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ralf

Nuovo Iscritto
Siamo 4 fratelli,abbiamo ereditato da una zia una quota del 70% di un appartamento,il restante 30% è andato ad altri parenti (la zia non aveva figli). Tre di noi fratelli vorrebbero rinunciare all'eredità a favore del 4°,è possibile? O conviene accettare l'eredità e poi fare una donazione?Grazie.
 
A

AlbertoF

Ospite
Voi tre fratelli potete liberamente rinunciare e secondo me, è la migliore soluzione, scartando la donazione.
La materia è regolata dal cod.civile artt. 519 - 527
La rinuncia ,oltre che per altri ben noti motivi (quando l'eredità è gravata da debiti e per non doverne rispondere) può essere fatta,come nel vostro caso, per agevolare altri coeredi con un unico passaggio di proprietà.
Inoltre la rinuncia non può essere parziale,nè condizionata nè a termine
Termini per la rinuncia : i chiamati all'eredità possono accettare o rinunciare, i termini della rinuncia sono di 3 mesi dalla data del decesso se il chiamato è nel possesso o utilizza i beni oggetto della successione; di 10 anni dalla data del decesso se il chiamato non è in possesso dei beni o non li utilizza.
Chi rinuncia alla eredità è come se non fosse mai stato chiamato come erede.
E' consigliabile effettuare la rinuncia prima della presentazione della denuncia di successione o comunque prima di dividere l'eredità.
La rinuncia può essere ricevuta solo dal Tribunale del luogo dove si è aperta la successione (cioè dal Tribunale che ha la competenza della località dove è l'ultimo domicilio del defunto) altrimenti si ha come non avvenuta.
Nel vostro caso è possibile presentare una domanda unica di rinuncia visto il solito grado di parentela (tutti fratelli)
E' inoltre molto importante che chi rinuncia non abbia disposto cioè venduto o donato nulla di appartenenza al defunto.
Basta presentarsi ,meglio previa prenotazione, al Tribunale - Uff. Successioni per rilasciare la Dichiarazione di Rinuncia alla quale si devono allegare :
- certificato di morte
- copia conforme della pubblicazione del testamento,se esiste,con gli estremi della registrazione
- documento identità valido dei rinuncianti
- codice fiscale dei rinuncianti
Costi per la rinuncia ( salvo eventuali modifiche apportate :
N° 1 marca da € 14,62 per atti giudiziari:
€ 168,00 per ogni rinunciante per il pagamento dell'imposta di registrazione. Il versamento va effettuato con il Mod. F23 (si trova in tutte le banche)
Per il ritiro della copia dell'atto , dopo 20 giorni circa :
N° 1 marca da € 14,62 per atti giudiziari;
N° 1 marca da € 7,08 per diritti di cancelleria o di € 21,24 in caso di urgenza
Penso di essere stato esaustivo,salvo qualche possibile aggiustamento
Ciao
Alberto
 

Jrogin

Fondatore
Membro dello Staff
Professionista
Alberto, mi sorge un dubbio :?
Mi sembra di aver capito da clara che tre fratelli vorrebbero rinunciare in favore del quarto al quale far arrivare il 70% destinato ai fratelli.
Ma se i tre rinunciano, non è che la loro parte va in proporzione oltre che al quarto fratello, anche agli altri parenti ai quali è destinato il restante 30%?? :domanda:
Ciao
 
A

AlbertoF

Ospite
Ciao Jrogin,
innanzi tutto approfitto per farti tanti buoni auguri ed inoltre
ti ringrazio per la tua giusta osservazione la quale ,secondo,me va vista in un più ampio contesto.
Innanzi tutto sarebbe necessario non formulare domande generiche ma dare delle informazioni più precise possibile fornendo maggiori dati attendibili, specialmente in una materia così difficile.
Premesso che non sono notaio e quindi procedo basandomi sulla mia esperienza .
Prendo pertanto l'occasione di ritornare sulla mia precedente email cercando di allargare le mie informazioni sulle quali , come ho detto sopra,in mancanza di dati precisi, procedo per induzione.
Pertanto penso che la domanda posta da clara preveda:
- l'esistenza di testamento. (si parla di percentuali)
- Non dovrebbero esserci nè coniuge nè genitori nè figli del "de cuius", cioè legittimi. Per prima cosa bisognerebbe sopratutto conoscere il contenuto del testamento. ( se esiste)
Di norma chi rinuncia permette che la sua quota vada a finire in tavola "nel piatto" comune a meno che il de cuius nel testamento abbia scritto e previsto il" Diritto di sostituzione" e cioè se il testatore prevede,utilizzando il diritto di sostituzione, in caso di premorienza o di rinuncia alla eredità di uno degli eredi che quella sua quota debba andare ad una persona specifica,ben individuata. (nel caso il quarto fratello);
Se invece non è previsto nulla( Diritto di Sostituzione) ed un erede rinuncia alla sua quota ma ha dei figli la sua quota dovrebbe andare ai figli,per cui dovrebbero rinunciare anche questi ultimi.
Se invece non è previsto niente(diritto di sostituzione) ed il rinunciante non ha figli la sua quota va in favore di tutti gli altri eredi (come giustamente hai fatto notare te)
Pertanto dato che viene scelta la rinuncia perchè meno costosa nel caso dovesse essere applicata l'ultima ipotesi, anche le persone che detengono il 30% (sarebbe importante sapere anche chi sono questi "altri parenti") converrebbe farli rinunciare per la loro nuova quota pari al 30% del 52,50% ( 70% : 4 = 17,50 ) cioè del 15,75%.
Secondo me la donazione sarebbe da scartare perchè oltre al costo potrbbero venire fuori in futuro(prossimi 20 anni)eventuali eredi che potrebbero a loro volta invalidare la donazione ed inoltre sui beni oggetto di donazione, come ben sai, esiste anche la difficoltà a poter concedere mutui.
Ci potrebbe essere anche l'acquisto delle tre quote ma senz'altro questa è la via più cara.
Comunque come vedi la materia è ostica, senza riferimenti precisi è difficile dare esatte informazioni.
Fa piacere aiutarci a vicenda
In teoria tutto è possibile, bisogna vedere come.
Di nuovo saluti a te e a Cagnoni
Alberto
 

mariotto

Nuovo Iscritto
Scusate, ma faccio una domanda ulteriore (invece di dare risposte): la rinuncia, ad es.da parte di un fratello, alla propria quota di legittima è fattibile anche quando il padre/proprietario è ancora in vita?
grazie !
 

ralf

Nuovo Iscritto
Ciao Mariotto,non credo che rinunciare alla propria quota di legittima sia possibile, almeno dal punto di vista giuridico. La eventuale rinuncia potrebbe sempre essere messa in discussione dal rinunciante. Aspettiamo conferme da esperti che sicuramente saranno più precisi del sottoscritto.
p.s. tanto quì siamo in "privato" :D io avevo conosciuto tantissimi anni fa un signor Mariotto in zona Finale
 

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