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  1. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    buongiorno a tutti voi (specialisti e nono) ...oggi sono di buon umore :)

    è arrivato un collaboratore di lavoro con una situazione strana...che mi incuriosisce:
    deve lavorare qui a Rome per circa 3 settimane, quindi è stato alla ricerca di una soluzione minimale

    attualmente è in "affitto temporaneo" (il contratto non-registrato parla di "locazione temporanea") in un appartamento completo ( caratteristiche A3, foglio, particella, ecc...) ma l'utilizzo è della sola STANZA, USO BAGNO e passaggio (senza poter utlizzare gli spazi) sino alla porta di uscita

    difatti nel prezzo (300€ a settimana) è specificatamente indicato che :
    1. lui può utilizzare, senza danneggiare, tutto quanto presente nella stanza (arredata con letto, armadio, tavolo, sedia , specchio,ecc..) compreso minifrigo, bollitore (per The e Caffè) e microonde - nella stanza arriva pure un segnale di WiFi "aperto"
    2. lui può utilizzare, senza danneggiare, tutto quanto presente nel bagno (lui lo ha privato, altri ospiti hanno un altro bagno in comune)
    3. Lui può utilizzare, per il "solo passaggio" l'ingresso ed il disimpegno ed il balcone collegato alla sua camera (il balcone è specificato perchè il proprietario non vuole che sia occupato da valige o altri effetti personali dell'ospite)
    se avesse voluto, avrebbe potuto "ampliare" il suo contratto con :
    • utilizzo della Sala (dove è presente Divano e TV e giornali) ...ma per effetto di tassazione aggiuntive avrebbe avuto un sovrapprezzo settimanale di 40€
    • utilizzo della Cucina...ma per effetto di "consumi aggiuntivi" (non specificati) avrebbe avuto un sovrapprezzo di 40€
    la domanda è semplice : è tutto regolare ?

    il collaboratore mi completa con :

    "un ospite di lungo periodo" (che gli ha consigliato questa soluzione) utilizza questa "soluzione" per un totale di 3 mesi, ed ha "in mano" lo stesso contratto registrato - prezzo totale (sempre senza uso cucina...perchè mangia fuori...ma utilizza la sala) - 1100€ al mese​
     
  2. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Che io sappia, aldilà delle tipologie di contratti abitativi disciplinati dalla Legge 431/98 e dal D.M. 31/12/2002 (a canone libero, a canone concordato, ad uso transitorio e per studenti) esiste solo la possibilità di stipulare contratti abitativi del tipo "ad uso foresteria", dove si solito il conduttore è un'azienda che prende in affitto un immobile ad uso abitativo per i propri dipendenti o ospiti (ma nulla vieta che invece di un'azienda sia un privato) ed i contratti ad uso turistico.
    Per questi contratti non si applicano le leggi di cui sopra ma solo le norme del Codice Civile.
    Contratti di "affitto temporaneo" non mi risulta che esistano nella nostra legislazione.
    All'Agenzia delle Entrate registrano tutto, non entrando nel merito della corrispondenza del contratto alle leggi sulle locazioni, in quanto non è loro compito. Basta che nel contratto siano indicati alcuni elementi-base quali durata, canone, soggetti dante ed avente causa ecc. e tutto si può registrare.
    Non è detto però che sia un contratto valido e non impugnabile.
    La registrazione serve solo a conferire data certa al contratto ed a riscuotere le imposte.
     
  3. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Mapeit : sei sempre il MIGLIORE :applauso:

    difatti ho ancora qua vicino a me "il consulente" : affitto temporaneo è una sua "invenzione" (non si ricordava uso transitorio )

    quindi...non essendo una foresteria,ecc..ecc... diciamo che "è regolare"

    ....anche se inibire l'uso della cucina...forse...è un po' forzato...ma può ritenersi un "accordo tra le parti"
     
  4. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se è un contratto ad uso transitorio in esso deve esserci indicata tassativamente la motivazione della transitorietà, motivazione che deve essere riconfermata tramite raccomandata prima della scadenza del contratto stesso qualora riguardi il locatore. La motivazione deve ricadere in una di quelle previste dagli accordi territoriali stipulati in merito, il contratto deve attenersi ai modelli previsti dal D.M. 30/12/2002 o dagli accordi territoriali e nei comuni ad alta tensione abitativa il canone dovrebbe oscillare tra quelli definiti dagli stessi accordi. Conviene quindi consultare quelli per Roma.
    Ciò non toglie che nel contratto si possano inserire clausole specifiche per l'utilizzo delle varie parti dell'immobile, clausole che se sono vessatorie andranno indicate ed approvate specificamente con doppia firma in calce al contratto.
     
  5. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ti chiedo troppo : dove posso scaricare questi "modelli" (se sono tali)

    almeno scarico/stampo...e lui con calma poi verifica ?

    (comunque la "transitorietà" è anche giustficata dal fatto che se rimanea Roma...non è rimborsato per l'affitto....)
     
  6. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Il DM 30/12/2002 e i relativi allegati che ti riguardano sono questi:
     

    Files Allegati:

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