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Elisabetta48

Membro Senior
Salve. Nel corso di una operazione di Polizia tutte le cantine di un condominio sono state aperte con una certa energia e senza l'uso delle chiavi. L'amministratore ha preso contatto con un fabbro per il ripristino. Ho letto che in teoria sarà lo Stato a rifondere i danni. Se il danno fosse solo quello di serrature/lucchetti saranno comunque i singoli condomini a dover fare la domanda di risarcimento (quindi fatture individuali) o potrà fare un'unica richiesta l'amministratore?
Il tutto è nato dalle indagini sull'inquilino di un appartamento. Gli altri condomini potrebbero chiedere al proprietario di coprire le spese in attesa del rimborso?
Grazie
 

Elisabetta48

Membro Senior
L'assicurazione c'è ma al momento la proprietaria dell'appartamento non è ancora riuscita a parlare direttamente con l'amministratore e non sa se è prevista copertura anche per eventi di questo tipo.
Invece ho trovato che, in teoria, è lo Stato a rifondere questi danni (testo del DPR. 388 del 18 aprile 1994 ). Non so però se la richiesta va fatta personalmente da tutti i danneggiati o se l'amministratore può avanzarne una cumulativa (questo consentirebbe di far fare un'unica fattura al fabbro, eventualmente al muratore, sempre che non emergano altri danni nelle singole cantine)
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
non c'è l'assicurazione condominiale?
Dubito che una assicurazione copra i danni fatti dalle forze dell'ordine.

Temo anch'io. Quindi il fabbro dovrà fare tante fatture quanti sono i danneggiati. Grazie
Forse no.
Nulla impedisce al Condominio di farsi carico della fattura.

Ps.
Io mi chiedo il senso del forzare le porte quando non vi era urgenza e potevano ottenere le chiavi.
Io farei pagare il conto a chi comandava.
 

vittorievic

Membro Attivo
Proprietario Casa
Dubito che una assicurazione copra i danni fatti dalle forze dell'ordine.
l'assicurazione condominiale secondo me dipende dal tipo di polizza; se non non risarcirebbero i danni provocati dalle infiltrazioni d'acqua che i pompieri hanno usato per spegnere un incendio. Le forze dell'ordine sono assicurate per i danni che causano a terzi, quindi dovrebbe intervenire l'assicurazione loro. I danni non sono condominiali ma dei singoli condomini: se hanno sfondato le porte dovranno rifarle per intero. Ho trattato un 3/4 anni fa, il risarcimento dei danni da furto in un complesso, tipo pensionato per frati, dove alla notte di Pasqua, approfittando che i monaci erano a messa, ignoti hanno forzato sfondando le porte delle stanze ed hanno rubato soldi, pc, ed altri valori. Fatti quattro conti la differenza tra riparare le porte sfondate con il piede di porco e sostituirle era alquanto risibile pertanto optai per la sostituzione completa (32 porte).
Per quanto riguarda il risarcimento collettivo penso che l'amministratore possa fare una richiesta unica del danni ma a nome e per conto dei singoli condomini specificando la cifra destinata ad ognuno dei danneggiati. Mi ricordo una causa che ha fatto un condominio ad una impresa che per costruire dei garage sotterranei aveva sbancato il terreno troppo vicino alle fondamenta di un palazzo provocando il distacco dell'intera palazzina costruita in comunione con il palazzo contiguo. L'avvocato presentò la causa come Condominio di via XXXX. Il Giudice rimborsò solo i danni alle scale, e al lastrico solare perché uniche parti condominiali. I danni dei Condomini non erano condominiali e non sono stati considerati.
 

Elisabetta48

Membro Senior
La procedura è questa: "...la Prefettura competente per territorio, dopo l'acquisizione dell'istanza da parte degli uffici della Questura o dell'Arma dei Carabinieri che la ricevono, verifichi la procedibilità e la congruità della richiesta provvedendo a richiedere altresì i necessari pareri di competenza, ed all'esito dell'istruttoria trasmetta gli atti al Ministero dell'Interno che, in caso positivo, emette autorizzazione al pagamento della somma spettante". Se poi arrivano da una assicurazione o escano direttamente dalle tasche del Ministero (comunque dalle nostre...) non so. Direi che comunque non è la proprietaria dell'appartamento che deve risarcire il danno (è piuttosto provata) salvo tentare di rivalersi sull'inquilino
 

davideboschi

Membro Junior
Proprietario Casa
Secondo me, se non volete che la pratica si fermi per qualche motivo o cavillo, meglio che facciate istanze di rimborso separate, basandovi su un preventivo unico ma diviso per proprietà.

Quale motivo o cavillo? Ne cito qualcuno.
- Il condominio è legittimato a chiedere i danni in vece dei singoli?
- L'amministratore ha la delega per i danni individuali?
- Dovrebbe essere delega semplice, autenticata, o notarile?

Non dico che queste circostanze debbano necessariamente fare respingere la richiesta.
Ma il burocrate di turno si porrà le domande, e chiederà ad altri la risposta non volendosi assumere la responsabilità.
Questi altri a loro volta cercheranno di non rispondere, non volendosela assumere a loro volta.
Alla fine si troverà qualcuno che non può esimersi dal rispondere, essendo suo compito. Ma costui starà bene attento a cosa risponde, farà quindi un' indagine approfondita.
Quando (e se) finalmente la risposta arriverà, chi ha posto la domanda si chiederà se quella era proprio la persona che poteva dare il parere, perché se segue un parere non legittimato, poi la responsabilità è sua.
Quindi verranno poste altre domande agli uffici competenti.

Intanto voi aspettate il rimborso.

Si chiama BUROCRAZIA.
 

Elisabetta48

Membro Senior
meglio che facciate istanze di rimborso separate, basandovi su un preventivo unico ma diviso per proprietà.
Si, ormai ne sono convinta pure io. Non sono direttamente interessata: sono stata coinvolta per consiglio e conforto dalla proprietaria dell'appartamento il cui inquilino è stato la causa della perquisizione generale. Alcuni condomini le avevano già detto che sarebbe stata lei a dover pagare le spese. Appurato che invece è il Ministero dell'Interno, si tratta di individuare la procedura giusta.
Grazie per le tue osservazioni e per i consigli
 

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