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  1. GratisCasa

    GratisCasa Nuovo Iscritto

    Quali sono le certificazioni di conformità necessarie e come averle, per chi non le ha, per appartamenti di costruzione recente?
     
  2. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    parlando di conformità degli impianti possiamo elencare:

    - certificazione impianto elettrico
    - certificazione impianto di riscaldamento/condizionamento (dal 1 gennaio 2010 è entrata in vigore l'obbligatorietà della fonte alternativa di energia per il permesso di costruire depositato dopo tale data)

    poi invece le altre conformità sono totalmente urbanistiche e non impiantistiche.

    saluti
     
    A Sandro Ruzzon piace questo elemento.
  3. cappottone

    cappottone Nuovo Iscritto

    Bhe', senza certificazione Energetica (ACE) e' abbastanza impossibile poter vendere casa, quindi metterei anche quella nell'elenco, anche quella dell'impianto del gas e' decisamente doverosa.
    Per quello che riguarda le fonti alternative, sono obbligatorie per 1/3 del fabbisogno energetico, ma solo sulle NUOVE costruzioni e soprattutto dipende da comune a comune e da zona a zona, ci sono comuni che non lo richiedono e comuni che pur richiedendolo, in certe zone non lo richiedono magari per questioni di impatto paesistico od altro altri comuni mandano in deroga per latri motivi, e' piuttosto soggettivo e differisce molto dalle linee guida nazionali.
     
  4. GratisCasa

    GratisCasa Nuovo Iscritto

    E come averle, per chi non le ha? Io ho acquistato un appartamento nel 2005 e ora devo rivenderlo, non mi trovo ad esempio il certificato di conformità dell'impianto elettrico...
     
  5. cappottone

    cappottone Nuovo Iscritto

    Se non hai i certificati di conformita' degli impianti, devi informare il cliente della situazione e trovare un accordo con lui, ad esempio una piccola variazione sul prezzo. La legge non obbliga nessuno a vendere con gli impianti A NORMA (le case molto vecchie ad esempio non ce li hanno perch' l'obbligo di rilasciare la conformita' e' stato immesso nel 1990). E' obbligatorio dal 1990 quando uno fa un lavoro rilasciare la conformita' dello stesso, ma se uno la perde e quello che gli ha fatto i lavori non si trova piu' ??? La Legge ti dice che se non informi il cliente della situazione reale, questo puo' recedere dalla compravendita anche dopo il rogito, e li sono dolori per te.
    E' un discorso un po'ì piu' articolato, ma in linea di massima, se sei chiaro col cliente, ci si mette d'accordo davanti al notaio in maniera del tutto legale.
     
  6. GratisCasa

    GratisCasa Nuovo Iscritto

    Non ho detto che i miei impianti non sono a norma (il mio appartamento è del 2005, recente costruzione), ho solo detto che non ho i certificati a disposizione perchè il costruttore non me li ha lasciati. Cosa posso fare?
     
  7. cappottone

    cappottone Nuovo Iscritto

    Come ti dicevo prima, appunto in questo tuo caso, che posso garantirti capita decisamente spesso, devi avvertire il cliente ed a rogito scriverete che non ci sono le certificazioni ma che tu come venditore garantisci che sono in buono stato di funzionamento, se lo sai scrivi quando sono stati fatti ed aggingi pero' ovviamente che NON sono dispinibili le certificazioni degli stessi.
    Se fai cosi, ti prendi delle resposabilita' sulle dichiarazioni false e mandaci, ma mi sembra ovvio, nel senso che quando vendi ti devi mettere nei panni dell'acquirente e capire come agiresti. Se sei chiaro e trasparente, magari che so io, tiri giu un 2 o 3000 euro dal prezzo e siete tutti contenti. D'altronde, se non sei in grado di fornire tutta la documentazione che uno si aspetta (pur non essendo questa richiesta dalla legge) devi capire che INTELLIGENTEMENTE bisogna fare tutti contenti e quindi scendere ad un piccolo compromesso.
    Come ti dicevo, il 90% delle case costruite prima del 1990 NON hanno le certificazioni impianti, ma si vendono senza problemi, basta dirlo, essere sinceri e seri evitando cosi problemi di rivalsa !!!
     
  8. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    a parere di chi scrive in caso di compravendita (non da costruttore )le cerificazoni devono essere procurate dal venditore .Oltre alla Certificazione Energetica ormai d'obligo per tutte le regioni (seppure per qualcuno di esse è da allegare al rogito e per altre è sufficiente che l'unità sia solo dotata) serve dipsorre anche di altre certificazioni vedi mio. articolo sul giornale locale:
    L'acquirente di un immobile a destinazione abitativa per ragioni legate alla propria incolumità sia per ragioni di convenienza deve farsi sonsegnare le certificazioni ex legge 46.90 e succ.modificazioni. E'onere del venditore fornigli le attestazioni certificanti la conformità degli impianti.



    LE CERTIFICAZIONI CHE DEVONO ACCOMPAGNARE L ’IMMOBILE NELLA COMPRAVENDITA IMMOBILIARE
    Quando si acquista una abitazione , fra l’altro, il venditore deve produrre la ormai nota “Certificazione Energetica” ed anche le Certificazioni ex legge 46/90 e successive modificazioni
    di cui tratteremo in questo articolo .
    Il principio ispiratore della norma è chiaro: tutto quello che può costituire pericolo per i soggetti che abitano l’unità immobiliare e per i soggetti confinanti và certificato previo una “ Dichiarazione di Conformità “ in cui l’impresa esecutrice attesta che l’opera è stata eseguita a regola d’arte utilizzando materiali sicuri costruiti secondo le norme Uni e Cei, .
    Tale attestazione deve essere rilasciata da un’ impresa iscritta nell’ apposito Albo degli Installatori tenuto dalla Camera di Commercio competente.
    La convenienza ad ottenere tale attestazione è duplice: innanzitutto per ragioni attinenti l’ incolumità delle persone ; in secondo luogo per “non prestare il destro” all’Assicurazione che diversamente avrebbe buon gioco nel tentare di ridurre (sulla linea di quanto già avviene se un soggetto non utilizza le cinture di sicurezza sull’autovetttura) l’ entità del risarcimento sostenendo che se fossero state adottate le obbligatorie norme di sicurezza il sinistro non si sarebbe verificato o si sarebbe verificato con effetti sensibilmente inferiori
    Le “dichiarazioni di conformità” che devono essere trasferite al compratore di immobili abitativi riguardano letteralmente secondo il decreto 22 gennaio 2008 n.37 (riordino delle disposizioni in materia impiantistica):
    1--impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell'energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, impianti per l'automazione di porte, cancelli e barriere
    2--impianti radiotelevisivi, antenne e impianti elettronici in genere ;
    3--impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, di ventilazione ed aerazione dei locali ;
    4--impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie ;
    5--impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;
    6--impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili ;
    7--impianti di protezione antincendio
    I dati contenuti nella dichiarazione (oltre a quelli ovvi: dati committente, dell’ immobile, ditta esecutrice , n.iscrizione camerale, data e firma etc.) su cui l’acquirente dovrà concentrare l’ attenzione attengono principalmente alla descrizione del tipo di intervento eseguito con riferimento alla tipologia di impianto e alla indicazione dei materiali usati;


    Nota aggiuntiva

    Vero è che la norma del gennaio gennaio 2008 che prevedeva l'obbligatoria allegazione al rogito è stata abolita, ma come sostenuto dall'avv. S. Rezzonico sul sole 24 ore rimane l'obbligazione in forza di obbligo previsto dalla normativa civilistica
     
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  9. carlo.b

    carlo.b Membro Attivo

    Premesso che concordo in buona parte su quanto scritto da chi mi ha preceduto, mi pare di capire che il tuo problema è di non essere in possesso delle dichiarazioni di conformità degli impianti (elettrico, antenna TV, idrico, termico, gas, ecc.).
    Prima di comunicarne la mancanza all'acquirente e quindi rimettersi a discutere il prezzo, io farei due tentativi:
    1) mi rivolgerei al costruttore per chiedergli di avere copia delle certificazioni mancanti;
    2) non potendoti rivolgere al costruttore, andrei direttamente all'Ufficio Tecnico del Comune in cui è sito l'immobile e chiederei di prendere visione della domanda presentata per il rilascio del certificato di abitabilità/agibilità, visto che copia di tali certificazioni deve essere allegata alla suddetta domanda e mi farei rilasciare copia conforme.
    Saluti.
    Carlo
     
  10. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    ottimo consiglio quello di carlo b.
     
  11. alemur

    alemur Membro Ordinario

    Ciao Ennio e grazie. Guru non per caso. Sono da poco nella mia prima casa di nuova costruzione e ho scoperto da poco che l'impianto di riscaldamento a pavimento ha vari difetti di costruzione. Tra gli altri, ipotizzo dopo essermi documentato, causa cattiva procedura di riempimento esiste aria nel circuito, di conseguenza la caldaia va in blocco quotidianamente e sono al freddo, con 3 bimbi. Io il freddo non lo sento perchè sono infuriato. Rileggendo le certificazioni fornite dal costruttore mi accorgo solo ora che sono lacunose o mancanti (ovviamente manca quella dell'imp a pavimento). Al rogito il notaio ha verbalizzato che ne ero in possesso. Intendo procedere alla richiesta della doc mancante secondo il tuo prezioso elenco ma vorrei da te un consiglio su come procedere e se posso pretendere in particolare per legge (46/90) che l'impianto sia conforma alla norma UNI EN 1264. Grazie ancora per la competenza, merce rara oggi. :disappunto:
     
  12. rommel1970

    rommel1970 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ... p.s.
    che io sappia la 46/90 è stata ampiamente sostituita dalla 37 del 2008. per questo, e per evitare "vizi di forma" o imprecisioni nell'eventuale escalation attraverso legale, se il rogito è recente, cosa cita testualmente l'atto? 46 del 1990 o 37 del 2008? cheers
     
  13. alemur

    alemur Membro Ordinario

    ciao rommel1970,

    mi correggo, legge 37, ma sull'atto non c'è alcun riferimento...il notaio cita testualmente che "la parte venditrice garantisce la piena conformità rispetto alle vigenti disposizioni in materia di sicurezza di tutti gli impianti".:rabbia:

    bye
     
  14. rommel1970

    rommel1970 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    sì ma è vago, e per fare l'avvocato del diavolo, farei sentire il mio fiato sul collo del costruttore. la 37/2008 non si può sintetizzare in un due righe sull'atto. sono documenti e verbali con tanto di timbri e firma di chi rappresenta la società installatrice, e sono indicati nel dettaglio i materiali usati, il dimensionamento degli interruttori, le sezioni di cavi elettrici e dei tubi e così via... se per assurdo qualcuno dovesse subire conseguenze da corto circuito cosa esibiresti per farti rimborsare?
     
  15. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Un consigli pratico .
    Dai motori di ricerca rileva quali documenti vuole il comune dall' impresa di costruzione per rilasciare il certificato di abitabiltà. ( Puo' rilevarli anche da un Comune qualsiasi ma importante, dove i tecnici-si presume- siano piu' rigorosi)
    PS. talvolta serve anche il certificato legato alla conformità antitellurica (terremoti), acustica etc. Insomma li' c'è un buon campionario di documentazione da cui pescare
     
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