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  1. fabrizio

    fabrizio Membro Attivo

    Buongiorno, qualcuno conosce l'attuale normativa relativa alla nomina di un addetto alla sicurezza del lavori?
    In caso di ristrutturazione di un piccolo immobile è cosi complicato far eseguire i lavori da più imprese se sono fatti tutti secondo la legge.
    Mi sembra di aver capito che invece sarebbe più semplice appaltare il tutto ad una ditta ristrutturatrice (nominata come addetto alla sicurezza del lavoro)che provveda lei a chiamare i suoi idraulici elettricisti ecc..
    Sapreste darmi qualche consiglio? Verrebbe a costare tanto di più far come intendo io?
    Grazie
     
  2. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    d.lgs 81/08
     
  3. Boss05

    Boss05 Membro Junior

    Professionista
    Ciao @fabrizio,
    la normativa che regola la sicurezza sui luoghi di lavoro (e quindi dei lavori e lavoratori) è la legge 81 del 2008 e s.m.i. Quando parli di ditta nominata come addetto alla sicurezza del lavoro non capisco cosa vuoi dire, cioè il coordinatore per la sicurezza deve essere una persona fisica con tanto di abilitazione, non puoi nominare una ditta tantomeno appaltare l'onere della sicurezza dei lavori, che spetta in primo luogo al committente dell'opera.
    La differenza tra far eseguire i lavori a più imprese o ad una sola impresa sta nel fatto che se hai più imprese hai anche il rischio da interferenza durante le lavorazioni, quindi il coordinatore per la sicurezza dovrà redigere anche il DUVRI. Se invece i lavori li esegue una sola impresa teoricamente questo rischio non c'è, a meno che detta impresa poi non chiami ad ausilio dei liberi professionisti esterni.
    Ultima cosa che ti dico è più che altro un consiglio. Quando si tratta di sicurezza sul lavoro non esiste una via più semplice o meno semplice ma solo una via corretta o una non corretta, e quella non corretta ha come pegno la morte. Quindi non cercare le cose più semplici perchè qualcuno ti ha suggerito così magari per risparmiare qualche euro, scegli sempre un professionista che ti sappia indirizzare al meglio.
    ciao
     
    A Camillo49 e fabrizio piace questo messaggio.
  4. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
  5. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    @fabrizio alla fine per qualunque tipo di lavoro di ristrutturazione anche con una singola impresa dovra in per forza nominare un coordinatore della sicurezza in fase di progettazione e uno in fase di esecuzione (può essere la stessa persona purchè sia un professionista in possesso dell'attetato del corso alla 81 di 120 ore, e o eventualmente anche dei corsi di aggiornamento).

    Ciò accade poichè una delle discriminati che fanno scattare l'obbligo del coordinamento della sicurezza anche in caso di un'unica impresa sono i rischi particolari....vedasi cadute dall'alto di persone o materiali, rischio chimico (il cemento le malte ed i sigillanti utilizzati sono tutti a rischio chimico) oltre al rischio M.M.C 8movimentazione manuale dei carichi) dovuti al trasporto umano dei materiali e al rischio vibrazioni (quando fai una casa utilizzi sicuramente attrezzature che creano vibrazioni....es..martelli demolitori,trapani ecc).

    In realtà, parlando con rappresentanti dello S.presal, in edilizia NON SERVE IL DUVRI in quanto tutti i rischi connessi alle varie attività (interferenze), sono già esplicati nel P.S.C (Piano di sicurezza di coordinamento fatto dal professionista), i quali saranno affrontati sullo specifico da qualunque impresa che spiegherà come affrontarli nel suo P.O.S (Piano operativo di sicurezza).

    Il DUVRI non è nient'altro che un estensione delle regole in edilizia contenute nei P.O.S a tutti i settori merceologici....dalla tintoria al trasporto di bibite (per esempio), ossia per tutti quei settori che fanno lavori comunque ripetitivi che prima del Dlgs. 81/08 non avevano queste incombenze.

    Non è possibile dare un DUVRI in edilizia (i rischi cambiano di continuo) mentre per altre attività più facilmente ripetitive è possibile spiegare un tipico caso.

    In edilizia non esistono casi tipici, ma ogni volta ti trovi di fronte a delle novità che stravolgono completamente, infatti come nel tuo caso, ci vuole SEMPRE un P.S.C ( fatto dal coordinatore che è nominato dal committente) e l'impresa che realizzerà l'opera redigerà il suo P.O.S.

    Per quanto riguarda il fatto se scegliere un 'unica impresa o scegliere ogni singolo artigiano posso darti questo semplice consiglio.

    Tutte le volte , parlo per esperienza personale, che un commitente ha deciso in proprio di scegliersi tutti i suoi subappaltatori sono saltati fuori tanti prioblemi.

    Questo perchè ogni operatore, se preso singolarmente, difficilmente lavora pensando non solo al suo lavoro ma a chi verrà dietro di lui....e qui scattano poi i problemi.....(ad esempio se hai preso un sottofondista e ad un'altro dai la posa del pavimento) se tu no hai adeguatamente scelto la piastrella prima oppure non ti sei confrontato con entrambi può tranquillamente succedere che il sottofondo realizzato non abbia le quote giuste e quando monti le piastrelle....creino fastidiosi scalini (che noti ancor di più quando montate le porte, queste "rigano i pavimenti").

    Il mio consiglio è sempre quello di aver si un professionista ma anche un'unica impresa con cui ci si confronta ( in questo caso per ogni mancanza sai con chi devi discutere)...quando decidi di risparmiare e fare tu da impresario (devi innazitutto essere tecnicamente in grado di farlo...e ciò è impossibile per chi non del mestiere) ma poi devi "sgolarti" per coordinare tutti per la corretta esecuzione dei lavori. Tanti con cui ho parlato mi dicono sempre che è stata dura fare la casa (non parlo di soldi, ma proprio di coordinamento di maestranze)......e cercare di "guidare" o dire alle persone cosa dovrebbero fare , senza magari essere in grado di poter ribattere alle loro argomentazione (spesso MOLTO VALIDE) crea solo dissapori.
     
  6. fabrizio

    fabrizio Membro Attivo

    Vi ringrazio a tutti dei preziosi consigli, era solo per capire meglio la documentazione in modo da fare le cose secondo la legge.

    Il mio dubbio era di poter far intervenire per la parte idraulica ed elettrica ditte con cui ho avuto un ottimo rapporto ovviamente certificando il tutto e non dare "le chiavi all'impresa edile" che pensi al tutto e mi riconsegni l'appartamento finito .


    Vi ringrazio ancora molto per tutto.....:risata:
     
  7. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    certo lo puoi fare, ma dovrai tu coordinare le imprese, quella edile con quella idraulica ed elettrica....per carità non è impossibile, però bisogna avere una minima dimestichezza per seguire i lavori e saper districarti quando ci sono degli imptrevisti.
    Io ho degli amici che hanno fatto come dici tu (per carità han risparmiato) ma hanno fatica molto ed alla fine non errano poi così felici, tante piccolezze non tornavano.

    l'edilizia è un mestiere molto molto complicato e per riuscire a portare a termine bene significa CONOSCERE (anche per non farsi infinocchiare) ma sopratutto per eseguire il lavoro a regola d'arte, anche perchè tirare su un muro lo possono fare tutti (ma fatto bene ti assicuro che in pochi lo sanno fare) e quando sbagliano non te ne accorgi subito ad occhio (ovvio che se usi le stadie e livelle si) bastano 4 cm di fuori quadro su un muro per fare un DISASTRO.

    La mia domanda è: te la senti di fare l'impresario edile anche solo per casa tua???
     
    A fabrizio piace questo elemento.
  8. fabrizio

    fabrizio Membro Attivo

    Ciao Daniele, prima di tutto ti ringrazio per la disponibilità e i suggerimenti che mi hai scritto.
    Nella mia testa, pensavo fosse tutto più facile e cioè : il geometra fà il progetto eppoi i vari artigiani si accorderanno tra loro che so l'idraulico dirà al muratore dove far le crene e in serramentista come vuole le spalline delle porte ... e il mio ruolo soltanto quello eventualmente di consegnare più autorizzazioni agli Uffici competenti ; non era mia intenzione pretendere di fare l'impresario ma da come di dici non è cosi semplice.....:) . Grazie ancora aspetto tue
     
  9. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    @fabrizio ti ringrazio, premetto che non volevo spaventarti, però avendo esperienza nel campo e sapendo ben bene che quando i vari attori sono ognuno slegato dall'altro (senza un vero coordinamento) ognuno tende a lavorare pensando SOLO al suo lavoro, difficilmente pensa all'opera finale...ecco a cosa serve un'unica impresa (gestisce il tutto in funzione del risultato finale) ognuno deve adattarsi a delle richieste ben precise.

    Poi dipende sempre dal lavoro che vuoi fare, ma per una ristrutturazione di un singolo immobile credimi che la burocrazia è il più piccolo dei problemi a cui vai incontro. Capisco che non essendo del mestiere sembra assurdo ma è così....

    Un pò come dire aggiustare un'auto; tanti sicuramente sono in grado di cambiare una lampadina o magari l'olio motore (anche se già devi avere un ponte sollevante perchè ti annaffi quando scende visto che l'uscita solitamente è sotto l'auto) ed è già complicato.

    però se l'aggiustare il motore diventa registrare le valvole, sostituire il Turbo, controllare l'albero a camme o le punterie o i braccetti delle sospensioni...bhè ci vuole un meccanico...a meno che tu non lo sia già.

    Il parallelo di questo esempio te lo posso fare con la tua ristrutturazione....se questi che tu chiami sono tutti slegati tra loro....aspettati qualche bel problema se tu non sei in grado di gestirli (anche perchè devi essere in grado di controbattere tecnicamente quando ti dicono "questo non possiamo farlo così"....tu devi essere in grado di spiegare perchè lo puoi e lo vuoi fare in quel modo, dimostrandogli che si può.....in poche paro")

    Questo è il motivo per cui tanti che hanno deciso di farsi tutto da se (credimi ne conosco) alla fine m'hanno "mai più una cosa del genere".
     
  10. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    L'unico consiglio da fornire è quello di non guardare al risparmio in materia di sicurezza sul lavoro... soprattutto se si è nella posizione del committente.
     
  11. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Ma non solo in materia di sicurezza del lavoro, credimi, perchè le cause legali imprese-commitenti nascono poi sempre a fine lavori quando sorgono le problematiche tecniche.

    come dicevo il gestire più di un'impresa (quella edile, il falegname, il fabbro, il piastrellista, il sottofondista, il marmista, il parquettista ecc) per fare bene il lavoro a regola d'arte (naturalmente in sicurezza) è complicato già per chi lo fa di mestiere, figurati una persona che dalla mattina alla sera pensa di farsi la sua casa gestendosi tutto.

    un conto è farsi il bagno di casa o la cucina, comunque una stanza (è ancora gestibile) ma ristrutturare un fabbricato è tutta un'altra vita.
     

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