Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Pensavo fosse "illegale" perchè avevo letto che la costituzione del condominio avviene di diritto in tutti i casi in cui in un edificio ci sono anche solo due proprietari e due unità immobiliari distinte. Il che vuol dire che per costituire un condominio non è necessario alcun atto formale.
Ma purtoppo evidentemente mi sono sbagliata...

Mi pare tu abbia le idee confuse od una astrusa visione di cosa siano gli impegni scritti.

Che sia riportata una clausola "inutile" come la promessa di "costituire" il Condominio non muta la sostanza e l'eventuale illeicitá è riferibile unicamente ad un differimento sulla "regolarizzazione gestionale" del Condominio visto che se è già stata rogitata anche una sola unità il Condominio è costituito.

Questione diversa per gli "impegni" alla ristrutturazione/manutenzione straordinaria.
Interpreto la clausola come una manleva che la proprietaria venditrice abbia voluto per non dover partecipare alle spese di un immobile che intende dismettere e venduto come "visto e piaciuto".

Seppur nella "sacralità" di un impegno scritto che personalmente rispetterei anche in assenza di doppia firma...ho svariati dubbi che la venditrice si possa ritenere "in salvo".

Appena una maggioranza si costituisce qualsiasi delibera approvata con i dovuti "numeri" diventa efficace e cogente anche per la proprietaria.
Se poi l'immobile rischia il deperimento per il procrastinare i lavori necessari ...basta il ricorso ad un Giudice da parte di un singolo proprietario perché se ne sentenzi la manutenzione.
 
Ultima modifica:

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
Ma quindi sottoscrivendo la clausola posso aver rinunciato al mio diritto di costituire un condominio (anche non formalizzato)? Calusola sottoscritta anche da tutti gli altri nuovi proprietari...
Non capisco perché ti preoccupi della costituzione del condominio , che è tutto sommato un non problema (in quanto il condominio esisterà nel momento in cui si farà il primo rogito tra l’attuale proprietaria ed un terzo acquirente) .
Al limite mi preoccuperei delle ristrutturazione dello stabile, che, se la proprietaria non vendesse tutto, potrebbe, stando alla lettera, essere rimandata in eterno.
Ma anche quella parte della clausola non mi pare “blindata”.
Non capisco perché parli di clausola “sfavorevole a tel: il rischio che gli interventi non vengano fatti permane anche dopo la vendita di tutti gli appartamenti, se la maggioranza non voterà per la ristrutturazione .
 

Micclo

Membro Attivo
Non capisco perché ti preoccupi della costituzione del condominio , che è tutto sommato un non problema (in quanto il condominio esisterà nel momento in cui si farà il primo rogito tra l’attuale proprietaria ed un terzo acquirente) .
Al limite mi preoccuperei delle ristrutturazione dello stabile, che, se la proprietaria non vendesse tutto, potrebbe, stando alla lettera, essere rimandata in eterno.
Ma anche quella parte della clausola non mi pare “blindata”.
Non capisco perché parli di clausola “sfavorevole a tel: il rischio che gli interventi non vengano fatti permane anche dopo la vendita di tutti gli appartamenti, se la maggioranza non voterà per la ristrutturazione .

Perchè il rischio che gli interventi non venissero fatti perchè non approvati dalla maggioranza lo avevo messo in conto al momento della proposta adeguando a tale rischio l'esborso economico in relazione allo stato dell'immobile.
Invece il rischio che potesse impedire di costituire il condominio per cui, pur avendo una maggioranza disposta a ristrutturare, tali lavori non venissero mai eseguiti no.
Tra l'altro a leggere bene nella clausola è scritto che "i lavori di ristrutturazione" [...] "verranno eseguiti soltanto quando la proprietà avrà alienato tutti gli immobili facenti parte del fabbricato". Dice "Eseguiti" e non "deliberati". C'è differenza, o sbaglio?
 

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
Invece il rischio che potesse impedire di costituire il condominio per cui, pur avendo una maggioranza disposta a ristrutturare, tali lavori non venissero mai eseguiti no.
Tali lavori potranno essere impediti dalla clausola, anche con la costituzione di un regolare condominio (ammesso e non concesso che parlare di “costituzione del condominio” abbia un senso, visto che il condominio ci sarà a prescindere, dopo il primo rogito).
 

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
Tra l'altro a leggere bene nella clausola è scritto che "i lavori di ristrutturazione" [...] "verranno eseguiti soltanto quando la proprietà avrà alienato tutti gli immobili facenti parte del fabbricato". Dice "Eseguiti" e non "deliberati". C'è differenza, o sbaglio?
Non sbagli: potrete deliberarli, e cominciare a raccogliere i soldi necessari per costituire un fondo apposito.

Diciamo che, se l’intenzione è quella di vendere tutti gli appartamenti, nel medio periodo dovreste riuscire a fare tutto, maggioranza permettendo.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
verranno eseguiti soltanto quando la proprietà avrà alienato tutti gli immobili facenti parte del fabbricato". Dice "Eseguiti" e non "deliberati". C'è differenza, o sbaglio?
Logicamente 2 significati differenti...ma il risultato non cambia...anzi "lessicalmente" tale dicitura è un'arma a doppio taglio.

La clausola non impedisce che la maggioranza deliberi i lavori da eseguirsi a vendita completata.
Ma in tal caso la venditrice (quale condomina proprietaria al momento del voto) è tenuta a sopportare le spese deliberate seppur eseguite dopo la cessione.

Clausola scritta coi piedi.
 

Micclo

Membro Attivo
Non sbagli: potrete deliberarli, e cominciare a raccogliere i soldi necessari per costituire un fondo apposito.

Diciamo che, se l’intenzione è quella di vendere tutti gli appartamenti, nel medio periodo dovreste riuscire a fare tutto, maggioranza permettendo.
Tra l'altro se i lavori venissero deliberati dalla maggioranza e la signora fosse ancora proprietaria dei due appartamenti rimasti attualmente invenduti la signora sarebbe obbligata a partecipare alla costituzione del fondo per le spese straordinarie (almeno così credo che funzioni). Poi, stando alla clausola, tali lavori potrebbero essere eseguiti solo dopo la vendita dei due rimanenti immobili.
Quindi, poichè non le converrebbe, o almeno credo non sia quello che voglia, immagino che cerchi di vendere gli immobili nel più breve tempo possibile...
 

Micclo

Membro Attivo
Logicamente 2 significati differenti...ma il risultato non cambia...anzi "lessicalmente" tale dicitura è un'arma a doppio taglio.

La clausola non impedisce che la maggioranza deliberi i lavori da eseguirsi a vendita completata.
Ma in tal caso la venditrice (quale condomina proprietaria al momento del voto) è tenuta a sopportare le spese deliberate seppur eseguite dopo la cessione.

Clausola scritta coi piedi.
Infatti, è quello che ho pensato anche io. E' scritta proprio male (per mia fortuna ;) )
 

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