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uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Come noto, dal 6 agosto sarà obbligatorio presentare il green pass in varie occasioni, tra cui partecipare ad assemblee condominiali in luoghi chiusi.

Verso il 20/08 ci sarà l'assemblea di un condominio in montagna e verrà scelto un locale chiuso perché in caso di pioggia, freddo, ecc. si preferisce evitare luoghi all'aperto.
Stanno già sorgendo vari problemi: appurato che non compete né all'amministratore né al presidente dell'assemblea verificare che i partecipanti abbiano il pass (e che sia regolare, non falso) bensì deve controllare il proprietario/gestore del locale, ci stiamo ponendo le seguenti domande.

1) Se il proprietario/gestore del locale scelto (parroco, barista, presidente bocciofila o proloco, ecc) non se ne vuole occupare e lascia le chiavi a qualcun altro che a sua volta non si vuole immischiare, che si fa?

2) Se alcuni condòmini si sentono discriminati perché non hanno il pass quindi non potrebbero entrare, possono pretendere che l'assemblea si faccia all'aperto per bypassare l'obbligo?

3) Se l'assemblea si tiene ugualmente al chiuso senza alcun controllo, qualche condòmino potrebbe chiederne l'annullamento perché svoltasi senza ottemperare alle norme antiCovid relative al green pass?

Grazie per le vostre opinioni e suggerimenti.

Green pass anche all’assemblea del condominio (laleggepertutti.it)
 

Anarchi60

Membro Attivo
Professionista
Ma perchè tante domande, prima del tempo e poi fuori luogo, ma perchè tante fisime inutili ...
Il green pass è uno strumento inventato dai governi per far circolare l'economia e per lasciare libere persone in modo da non bloccare nuovamente interi paesi e di conseguenza l'economia (altrimenti "loro" da dove prenderebbero i loro stipendi, e ogni persona non lavorerebbe più, con tutte le dovute conseguenze.
Pertanto essendo un documento che serva come deterrente per tutti a farsi vaccinare e per un controllo nei locali pubblici; ed essendo voi un gruppo di persone che privatamente vi riunite per assemblea condominiale, in assenza di apposita specifica nelle ordinanze, non siete tenuti al green pass, tenendo presente che questo problema lo deve sviscerare l'amministratore condominiale. Nel caso non riuscite ad accordarvi con le mascherine, non tutti siano vaccinati ed i locali non permettano una distanza tra di voi (seduti) di almeno 1/2 m., allora dovrete ricorrere al sistema della video conferenza telefonica o con altri sistemi informatici.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Grazie per le vostre opinioni e suggerimenti.
Sai già come la penso su tutta questa buffonata ...mi limito ad un paio di soluzioni "elusive":

1-trovate un bar con il gestore in "crisi"...noleggiate il locale mettendo un "banco consumazione " lungo a sufficenza per accogliere tutti ...e senza tavoli per il consumo da seduto.
2-vi riunite in un garage privato.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
prima del tempo e poi fuori luogo,
Forse ti sfugge che il D.L. 23/07/2021, n. 105 è già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale:
Gazzetta Ufficiale

e non hai letto la risposta del Ministero alla domanda posta dal quotidiano IlSole24Ore.
Dalla quale risulta che le tue considerazioni:
non siete tenuti al green pass, tenendo presente che questo problema lo deve sviscerare l'amministratore condominiale.
sono sbagliate.
A meno che tu sappia citare la fonte di quanto affermi.
 
Ultima modifica:

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
trovate un bar
Infatti il bar l'avremmo trovato.
In quel periodo sarà chiuso (il proprietario andrà in ferie altrove) e le chiavi lasciate ad un nostro condòmino amico suo. Che, secondo me giustamente, non ne vuole sapere della questione green pass.
 

gattaccia

Membro Assiduo
Proprietario Casa
ne approfitto per un commento non richiesto :) sul green pass

sono vaccinata, tuttavia il green pass mi sembra a tratti incomprensibile, dato che dicono che anche i vaccinati possono contagiare e che tutti devono mettere la mascherina al chiuso... poi sui metro affollatissimi no e nei bar/ristoranti sì? boh

comunque ieri l'ho fatto stampare in farmacia, non mi va di metterlo sul telefono
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
sui metro affollatissimi no
Per quanto riguarda i trasporti pubblici, se ho capito bene sarà obbligatorio sui treni a lunga percorrenza ma non su quelli regionali: se è così mi sembra poco sensato.
Su metro, bus e tram sarebbe impossibile controllare il green pass dei passeggeri dato che su quei mezzi non c'è il bigliettaio né altro personale oltre al conducente.
Se i servizi non saranno potenziati il problema del sovraffollamento si ripresenterà a settembre, con la riapertura delle scuole e di uffici dove riprenderà il lavoro in presenza.

l'ho fatto stampare
Io l'ho stampato dal sito del Ministero e porto con me il cartaceo. Devo ancora provare a scaricarlo sul cellulare.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Installa l'app IO
E' quella utile anche per verificare che i green pass siano regolari e non falsi?

Ritornando in argomento, se io sarò il presidente dell'assemblea presumo che dovrò assumermi l'incarico di controllarli (anche se ho letto sul Sole che NON è compito né dell'amministratore né del presidente) perché nessuno lo vuole fare.

Pensavo di far scrivere nel verbale i nomi chi rifiuta il controllo del green pass, ma il dubbio rimane: costoro possono entrare ugualmente nel locale e partecipare all'assemblea oppure no? E' meglio che firmino il rifiuto di mostrare il pass? Possono all'ultimo momento esigere che l'assemblea si faccia all'aperto, magari davanti al locale prescelto? Se invocano la privacy sulle loro condizioni di salute cosa gli si può rispondere?

Lo scopo dell'amministratore, che chiede la mia collaborazione, è che l'assemblea si svolga correttamente e nessuno possa chiederne l'annullamento col pretesto della violazione norme antiCovid.

Sono escluse videoconferenze e sistemi informatici perché i condòmini non li vogliono.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
E' quella utile anche per verificare che i green pass siano regolari
No.
L'app di verifica è... VerificaC19:
costoro possono entrare ugualmente nel locale
Si ricordano gli obblighi a carico dei titolari o dei gestori dei servizi e delle attività stabiliti dall'art. 9-bis, comma 4 del D.L. n. 52/2021. E le sanzioni ex art. 13 del medesimo decreto-legge.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
titolari o dei gestori dei servizi e delle attività
Che sarebbero (nel caso in esame) il titolare del bar che darebbe il locale, il prete che concederebbe la sala parrocchiale, il gestore della bocciofila, ecc.
Tutte persone che si limiterebbero a dare le chiavi all'amministratore o ad un condòmino, senza presenziare all'assemblea né interessarsi dei green pass.

Devo dedurne che se il titolare/gestore obbligato a controllare i green pass non lo fa (perché assente) allora le persone che gli hanno chiesto la disponibilità del locale e effettivamente lo utilizzano non hanno alcuna responsabilità?

Secondo me occorre distinguere tra titolare/gestore che utilizza il locale per la sua attività e controlla i pass dei suoi clienti/utenti, dal caso in cui il locale viene dato (gratuitamente o a fronte di un'offerta alla Chiesa) in uso a terzi.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
allora le persone che gli hanno chiesto la disponibilità del locale e effettivamente lo utilizzano non hanno alcuna responsabilità?
Direi invece che quelle persone potrebbero essere considerate titolari/gestori delle attività (qualsiasi) ivi svolte.
 
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Reazioni: uva

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
quelle persone potrebbero essere considerate titolari/gestori delle attività (qualsiasi) ivi svolte.
Bene, concordo.

Ipotizzando che se ne debba occupare il presidente dell'assemblea condominiale, rimane da chiarire se può vietare l'ingresso ai condòmini che:
a) non hanno il green pass
b) ne mostrano uno falso
c) non vogliono dire se ce l'hanno e, nel caso ce l'abbiano, non lo mostrano
d) pretendono di fare l'assemblea all'aperto nella piazza/via antistante (e altri non sono d'accordo perché fa freddo o piove).

Lo scopo finale, come ho già scritto, non è indagare sulla salute dei partecipanti né disquisire sul Covid, pass, ecc.
Soltanto evitare che in seguito qualche condòmino possa sostenere che l'assemblea non si poteva/doveva fare in quelle condizioni perché non sono state rispettate le norme antiCovid. E conseguentemente ritenga nulle le delibere.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Aspetterei almeno 1 settimana dall'entrata in "funzione".
Quanto al "controllore/controllo"... c'è gia la soluzione (business is business) un "androide" (...un baracchino) cui chi entra deve sottoporre il documento/geroglifico...stile i misuratori automatici di temperatura con semaforino verde ok rosso camera di decontaminazione e poi lapidazione.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
È tempo di grida manzoniane. Se la memoria non mi inganna, mesi fa era possibile tenere assemblee al chiuso purché distanziati, e con mascherina.

Se valeva in tempi dove la percentuale di vaccinati era bassissima, non vedo perché non possa essere applicata anche ora.

Ps: che sia impossibile controllare e pretendere il pass sulla metropolitana è un dato di fatto, ma resta una buffonata.

I treni a lunga percorrenza, che poi penso siano gli IC o ES (i vecchi rapidi) sono spesso non affollati e richiedono la prenotazione. Il distanziamento è statisticamente spesso assicurato.

I treni locali sono invece solitamente affollati, specie in tempi scolastici e lavorativi: perché si pongano obblighi responsabilità e restrizioni solo ai privati e si esentano i servizi pubblici? è un pessimo esempio e comportamento.

Le tue domande sono la dimostrazione delle assurdità cui andiamo incontro.

Va bene usare il pass per selezionare i clienti di un ristorante, di una palestra ecc.
Ma far diventare il gestore un controllore, e prevedere sanzioni è ridicolo.

E allora se qualcuno denunciasse il sindaco di turno per mancati provvedimenti di salvaguardia sui mezzi pubblici?
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Tornando in argomento (green pass e assemblee condominiali) trovo interessante il post n. #12 di @Nemesis
Che considera "gestori" (quindi responsabili) le persone che in un certo senso "gestiscono" "l'attività" (nel caso in esame l'assemblea condominiale) svolta al chiuso nel locale preso in uso da terze persone estranee al condominio.

Il problema, come ho scritto nel post n. #13, è regolare i rapporti tra "controllore" (nel caso specifico sarei io in qualità di presidente dell'assemblea) e i condòmini "da controllare" che parteciperanno.
Tra l'altro un dissenziente ci ha già detto che non posso essere nominata presidente prima che l'assemblea inizi. E non può iniziare se non si entra nel locale prescelto. E io non essendo pubblico ufficiale non posso controllare "un cavolo di niente".
Secondo me ha ragione lui!

La nostra non è una disquisizione teorica/politica/filosofica sull'opportunità o meno delle norme in vigore.
La questione è di ordine pratico:
se in quell'assemblea si delibereranno argomenti importanti e lavori costosi non si vogliono rischiare irregolarità e nullità. Si teme che qualche condòmino, col pretesto del green pass, possa in seguito creare dei problemi.
 

gattaccia

Membro Assiduo
Proprietario Casa
c'è anche il green pass rilasciato in seguito a tampone negativo, scomodissimo ma si potrebbe proporre a chi non ce l'ha

comunque secondo me la validità dell'assemblea non c'entra con l'eventuale violazione delle norme sanitarie, per la quale ci sono già le multe (in caso di controlli)
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Ritengo ancora praticabile la regola del distanziamento, per le persone che non dispongono di green-pass
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Ritengo ancora praticabile la regola del distanziamento,
Anche se è stato pubblicato in G.U. e quindi entrato in vigore il D.L. 23/07/2021, n. 105?

Che all'art. 3, c. 1 recita:

...A far data dal 6 agosto 2021, e' consentito in zona bianca esclusivamente
ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi
COVID-19, di cui
all'articolo 9, comma 2, l'accesso ai seguenti servizi e attivita': ...


e al c. 4:
I titolari o i gestori dei servizi e delle attivita' di cui al
comma 1 sono tenuti a verificare che l'accesso ai predetti servizi e
attivita' avvenga nel rispetto delle prescrizioni di cui al medesimo
comma 1.
 

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