecnico comunale.
 

griz

Membro Storico
Professionista
non ho esperienze precise in merito ma solitamente questi interventi vengono concessi a consorzi o cooperative che poi gestiscono tute le attività comuni del complesso, credo non sia possibile che un membro di questa cooperativa o consorzio possa operare un intervento prescindendo dal coinvolgere tutti gli altri e sopratutto dovendo (immagino) modificare la convenzione
 

marlon

Membro Attivo
Proprietario Casa
Mi risulta contraddittorio quanto scrivi...se hanno lasciato un vuoto tecnico per non sforare come può esserci cubatura residuale?

Devi dare incarico ad un tecnico in loco che proponga un confronto con l'Ufficio Tecnico comunale.
Non hai tutti i torti, provo a spiegarmi meglio. Trattandosi di edilizia convenzionata in diritto di superficie per 99 anni, per legge vengono rispettati dei parametri edilizi: Superficie utile e Superficie non residenziale. Oltre al volume che non deve andare oltre l'indice fondiario previsto dal PUC. o in questo caso dalla lottizzazione. Quindi la mia domanda è: nonostante ci sia una disponibilità residua di volume edificabile, in teoria da suddividere tra tutte e dieci le U.I., chiedo conferma se come penso, non sia possibile incrementare i parametri fissati dalla convenzione e dalla Legge. Salvo non si intervenga con nuova convenzione e cessione in diritto di proprietà... non ho certezza neppure se un'eventuale legge speciale regionale "piano casa" con premialità edificatorie, possa scavalcare una convenzione in atto.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
una disponibilità residua di volume edificabile, in teoria da suddividere tra tutte e dieci le U.I
Se è da suddividere fra tante unità non puoi pensarla di usarla a tuo esclusivo beneficio.
Non hai nemmeno chiarito se l'immobile è già terminato e da quanto tempo sia esistente.

Per certi "particolari" devi sentire necessariamente l'autorità locale (presumo il Comune).
 

marlon

Membro Attivo
Proprietario Casa
Se è da suddividere fra tante unità non puoi pensarla di usarla a tuo esclusivo beneficio.
Non hai nemmeno chiarito se l'immobile è già terminato e da quanto tempo sia esistente.

Per certi "particolari" devi sentire necessariamente l'autorità locale (presumo il Comune).
non ho esperienze precise in merito ma solitamente questi interventi vengono concessi a consorzi o cooperative che poi gestiscono tute le attività comuni del complesso, credo non sia possibile che un membro di questa cooperativa o consorzio possa operare un intervento prescindendo dal coinvolgere tutti gli altri e sopratutto dovendo (immagino) modificare la convenzione
Il proponente chiede l'utilizzo del volume residuo per un decimo (teoricamente entro la propria quota, su 10 u.i.). La convenzione risale al 1992, il fabbricato risulta ultimato assegnato da oltre 20 anni.
 

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