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  1. Stefano Andre

    Stefano Andre Membro Junior

    A fronte di una situazione che credo piuttosto comune -professionista proprietario dell'unità immobiliare dove esercita la propria attività, con necessità di cessione in affitto di parte della stessa per periodi inferiori al 6 (+6) anni- non trovo riscontri sulle possibilità di perfezionare gli accordi che pure sviluppo con svariati potenziali conduttori.
    Leggo con interesse eventuali suggerimenti, grazie.
     
  2. Roberto Benenati

    Roberto Benenati Nuovo Iscritto

    La necessità della durata contrattuale dei 6+6 è solo a garanzia del conduttore. Nulla vieta comunque un accordo diverso che rispetti le esigenze delle parti.
     
  3. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    Che io sappia non esiste un contratto transitorio nel commerciale, ma puoi benissimo fare un 6+ 6, tanto il conduttore può recedere con l'anticipo che definite ( poniamo due mesi). Che ne dici?
     
  4. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se affitti una porzione dell'immobile per uso diverso da abitazione (ad es. studio professionale) ricadi sempre nella normativa prevista dalla Legge 392/78 e quindi non puoi prescindere dai suoi vincoli e dai suoi dettami.
    Se invece affitti una porzione dell'immobile ad uso abitativo puoi avvalerti di tutte le varie formule contrattuali previste per questa tipologia di locazioni, tenendo presente che non puoi avvalerti del regime di cedolare secca se attui la locazione in regime professionale.
     
  5. Stefano Andre

    Stefano Andre Membro Junior

    Grazie per le risposte, che purtroppo confermano quanto sapevo.
    La flessibilità di cui avremmo bisogno, il mio prossimo inquilino e io, servirebbe a permetterci di aderire ai rispettivi adempimenti fiscali in un quadro di tutela reciproca.
    Da ultimo arrivato in questo forum, rilevo che situazioni come queste -che nel mio caso andranno in un modo o in altro comunque risolte- non possono che spingere i protagonisti a elaborare proprie soluzioni; soluzioni che per definizione si collocano in una zona di penombra legale.
    Niente di che togliere il sonno, solo una sensazione molto italiana di deja-vu.
    Buona giornata
     
  6. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Purtroppo le leggi sulle locazioni in Italia sono state redatte da personaggi che avevano (o hanno) un cervello tutt'altro che flessibile.
     
  7. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    se l'esigenza di flessibilità è per il conduttore, gli fai un contratto da cui può recedere in tempi brevi; se invece l'esigenza di svincolarti è tua, non c'è modo.
     
  8. Stefano Andre

    Stefano Andre Membro Junior

    In altre parole: qualunque clausola sulla durata concordiamo, se il conduttore un giorno cambia idea, il contratto diventa di 6 (+6) anni, corretto?
    Anche se, poniamo, sottoscrive a contratto di avere un'esigenza temporanea, in ragione di un suo progetto di lavoro che terminerà il giorno x?
    A questo proposito ho trovato dei contenuti interessanti nel documento visibile digitando
    locaz-transitorie-e-atipiche-figini-pdf
    su google (eventualmente lo posso allegare io).
    Il paragrafo 4B delinea uno scenario su cui vi chiedo un parere.
    Buonasera
     
  9. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    L'art. 27 della Legge 392/78 dice, tra l'altro:
    ".......... Se è convenuta una durata inferiore o non è convenuta alcuna durata, la locazione si intende pattuita per la durata rispettivamente prevista nei commi precedenti (6 o 9 anni).
    Il contratto di locazione può essere stipulato per un periodo più breve qualora l’attività esercitata o da esercitare nell’immobile abbia, per sua natura, carattere transitorio. ....".

    Se leggi le numerose sentenze al riguardo noti che per poter stipulare un contratto transitorio debbono verificarsi contemporaneamente delle particolari condizioni oggettive (la certezza della durata legata a un particolare evento o condizione o scopo) e soggettive (la volontà assoluta della parte conduttrice).
    Tali elementi debbono essere certi, indicati tassativamente nel contratto e pertanto immediatamente ed oggettivamente verificabili. Qualora tali elementi non siano certi, oppure decadano, il contratto viene ricondotto ex-lege alle durate minime previste dallo stesso art. 27.
     
  10. Stefano Andre

    Stefano Andre Membro Junior

    Grazie a tutti per le risposte

    Grazie a tutti per le risposte
     

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