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  1. Romano Morlacchi

    Romano Morlacchi In Attesa di Cancellazione

    Proprietario di Casa
    la cedolare secca (21%) sugli affitti percepiti nel 2017 la si deve pagare nel 2017 ( acconto e saldo ) ! c'è chi invece non la paga nel 2017 ma indica gli affitti percepiti nel 2017 nel quadro b del mod. 730/2018 ( redditi 2017) facendo calcolare al caf il 21% degli affitti percepiti nel 2017 , il quale rilascia due f24 per l'importo scaturito, da pagare in acconto il 30/6/2018 ed il saldo al 30/11/2018. premesso che sugli affitti percepiti nel 2017 la cedolare secca deve essere pagata nello stesso anno 2017 e non l'anno dopo, mentre col sistema del mod. 730 al caf sopradescritto in realtà la cedolare secca relativa agli affitti percepiti nel 2017 la paghi nell'anno successivo 2018 e non nello stesso anno 2017. credo che la procedura corretta sia: nel 730/2018 - redditi 2017 - indichi nel quadro b gli affitti percepiti nel 2017 e nel quadro f ( acconti e ritenute ) - nei punti 5 e 6 indichi l'acconto ed il saldo pagati nel 2017 per la cedolare secca. il caf calcola si il 21% degli affitti indicati nel quadro b ma nel conteggio finale decurta l'acconto ed il saldo indicati nel quadro f ( punti 5 e 6 ) andando così alla pari. quello di non pagare la cedolare secca nel 2017 e rimandare di un anno il pagamento col metodo del 730 caf sopradescritto, se è consentito mi sembra una furbata. non credo che l'agenzia delle entrate sia d'accordo. altrimenti questo meccanismo lo adotterò anch'io. cosa ne pensate ??
    moro
     
  2. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Mi sembra molto strano che un Caf segua la procedura da re descritta.
    Il pagamento dell'imposta nell'anno successivo a quello di competenza può avvenire solo in un caso: quando nell'anno antecedente quello di competenza non esiste la base di riferimento, che in altre parole significa che non esisteva alcun contratto con cedolare secca. ma dopo un anno tutto va a regime.
     
    A SuperRomu piace questo elemento.
  3. Romano Morlacchi

    Romano Morlacchi In Attesa di Cancellazione

    Proprietario di Casa
    Non si tratta di primi affitti ma già in essere da anni precedenti, quindi già con base di riferimento certa! Quando un Caf ti chiede se l'F24 lo fai tu o lo devono fare loro e rispondi di farlo loro in quella circostanza - vale a dire quando presenti il 730 per i redditi dell'anno prima - ti emettono i due F24. Ma ormai sei già nell'anno successivo a quello in cui avresti dovuto pagare la cedolare secca. L'ho già verificato con il 730 di un mio conoscente, tant'è che costui non ha mai fatto l'F24 per la cedolare secca !!
    Mi riservo di chiarire col Caf.
     
  4. sparkangel

    sparkangel Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    In parole povere di può evitare con il 730 di pagare l’acconto sugli affitti con cedolare secca stipulati nel 2017, pagando solo quanto e’ dovuto nel 2917?
     
  5. sparkangel

    sparkangel Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    2017 ops....
     
  6. Romano Morlacchi

    Romano Morlacchi In Attesa di Cancellazione

    Proprietario di Casa
    No, ii concetto è un altro ed è quello che voglio verificare con Il Caf: con il sistema descritto pagheresti la cedolare secca l'anno dopo di quello in cui la dovresti pagare. L'Agenzia delle Entrate se ritardi anche di un mese il pagamento dei tributi ti rifila subito un'ammenda, costringendoti a fare un ravvedimento operoso. Figuriamoci dopo un anno !!! - C'è qualcosa che non va.......
     
  7. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Questo è sbagliato: il saldo del 5 % lo si paga l'anno dopo con la dichiarazione dei redditi (per il 2017 si paga a giugno 2018).
    Al 30 Novembre non si paga nessun saldo, bensì il 2° acconto della C.S.
     
  8. Romano Morlacchi

    Romano Morlacchi In Attesa di Cancellazione

    Proprietario di Casa
    Stiamo perdendo il filo del discorso e stiamo uscendo dal seminato: lo sappiamo che a giugno dell'anno successivo si paga il 5% che rappresenta il saldo anno precedente altre al primo acconto dell'anno in corso ma qui si tratta di pagare con un anno di ritardo il 95% dell'anno prima che non è stato pagato. Capisco che il meccanismo appare complicato ma rimango convinto che quanto illustrato è sbagliato. Voglio verificare......
     
  9. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Che sia sbagliato nessuno lo mette in dubbio. Quello che è poco credibile è il fatto che il Caf faccia un errore così banale. Intento l'addetto all'assistenza rischia la "defenestrazione" e quello che è ancora più grave è che il Caf rischia di sput....rsi e la revoca di tale servizio. E' vero che i Caf hanno un'assicurazione, però, se è vero quanto riportato, non passerà molto tempo perché si diffonda la notizia.
     
  10. Romano Morlacchi

    Romano Morlacchi In Attesa di Cancellazione

    Proprietario di Casa
    Mi riservo di verificare. Poi informo. Grazie. Saluti
    Moro
     
  11. Romano Morlacchi

    Romano Morlacchi In Attesa di Cancellazione

    Proprietario di Casa
    Vorrei fare alcune considerazioni poi mi taccio:
    la presentazione del 730 riguarda i redditi dell'anno precedente. Se nel quadro B indichi degli affitti soggetti a C.S. o sono nuovi affitti relativi a frazione d'anno ( e quindi non esiste una base di riferimento certa ) ed allora il Caf emette un F24 per il pagamento al 30/6 dell'anno successivo ( lo faresti anche tu senza andare al Caf ) oppure, se nel quadro B indichi degli affitti interi ( 365 gg ) devi anche indicare nel quadro F ( punti 5 e 6 ) gli acconti pagati nello stesso anno ( 40% del 95% al 30/6 e 60% del 95% al 30/11 ) se no il metodo che hai usato é sbagliato ! Se indichi gli affitti soggetti a C.S. e non gli acconti che avresti dovuto pagare costringi il Caf a due alternative: o ti rifiuta il 730 perchè sei inadempiente non avendo pagato nello stesso anno la C.S. oppure emette gli F24 un anno dopo e tu paghi con un anno di ritardo rispetto agli altri che hanno pagato puntualmente nello stesso anno con un proprio F24. ; e questo l'A.d.E. non dovrebbe permetterlo ! Il Caf non può fare altro. Non è quindi da "defenestrare" l'addetto o sputt......... il Caf. La C.S. la devi pagare nei tempi previsti ( al 30/6- primo accanto - il 5% saldo anno precedente ( c.t. 1842 ) più il 40% del 95% dell'anno in corso - ( c.t. 1840 ) ed al 30/11 -secondo acconto - il 60% del 95% dell'anno in corso ( c.t. 1841 ), altrimenti o sei "ignorante " in buona fede oppure " preparato " in mala fede.
    Comunque, tra qualche giorno dovrò presentare il mio 730 dove sono indicati gli affitti interi percepiti l'anno prima ma anche gli acconti pagati ed in questa occasione vedrò di capire meglio e chiarire col Caf.
    Scusate.Terrò informati. Grazie. Saluti
    Moro
     
  12. navol

    navol Membro Junior

    Proprietario di Casa
    ma scusate se nel 2017 l'inquilino se ne va in anticipo e casa resta sfitta,se la dichiarazione di quell'anno la presento nel 2018 vuole dire che la cifra da tassare è quella reale ma se pago in anticipo chi mi renderà quanto ho pagato in più per un affitto non percepito?
    meno parole x cortesia altrimenti ci perdiamo
    grazie
    dirce
     
  13. basty

    basty Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Semplicissimo.

    Qualunque imposta sui redditi (IRPEF o cedolare secca) si paga su base storica: cioè gli acconti sono calcolati su una percentuale, fino a ieri 95%, del reddito avuto nell'anno fiscale precedente.

    Ci sono poi due possibili comportamenti:
    1) si versa regolarmente il 95% in acconto rispetto all'anno precedente: se succede come ipotizzi che poi il reddito effettivo sia inferiore, avrai un credito di imposta che compenserai con le nuove imposte dovute, scalando la differenza.
    2) è sempre possibile versare gli acconti sul reddito presunto di fine anno, con l'avvertenza che l'acconto totale risulti poi effettivamente uguale o maggiore del 95% dell'imposta complessiva dovuta.

    Col 730, nel caso 2, essendoci di mezzo un sostituto d'imposta che effettua automaticamente le trattenute, presumo comporti una attenta comunicazione tra sostituto e contribuente
     
  14. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    L'acconto IRPEF, dovuto se l'importo indicato nel campo "Differenza" (rigo RN34 oppure, se nel rigo RN61 è barrata la casella di col. 1 "Casi Particolari", "Differenza" è uguale all’importo indicato in colonna 4 del rigo RN61) del Mod. Redditi supera 51,65 euro, è pari al 100% di quella "Differenza".
    Quella misura (100%) è così da un bel po'.
     
  15. basty

    basty Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Ho aggiunto "fino a ieri 95%" proprio perchè mentre scrivevo, mi sono ricordato che era previsto il passaggio al 100%, ma non ricordavo da che anno/dichiarazione era applicato.
    Confesso che usando uniconline i conti me li fa il SW: e la mia memoria non è mai stata ferrea.
     
  16. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La misura è corretta, se per "ieri" s'intende "2001", per il periodo d'imposta 2000.
     
  17. basty

    basty Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Forse ci stiamo riferendo a cose differenti.

    Ecco cosa riportano le istruzioni del Modello Redditi PF 2018

    Rigo LC2 Acconto cedolare secca locazioni per l’anno 2018 Nel modello REDDITI va riportato, se dovuto, l’ammontare dell’acconto relativo alla cedolare secca per l’anno 2018. Per stabilire se è dovuto o meno l’acconto relativo alla cedolare secca per l’anno 2018 occorre controllare l’importo indicato nel rigo LC1, colonna 5, “Differenza”. Se questo importo: n non supera euro 51,65, non è dovuto acconto; n supera euro 51,65, è dovuto acconto nella misura del 95 per cento del suo ammontare

    Per stabilire se è dovuto o meno l’acconto IRPEF per l’anno 2018, si deve fare riferimento all’importo di “Differenza” come sopra definito. Se “Differenza”: n non supera euro 51,65, non è dovuto acconto; n supera euro 51,65, è dovuto acconto nella misura del 100 per cento dell’ammontare “Differenza”


    Ed ecco cosa era previsto per il 2012

    Acconti
    Acconto IRPEF per l’anno 2012
    Per stabilire se è dovuto o meno l’acconto IRPEF per l’anno 2012 occorre controllare l’importo indicato nel rigo RN33 “DIFFERENZA”.
    Se questo importo:
     non supera euro 51,65, non è dovuto acconto;
     supera euro 51,65, è dovuto acconto nella misura del 96 per cento del suo ammontare (differimento del versamento di 3 punti percentuali
    dell’acconto 2012 alla data di versamento del saldo – D.P.C.M. del 21 novembre 2011).

    Nerl 2013
    Acconto IRPEF per l’anno 2013
    Per stabilire se è dovuto o meno l’acconto IRPEF per l’anno 2013 occorre controllare l’importo indicato nel rigo RN33 “DIFFERENZA”.
    Se questo importo:
     non supera euro 51,65, non è dovuto acconto;
     supera euro 51,65, è dovuto acconto nella misura del 99 per cento del suo ammontare.

    Direi quindi che non è nemmeno corretto scrivere

    e mi pare piuttosto fuorviante, anche se corretto , ribadire che
    La misura reale è progressivamente cresciuta, con alchimie burocratiche , poco per volta.
    Sbaglio o hanno o avevano addirittura ipotizzato (attuato?) anche una percentuale superiore al 100%?
     
  18. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    È corretto scrivere "Quella misura (100%) è così da un bel po'", poiché è dal periodo d'imposta 2014 che è così.
     
  19. basty

    basty Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Va bene, ma cosa vuoi che siano tre anni di fronte all'eternità?
     

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