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mattescu

Membro Attivo
Buonasera,
avrei bisogno di un vostro consiglio per la problematica sottoriportata
Ho affittato il mio appartamento ad una famiglia di origine marocchina composta da padre moglie e 2 figli Nel contratto di affitto ho riportato che l'uso deve essere destinato esclusivamente alle 4 persone
Oggi il mio inquilino mi ha segnalato che nel mio appartamento verranno ospitate per un mese i genitori della moglie L'inquilino si è attivato subito per fare la richiesta di ospitalità in Questura ma mi ha pure chiesto di fare la residenza per i suoceri
Il sottoscritto non intende dare consenso per la residenza Mi posso rifiutare come riportato da contratto oppure no?Mi ha parlato che se portano in comune i documenti dei suoceri ed una dichiarazione dell'Ambasciata il Comune concede in automatico la residenza E' vero??

Grazie
Mattescu
 
Ultima modifica di un moderatore:

ermi69

Membro Junior
Proprietario Casa
L' appartamento è grande abbastanza per ospitare 2 persone in più?
Ad esempio nel nostro appartamento bicamere, la camera piccola ha una superficie sufficiente per una persona secondo le normative....così mi disse il mio tecnico.
Comunque fossi in te mi opporrei fermamente.
 

matei constanta

Membro Attivo
Proprietario Casa
Cosa c'entra la residenza con l'ospitalità per un mese? Assolutamente non devi accettare. Se è ospite, per un determinato periodo, fa la comunicazione in questura e basta. La residenza serve per altre cose, tipo carta d'identità, ricongiungimento familiare, aiuti vari, economici, dal comune. A me sembra che questo fa il furbo.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Nel contratto di affitto ho riportato che l'uso deve essere destinato esclusivamente alle 4 persone
Hai fatto bene a scriverlo nel contratto di locazione.
Ma purtroppo il locatore non può impedire che il conduttore ospiti altre persone, anche non parenti e anche a tempo indeterminato. Lo afferma una sentenza della Cassazione.

Temo che tu non possa neppure opporti alla richiesta di residenza dei suoceri: se effettivamente abitano lì, verrà loro concessa indipendentemente dal tuo consenso.

L'unico limite è la superficie dell'appartamento, che deve essere idoneo all'abitazione di così tante persone.

Abbiamo già affrontato l'argomento in altre discussioni, tipo questa:
 

matei constanta

Membro Attivo
Proprietario Casa
Hai fatto bene a scriverlo nel contratto di locazione.
Ma purtroppo il locatore non può impedire che il conduttore ospiti altre persone, anche non parenti e anche a tempo indeterminato. Lo afferma una sentenza della Cassazione.

Temo che tu non possa neppure opporti alla richiesta di residenza dei suoceri: se effettivamente abitano lì, verrà loro concessa indipendentemente dal tuo consenso.

L'unico limite è la superficie dell'appartamento, che deve essere idoneo all'abitazione di così tante persone.

Abbiamo già affrontato l'argomento in altre discussioni, tipo questa:
Hai fatto bene a scriverlo nel contratto di locazione.
Ma purtroppo il locatore non può impedire che il conduttore ospiti altre persone, anche non parenti e anche a tempo indeterminato. Lo afferma una sentenza della Cassazione.

Temo che tu non possa neppure opporti alla richiesta di residenza dei suoceri: se effettivamente abitano lì, verrà loro concessa indipendentemente dal tuo consenso.

L'unico limite è la superficie dell'appartamento, che deve essere idoneo all'abitazione di così tante persone.

Abbiamo già affrontato l'argomento in altre discussioni, tipo questa:
L'ospitalità non la può impedire, e mi sembra anche giusto, però la residenza è un'altra cosa. Deve firmare il proprietario, in comune, un modulo apposito.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
la residenza è un'altra cosa. Deve firmare il proprietario, in comune, un modulo apposito.
Occorre distinguere se esiste oppure no un vincolo di parentela tra l'inquilino e le persone ospitate che chiedono la residenza.

Solo se le persone ospitate NON hanno vincoli affettivi o di parentela con l'inquilino occorre il consenso del proprietario/locatore che autorizzi l'iscrizione della residenza.
Se invece si tratta di parenti (come nel caso di @mattescu) è sufficiente presentare in Anagrafe copia del contratto di locazione, regolarmente registrato, intestato all'inquilino parente/ospitante.

A Torino funziona così, non so quali prassi seguano altri Comuni.
 

Fift@

Membro Assiduo
Professionista
Non firmare nessuna residenza, per l'ospitalità non puoi opporti. Fosse così semplice prendere la residenza saremmo a posto
 

Gagarin

Membro Assiduo
Professionista
Se invece si tratta di parenti (come nel caso di @mattescu) è sufficiente presentare in Anagrafe copia del contratto di locazione
Purtroppo sembra anche a me che sia così. Il fatto è che, con l'immigrazione più o meno selvaggia di popolazione afro-orientale in atto da alcuni anni, le "regole" in atto sono saltate, stante il fatto che tali persone sono abituate a uno stile di vita e di convivenza molto diverso dal nostro. Per loro la promiscuità spinta e vivere in 20 in 60 mq sembrano essere cose normali, per noi no. Il legislatore e i giudici dovrebbero tener conto di questo nelle leggi e nelle sentenze che emettono; ma, dato che loro vivono agiatamente in zone "signorili" non toccate da questi problemi (in tali zone gli extracomunitari non potrebbero comunque vivere per motivi strettamente economici), non hanno cognizione della realtà e delle difficoltà in cui vive la gente "comune" e, quindi, il problema non credo sia di facile e vicina risoluzione. Evito, poi, di polemizzare sui nostri tanti buonisti d'accatto, che sentenziano dalle loro vile di Capalbio...
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Mi ha parlato che se portano in comune i documenti dei suoceri ed una dichiarazione dell'Ambasciata il Comune concede in automatico la residenza E' vero
se i soggetti sono considerati benestanti per la legge italia sì. Per assurdo se George Clooney volesse e chiedesse la residenza nel comune dove ha comprato casa pensate che gliela neghino?
Il problema della gente che chiede la residenza è che prima deve avere il permesso di soggiorno: questo si ottiene anche come ricongiungimento familiare. Pertanto i Suoceri dell'inquilino non sono venuti in Italia per un breve soggiorno (max 3 mesi di ospitalità o per cure ospedaliere) ma come ricongiungimento familiare. A questo punto il richiedente il ricongiungimento deve ospitare nella propria residenza, per dimostrare il ricongiungimento, il parente beneficiario del ricongiungimento. Per questo ha chiesto il consenso di poter mettere la residenza nell'appartamento del postante iniziale proprietario di casa. Se @mattescu nega il consenso costringe l'inquilino a trovare una casa dove far andare a risiedere i suoceri.
 

matei constanta

Membro Attivo
Proprietario Casa
Occorre distinguere se esiste oppure no un vincolo di parentela tra l'inquilino e le persone ospitate che chiedono la residenza.

Solo se le persone ospitate NON hanno vincoli affettivi o di parentela con l'inquilino occorre il consenso del proprietario/locatore che autorizzi l'iscrizione della residenza.
Se invece si tratta di parenti (come nel caso di @mattescu) è sufficiente presentare in Anagrafe copia del contratto di locazione, regolarmente registrato, intestato all'inquilino parente/ospitante.

A Torino funziona così, non so quali prassi seguano altri Comuni.
A Genova serve il consenso del proprietario, D.L. 47/2014, anche se sono parenti.
 

Elisabetta48

Membro Senior
Cosa c'entra la residenza con l'ospitalità per un mese?
A me è successo tempo fa con un inquilino Senegalese (ottima persona, tra l'altro) che aveva fatto prendere la residenza a sua mamma (che è rimasta con lui un mese e mezzo) per farle avere la tessera sanitaria e farla curare gratuitamente per una certa patologia. La signora viveva in Senegal ma era reduce da un altro soggiorno di un paio di mesi presso una figlia in Francia dove si era fatta curare per un'altra patologia. Insomma, ci sfruttano al meglio delle loro possibilità. E intanto per noi paghiamo i ticket...
 

Elisabetta48

Membro Senior
Non so se prima del 2017 la procedura era la stessa (quanto da me riportato è del 2015), ma l'inquilino avrebbe potuto benissimo seguire anche la procedura attuale: era cittadino italiano avendo sposato una Italiana (ne aveva avuto un figlio e aveva lasciato la famiglia una volta avuta la cittadinanza), lavorava stabilmente quindi non aveva difficoltà a procurarsi tutta la documentazione. Resta il fatto che il proprietario era stato avvisato dal Comune che c'era una persona in più nell'appartamento.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
A Genova serve il consenso del proprietario, D.L. 47/2014, anche se sono parenti.
Non ho letto il DL: ma mi chiederei se ila firma richiesta corrisponda effettivamente ad una autorizzazione.
Molti comuni hanno predisposto un modulo dove si chiede l'autorizzazione del locatore; un modo per porre un freno, sostanzialmente illegale; ma se il soggetto "questiona", tale firma viene considerata solo come presa di conoscenza da parte del proprietario..
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Non ho letto il DL:
Suppongo che l'art. del D.L. 47/2014 a cui si riferisce @matei constanta sia il seguente:

Art. 5 - Lotta all'occupazione abusiva di immobili
1. Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non puo' chiedere la residenza ne' l'allacciamento a pubblici servizi in relazione all'immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge.


che non richiede esplicitamente il consenso del proprietario/locatore dell'immobile.
Se l'ospitante (il conduttore) presenta il contratto di locazione a lui intestato, è evidente che l'ospitato non occupa abusivamente quell'immobile.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Si, è quello che supponevo anch'io: ma i moduli del comune (il mio) al riguardo scrivono: "autorizza".
Mentre il DL chiede solo che il richiedente abbia un titolo valido per occupare l'immobile. Ne avevamo discusso in passato con Nemesis.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
i moduli del comune (il mio) al riguardo scrivono: "autorizza".
Probabilmente la prassi cambia da Comune a Comune.
Il mio, ad esempio, distingue tra ospitati con vincoli di parentela e/o affettivi con l'ospitante, oppure a lui estranei.
Come ho scritto nel post n. #6.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
la residenza per i cittadini provenienti da paesi al di fuori dell'area Schengen è concessa solo in presenza del permesso di soggiorno o della carta di soggiorno e di un contratto locativo che attesti la effettiva residenza nell'indirizzo indicato.
Nel caso di ricongiungimenti familiari bisogna dimostrare il vincolo di parentela con la persona già in possesso del permesso di soggiorno ed ovviamente un documento che attesti la effettiva residenza nell'indirizzo indicato.
 

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