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pino70

Nuovo Iscritto
stavo comprando una casa ad edilizia convenzionata .la mia banca un giorno prima del rogeto non ha voluto piu finaziarmi .
adesso il venditore non vuole piu darmi indietro la caparra
a chi posso rivorgemi .ce qualche legge che mi tuteli grazi mille
 

ralf

Nuovo Iscritto
E' in effetti molto strano che la tua banca ti abbia rifiutato il mutuo il giorno prima del rogito.E' emerso qualche elemento dopo la prima istruttoria? Riguardo invece la caparra è diritto del venditore trattenerla,lui non ha responsabilità se non puoi più acquistare causa il mancato mutuo.
 

maidealista

Fondatore
Membro dello Staff
Proprietario Casa
Purtroppo se non hai inserito la clausola "salvo concessione del mutuo" ti sei esposto a questo rischio.
Vedi di richiedere tempo e fare nuove pressioni sulla banca.
 

pino70

Nuovo Iscritto
scusa la banca ha riscontrato che il valore dell immobile era 58 mila euro
e il venditore voleva 142 mila
poi ce scritto che la caparra era subordinata al mutuo
 

bolognaprogramme

Membro Assiduo
Professionista
Quello che ti è successo è purtroppo vero.

Tu stavi acquistando una casa in edilizia convenzionata da un secondo o terzo proprietario.

La convenzione è completamente sganciata dal prezzo di mercato (€ 142.000,00) mentre detta legge sul prezzo di "rivendita" che è soggetto a vincoli, cioè all'aggiornamento del prezzo secondo indici ISTAT (€ 58.000,00).

Questo è il prezzo a cui si può rogitare l'immobile e purtroppo la Banca su quello deve fare riferimento....

Nessuno ti ha informato sulle caratteristiche di questo acquisto ? C'era un'agenzia immobiliare ? E il venditore ? Non avete parlato del prezzo da dichiarare ?

In linea generale, il venditore è tenuto a trattenersi la caparra per inadempienza dell'acquirente, ma e' anche vero che, in questo caso, il venditore dovrebbe ridartela, soprattutto se eri all'oscuro delle regole dell'edilizia convenzionata: diciamo che dovreste discutere un pò...
Se poi c'è un'agenzia di mezzo (ma spero di no, perchè sarebbe l'ennesima dimostrazione di ignoranza in materia di edilizia convenzionata) fai gestire a lei la situazione...

Silvana
 

ikariam

Nuovo Iscritto
Certo che dovrebbe riuscirci. Altrimenti chiederei il doppio della caparra in quanto è una mancanza da parte del venditore in quanto per LEGGE l'immobile non poteva essere venduto a una cifra diversa da quella imposta dal comune.
 

bolognaprogramme

Membro Assiduo
Professionista
In teoria è così, ma non escludo che si aprirebbe una querelle dura da dirimere...

Potrebbe essere però utile a far scoppiare un caso nazionale, per portare finalmente all'attenzione di chi ci governa l'esistenza di migliaia e migliaia di immobili convenzionati, il cui valore rivalutato con gli indici ISTAT è assolutamente ridicolo....
E non è giusto che non si tenga conto della forbice che c'era tra edilizia libera ed edilizia convenzionata al momento del primo acquisto, per riproporla all'atto della rivendita...:basito:

Silvana

Silvana
 
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fravveduto

Nuovo Iscritto
1_ai fini della scarsa/nulla consulenza prestata dalla banca mi rivolgerei all'Arbitro Bancario Finanziario: debbo pensare che i docs immobiliari fossero stati consegnati alla banca ben prima della data del rogito e dunque da questi emergeva la particolarita' del prezzo imppsto;
2_perche' non e' stato interpellato un notaio x il compromesso?
3_valuterei c/avvocato serio e notaio altrettanto serio di agire nei confronti del venditore (agenzia imm/re?) x omissione; anche se puo' configurarsi un incauto acquisto!
:rabbia:
 
A

AlbertoF

Ospite
Molto sensate e corrette le risposte di Silvana.
Per chiudere la discussione Pinorita ha detto : " poi ce scritto che la caparra era subordinata al mutuo "
Quindi non dovrebbero esserci problemi circa la restituzione della caparra perchè il mutuo non verrà concesso.
La validità della caparra è pertanto sottoposta ad una condizione che non potrà avverarsi: quindi niente mutuo niente caparra.
ciao
 
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